di un tale Andrea Raibolini. Di questo artefice, che fu orefice e pittore, si
le braccia sopra la Croce. Ebbe questo artefice un fratello, chiamato Buys, che fu
notizia del tempo, in cui fioriva questo artefice; sebbene nota il Vanmander, che egli
essa città e suo contado. A questo artefice quanto mancò di singolarità nell 'arte,
lasciata scritta tale particolarità. Stettesi dunque questo artefice nella città di Roma per lo [p.
le molte pitture, che vi fece questo artefice, perché dal Vasari sono state scritte con
avanti era stato incominciato: e dove tale artefice era stato preso un modo di disegnar le
particolari cittadini: ed invero, se questo artefice, nella vaghezza dell 'aria delle teste
facessero altri professori. Di mano di questo artefice veggonsi più disegni negli altre volte nominati libri
di far conoscere la buona intelligenza dell 'artefice. Nel Duomo di Cremona, sopra gli
il Vasari. Seguì la morte di questo artefice, come lo stesso Vasari afferma, nella
L 'ultimo lavoro che facesse questo grande artefice, fu il Segno della Compagnia di San
quel tempo giudicò il mondo avvantaggiosamente dell 'Artefice, e conobbe, ch 'egli era
poi furono le opere, che fece questo artefice: e fra l 'altre rimase di
L 'ossa di quest 'artefice, dopo cent 'anni, furono ritrovate
perché riuscì forse di molto gusto del medesimo artefice, scrissevi il nome suo, e l
gran lunga più di quelle di ogni altro artefice di sua età, e che non vi
dubbio, che non sia stato un valoroso artefice, e tale, che meritò, che
quali non è rimasta notizia. Ebbe questo artefice grande inclinazione a far paesi, e sempre
Fiammingo, che fa menzione di quest 'artefice, nel suo libro scritto in quell '
animale. Erano di mano di quest 'artefice l 'anno 1604 in Midelburgh appresso Melchior
altra molto nobile e vaga. A questo artefice, tornato ch 'e 'fu alla
, non lungi dalla Piazza. Fu questo artefice assai familiare del celebre Pittore Baldassar Peruzzi e
fra alcuni intorno al luogo, onde questo artefice trasse i suoi natali. Il Vasari nella
, che furon sempre inseparabili compagne di questo artefice. La verità però si è, che
Vedesi però di propria mano di quest 'artefice il suo proprio ritratto, nella tanto rinomata
San Francesco. Altre pitture condusse quest 'artefice in essa città, le quali ne '
chiesa fece altre opere. Devono a questo artefice i Genovesi Pittori, la lode di essere
Urbino, fosse il migliore. Quest 'artefice fu dotato dal cielo di una natura gioviale
morte. Veggionsi di mano di quest 'artefice disegni infiniti, perché oltre a molti,
. Toccò in sorte a questo Artefice di esser messo, fin da piccolo fanciullo
il mondo fama di sé, come di artefice rarissimo, o per dir meglio, unico
morto 1536. Di questo singolarissimo Artefice, onore della città di Siena, e
che al pari di sua virtù fosse questo artefice accompagnato dalla disgrazia; imperciocché piccioli furono per
finalmente l 'anno 1536 e del nostro artefice il cinquantesimoquinto, trovandosi egli aggravato dalle molte
ed è certo, che se a questo artefice non avesse la morte troppo presto troncato il
lui assistenza: né altro sappiamo di questo artefice. Jan Cornelisz Vermeyn De
, morto 1559. Nacque questo artefice in Beverwyck, non molto lontano da Haerlem
opere assai lodate. Il ritratto di questo artefice, fatto da lui medesimo, si trovava
chiamato Ans della barba. Morì quest 'artefice in Bruselles l 'anno 1559, della
'opera. Dopo la morte di questo artefice, rimasero in essa città alcuni pezzi di
mai punto si guastava. Stette quest 'artefice al servizio del Marchese di Veren, al
e preso il regalo. Fu quest 'artefice assai famigliare a tutti i Cavalieri della Fiandra
fece di ciò alcun conto. Di questo artefice era nella corte del Principe, nella gran
San Cristofano. E veramente fu quest 'artefice universale, e operò bene in ogni cosa
Martino far molte spese. Pervenne questo buono artefice all 'età di sessantasei anni: e
'Apelle, di non dovere l 'artefice essere o troppo lento o troppo veloce nell
recise. Furono i primi lavori di questo artefice, per quelle Riviere, in gran parte
non era potuto pervenire. Terminò finalmente questo artefice il corso di sua vita, in istato
quanto abbiamo di memoria della virtù di questo artefice. Ant. Del Cerajuolo