di questa mia Patria, coetaneo dello stesso Giotto: dico quella stessa effigie che da Cristofano
, di chi fusse il soggetto rappresentato da Giotto in quel meraviglioso ritratto. Non si
'Architettura che si fecero con disegno di Giotto; ma vaglia per tutto il maraviglioso Campanile
di rilievo, i quali asseriva aver fatti Giotto per una parte di quelle storie di marmo
144. doveva ella secondo il modello di Giotto aver sopra di sé per finimento una punta
alle notate di sopra molte altre pitture fece Giotto dopo il 1334. nella Città di Firenze
scrisse Ferdinando Leopoldo del Migliore, parlando di Giotto nella sua da ogn 'uno desideratissima opera
1342. dicendo esser seguita la morte di Giotto in Avignone, doppo aver dato principio all
, che esso Pontefice ebbe volontà di chiamar Giotto a far quelle opere, ma non l
della propria morte, ma di quella di Giotto, seguita in tempo di suo Pontificato l
mesi 16. prima della sua morte esso Giotto presente al Contratto, accettò un 'obbligazione
Bice sua sorella per l 'anima di Giotto suo Padre defunto. Tale dunque fu la
nomen longi Carminis instar erit. Fu Giotto uomo molto onorato, e da bene non
dimostrò di temere così fatta opinione. Fece Giotto acquisto di roba assai, e nel mugello
sopra la Commedia di Dante, che mentre Giotto dipigneva in Padova una Cappella, dove già
quella Città, e che per essere a Giotto molto amico, fu da lui in casa
vista s 'incontrò in alcuni figliuoletti di Giotto, e vedutogli più che ordinariamente brutti,
tanto fu deforme nel volto. Disse a Giotto: Egregio Maestro, io molto mi maraviglio
ed a voi medesimo sì brutte: alche Giotto sorridendo rispose: (per usar le parole
medesimo bene spesso si portava al luogo dove Giotto operava, non tanto per lo diletto di
. Una volta gli disse il Re: Giotto, s 'io fussi te, ora
dipignere: Il simile farei io, rispose Giotto, s 'io fussi voi. Racconta
, che il medesimo Re richiedesse un giorno Giotto, ch 'e 'dipignesse il suo
'e 'dipignesse il suo Reame. Giotto gli dipinse un Asino imbastato, che teneva
lo scettro della potestà; e che domandato Giotto dal Re di quello, che cotal pittura
l 'ingegnosa burla del Palvese fatta da Giotto a quel Grossolano; ma non voglio lasciar
a diletto più che a perdonanza. Mossesi Giotto una di queste Domeniche con sua brigata [p
quelli correndo furiosamente diede tra le gambe a Giotto in sì fatta maniera, che Giotto cadde
a Giotto in sì fatta maniera, che Giotto cadde in terra, il quale aiutatosi e
; dicendo, che rilieva a dire: Giotto è Maestro d 'ogni cosa, mai
Reparata di Firenze, moglie del già Maestro Giotto di Bondone Pittore, e similmente di Francesco
similmente di Francesco suo, e di detto Giotto Pittore figliuolo, e d 'un Bondone
, Caterina, e Lucia figliuole del medesimo Giotto, e d 'essere stata maritata essa
Il detto Francesco è quel Francesco del Maestro Giotto, che il Vasari parte I. a
, e disse essere stato discepolo di esso Giotto, ma non saperne altro ragionare, come
come quello che non ebbe notizia, che Giotto avesse figliuoli, e fra essi un Francesco
un Francesco; e quelle parole del Maestro Giotto, per quel ch 'io m '
suo luogo si parlerà tra 'Discepoli di Giotto, che dipinse la Madonna del Campo Santo
suo. Della Chiara, altra figliuola di Giotto, ò io poi trovato quanto si à
. Di Bondone detto Donato altro figliuolo di Giotto si trova in altro Protocollo di ser Gio
trovo ancora memorie d 'altri figliuoli di Giotto maschi, e femmine; ma per non
col racconto de 'nomi della parentela di Giotto, e per aprir la strada agli studiosi
sopra l 'etimologia del nome del nostro Giotto. È dunque da sapere, come nella
diceva con duplicata corruttela Angiolotto, e poi Giotto, e questo fu il nome del nostro
nome del nostro Artefice, che non per Giotto, né per Angiolotto, ma per Angelo
quest 'Arti, e per conseguenza a Giotto, a cui esse tanto sono obbligate,
quali io noterò nell 'albero del medesimo Giotto. Dico dunque, che in quella
si è l 'essere stato Patria di Giotto. Oderigi D 'Agobbio
Tener lo campo, et ora à Giotto 'l grido Sicche la fama di
seguaci della maniera di Cimabue, e di Giotto suo discepolo, e miglior Maestro, solo