maniera, che sotto i precetti del divino Raffaello, si era acquistato Bartolommeo, detto il
Del Friuli Pittore Discepolo di Raffaello da Urbino, nato 1494, morto 1564
Duca di Mantova, e stretto amico di Raffaello da Urbino, fu levato da quella scuola
Roma, fu messo in quella del medesimo Raffaello. Quivi in breve tempo acquistò tanto,
l 'unico spasso e trattenimento del medesimo Raffaello suo maestro. Occorse in questo mentre,
di Grottesche. Videle Giovanni, insieme con Raffaello, e tanto se ne invaghì, che
cose si servì Giovanni, per ordine di Raffaello, nelle volte delle Logge al Palazzo Papale
Medici, sotto Monte Mario. Mandato da Raffaello a Firenze, ad istanza dello stesso Giulio
Da Codignuola Pittore Discepolo di Raffaello da Urbino, fioriva nel 1520.
Maturino Fiorentino Pittori Discepoli di Raffaello da Urbino, fiorivano nel 1525.
valore nell 'arte della Pittura del gran Raffaello da Urbino, ben presto si vedessero sorgere
e dagli altri, sotto la scorta di Raffaello, il giovanetto forte portato da natura,
il Mosca, ottimo intagliatore di marmi, Raffaello Montelupo, Francesco da San Gallo, il
; e in Roma studiò le opere di Raffaello, e nella Chiesa vecchia di San Pietro
avendo anche posto in opera molte cose di Raffaello, sopra le pitture del quale egli aveva
Cock messe alla stampa le stesse opere di Raffaello, il Cocxie si trovò in grandi angustie
quest 'uomo non invidiavano quelle dello stesso Raffaello: e se ciò non vogliamo credere per
Detto Il Bagnacavallo Discepolo di Raffaello da Urbano, fioriva nel 1535.
egli in Roma si ponesse a stare con Raffaello da Urbino. Non è fra gli autori
chi non lo metta fra 'discepoli di Raffaello; conciossiacosaché egli sentendo il grido, che
al possibile di accostarsi al modo dello stesso Raffaello. Tornatosene a Bologna, dipinse nella Chiesa
in quelle parti si guadagnò il nome del Raffaello Fiammingo. L 'ultime opere, ch
con tanto valore, che fu chiamato il Raffaello della Fiandra. Quegli però, del quale
Amico Aspertino. Sfuggiva l 'imitazione di Raffaello. Fu uomo stravagantissimo 233. Andrea
Francesco Francia Pittore 155. Fu amicissimo di Raffaello, e mandogli il suo ritratto 156.
Giovanni de 'Santi, padre di Raffaello da Urbino, Pittore, e sue opere
morte 211. R Raffaello da Urbino 171. Viene a Firenze.
bellissime. Lode dell 'autore, di Raffaello 174. Qualità personali di lui, rarissime
Bacco, la cui testa dice avere imitata Raffaello in un S. Giambattista,
con una zampa elevata verso la spalla. Raffaello ha spesso imitata quella positura.
Paolo a S. Pier Montorio. Raffaello. Il Convito degli dei alla
belli fra 'quattrocentisti. La Madonna è raffaellesca, il San Sebastiano bellissimo.
altri; è però grazioso e quasi raffaellesco in qualche testa, con paese
che di poi si diede a copiare da Raffaello, Baccio ecc. Presso
nelle pitture di Ravenna qualificato come scolare di Raffaello. A Padova, nella
sorridono. Disegno, colorito, composizione raffaellesca, manca però l 'accordo
in cui si vede non so che di raffaellesco nelle forme e nel panneggiamento
incanta; né Correggio, né Raffaello ha formata la più graziosa faccia
. A Venezia è tenuto quasi il Raffaello della scuola. Tiene del A
Del suo primo stile prima che studiasse in Raffaello (non vide però Roma e
solamente vide le stampe e qualche opera di Raffaello) è la Pentecoste a
fra Santi Sebastiano e Rocco; il primo raffaellesco ne 'contorni e nelle
versa sangue raccolto da un Angelo, figure raffaellesche, pennello finissimo, e
. Egli ha un tingere diverso da Raffaello; fa poco uso del tocco
quali San Pietro. Le Sante han del raffaellesco nelle idee; pendono però
. Lo Sposalizio di Santa Caterina è raffaellesco. Santa Lucia ed altre Sante
, come il costume più usato di Raffaello per l 'unità.
in molti ignudi; nelle teste spesso raffaellesco, artificioso nel maneggio del pennello
Epifania. Un Giudizio di Paride molto raffaellesco. A San Leonardo una
men belli che in Andrea e in Raffaello e niente affatto scelti.