il Gabriletto fu dunque un giorgionesco con emulsione raffaellesca, giovi soggiungere che del secondo
queste dande pericolose che l 'arte di Raffaello si leverà colla grazia inimitabile di
'è che sbuca, non dico un Raffaello bolognese, ma un pittore che
il Francia fosse stato quell 'introduzione a Raffaello che tutti dicono, i raffaellisti
i frammenti di Tiziano, di Raffaello, di Correggio,
Tiziano, quelli « ritmici » di Raffaello, o i sassi divinizzati di
quanto altrimenti validi, sul gestire non di Raffaello soltanto, ma dei marmi antichi