la presenza e gl 'avvertimenti di Tiziano; del quale, oltre i detti
so il cognome, se non di Tiziano. Il fine della Vita di
. Il fine della Vita di Tiziano da Cador, pittore.
stato amicissimo dell 'eccell[ente] e famoso Tiziano, come fu anco, mentre visse
quale di que 'giorni avea fatta Tiziano Vecello, pittore eccellentissimo. Non molto
simili al vero che se fussero da Tiziano o dal Bronzino stati fatti naturalissimi e
, bolognesi; Marco da Faenza, Tiziano Vecello, Paulo Veronese, Giuseppo Salviati
volentieri per vedere l 'opere di Tiziano e d 'altri pittori in quel
di Papa Paolo Iii, che fece Tiziano, il quale, posto al sole
fatta del gusto di Raffaello, o di Tiziano etc. a pittura nella quale l '
e così diciamo la tal pittura vien da Tiziano, cioè è copiata dall 'opere di
, cioè è copiata dall 'opere di Tiziano, o da disegno di Tiziano; in
opere di Tiziano, o da disegno di Tiziano; in somma, che non è invenzione
Raffaello, il colorito del Correggio, di Tiziano, e del Veronese, il rilievo del
a c. 233. Aspetti, Tiziano, decenn. I. della par.
, dal quale impararono Giorgione, il famosissimo Tiziano ed altri, da i quali derivò poi
, di Lionardo, di Raffaello, di Tiziano, del Correggio, di Michelagnolo, ed
maestro) infondere nell 'animo del gran Tiziano le prime idee dell 'operar perfetto. Veggonsi
di penitenza. Colorì, a concorrenza di Tiziano, la maravigliosa tavola, che per antonomasia
e simili, state usate da Giorgione e Tiziano, le quali tutte cose fanno testimonianza del
di diversi insignissimi maestri, e particolarmente di Tiziano, i [p. 216] quali, avendo
ch 'egli ebbe vedute le pitture di Tiziano, parendogli, che queste, poste a
Pittore Di Musaico Discepolo di Tiziano, fioriva circa al 1550.
Pittore Di Musaico Discepolo di Tiziano, si crede fiorisse circa il 1550.
Da Noi Giovanni Fiammingo Discepolo di Tiziano, nato..., morto 1546
'abitazione, si fece discepolo del gran Tiziano da Cador. Il citato Vanmander dice,
lui non punto si distinguevano da quelle di Tiziano; anzi egli afferma, che il Goltzio
i quali egli subito giudicò di mano di Tiziano: e i pittori, che erano presenti
benché e 'non gli avesse dipinti esso Tiziano, ma Gio. Van suo degnissimo
franchissimi tratti. Questi fu, e non Tiziano, che disegnò gli undici pezzi di carte
P. Gio. venne poi quella di Tiziano 47. Giovanni di Paolo da Siena
non altro che un debole imitatore di Tiziano di cui fu scolare.
. Dee aver veduto Bellini e Tiziano. Aviani N. [c.
I fratelli Rosa Bresciani dipinsero architetture per Tiziano, (Zanetti, 1771, p
di un Salvatore. Ha alquanto del Tiziano della moneta ed è di un
nella quadreria Carrara. Grande imitatore di Tiziano; men forte di lui,
Giacomo di Vicenza. Le teste son tizianesche e il tono delle tinte assai bello
; pittura bellissima con paese alla tizianesca, di un gusto che si appressa
Vi è un manto di velluto che Tiziano poco più oltre avrebbe potuto. Nelle
Nostro Signore, ecc. opera affatto tizianesca, ma di uno stile più f
Giustina una Cena di Nostro Signore, tizianesca. In Venezia al Corpus Domini
Vescovo. Vi è meno forza che in Tiziano, ma più grazia; le tinte sono
avvicinano più a Paolo che a Tiziano nella grazia. Alla Scuola di
differenti. Vi è un paese affatto tizianesco, un San Girolamo in lontananza
in lontananza. Tre fanciulli graziosissimi e tizianeschi fanno un concilio a 'piè della
Pier Martire, ottimo imitatore di Tiziano, ma nelle forme è più pieno
Giovanni [c. 11v] Scolare di Tiziano. A Santi Apostoli la Natività
che si scambia da più periti con Tiziano. Questo pittore dipinse nell 'Escoriale
1). Condiscepolo ed emulo di Tiziano. Padovano; secondo altri veneziano.
basso sono ben lavorati, di gusto tizianesco, nel quale è stimato fra