arti illustri: onde vi si conosceva Giotto a una tavoletta in cui si vedeva
Croce si vede essere stato da esso Giotto dipinto; Masaccio al ritratto di naturale
Firenze et in Roma al tempo di Giotto, d 'Alesso Baldovinetti, del
parte posto, di cui pareva che Giotto si ridesse, avendogli, come ben
Ma è gran cosa che, dopo Giotto, non era stato insino allora in
circostanze. E nel vero, comeché Giotto fusse, poniam caso, ne '
le fa; come si legge di Giotto pittore firentino, il quale ebbe un
'aiuto di Cimabue e Giotto, e finalmente in questi nostri moderni
Gio. Bocc. là dove parla di Giotto le seguenti parole. Ebbe un 'ingegno
Pittori ne 'tempi di Cimabue e di Giotto, per campire le lor pitture a fresco
primo ristauratore della pittura Cimabue, seguitando con Giotto suo discepolo, e proseguendo co 'loro
state restaurate da Cimabue, e poi da Giotto, e da 'discepoli di costoro trasportate
Arnolfo di Lapo Gaddo Gaddi Andrea Tafi Giotto di Bondone Ugolino Sanese Oderigi d 'Agobbio
dal 1290. al 1300. I Giotto. 2 Oderigi d 'Agobbio.
ebbe suo effetto per gli studj del famosissimo Giotto di lui Discepolo. Molte furono l '
ora. Finalmente ebbe Cimabue oltre al famosissimo Giotto molti Discepoli, che divennero buoni Pittori,
Aretino, ed onore di Cimabue e Giotto Fiorentini. Avevamo scritto fin quì
Pittori Fiorentini, dico di Cimabue e di Giotto, i primi che doppo i moderni Greci
pittura Tener lo campo ed ora ha Giotto il grido A 'Paesani Del Vasari
Cimabue, o sia per le mani di Giotto miglior Maestro di lui, l 'uno
testimonio dell 'opere di Cimabue e di Giotto, dalle quali, e da quelle goffissime
pittura Tener lo campo ed ora ha Giotto il grido. Egli è certo secondo
Guido Cavalcanti, valersi di Cimabue e di Giotto, quando egli non già seriamente e da
di detto anno 84. a favore di Giotto Pittore, Cupientes, ut laboreria,
Sit In His Et Aliis Multis, Magistro Giotto Bondonis De Florentia Pictore, et accipiendus sit
di Cimabue, che scrisse nel tempo che Giotto viveva, e dieci o dodici anni doppo
dallo stesso Vasari: Fu ed è Giotto fra li Dipintori il più sommo della medesima
Reparata fue fatto per lo comune, Maestro Giotto nostro Cittadino, il più sovrano Maestro stato
quale noi pure porteremo intero nella vita di Giotto, si legge fra l 'altre cose
'Epistole sue famigliari, in lode di Giotto e de 'seguaci di lui, così
sesta, Novella quinta, dove parla di Giotto. E per ciò avendo egli quell
figura lì distinta; Eccetto se da Giotto, al quale la bella Natura parte
il primo fu Cimabue, e poi fu Giotto. X. 1375 in circa Cennino
suo Padre, el quale fu battezzato da Giotto, e fu suo Discepolo anni ventiquattro;
fu suo Discepolo anni ventiquattro; il quale Giotto rimutò l 'Arte del dipignere di Greco
subtilioribus; unde dicit, e ora à Giotto il grido, idest rumorem famæ, et
virtutis, ratione familiaritatis. De isto namque Giotto faciunt mentionem et laudem alij duo Poetae Florentini
, e tenne lo nome insino che venne Giotto, che fu molto eccellente più di lui
nella dipintura; e ora anco lo tiene Giotto, perché la sua fama è stata vinta
in sul campo vincitore; ed ora à Giotto il grido, cioè la fama, sicché
colui, cioè Cimabu oscura la fama di Giotto, e falla apparire nulla. [p
Ciascuno può aver già udito chi fu Giotto, e quanto fu gran Dipintore sopra ogn
, che altro che sia stato, da Giotto in fuori. Altri dicea che fu Cimabue
gran processione; e funne fatto capo Maestro Giotto Cittadino Fiorentino, e Dipintore maraviglioso sopra tutti
avesse auto sì nobil successore, quale fu Giotto Fiorentino coetaneo di Dante Lo stesso Landino
in altro luogo, Dalla disciplina di Giotto come dal Cavallo Troiano uscirono mirabili Pittori etc
era nominato un altro, che ebbe nome Giotto, e che di Cimabue non si diceva
Poliziano, nell 'iscrizione della Statua di Giotto in Santa Maria del Fiore. Ille
di marmo di S. Liperata, e Giotto fu l 'Architettore singular Maestro in quel
E poi proseguisce coll 'Elogio di Giotto del seguente tenore: Paulo post Ioctum