, pone in primo luogo fra 'Pittori Giotto, e dice così. In pictura
credere con qualche fondamento, che Cimabue e Giotto fossero stati grandi uomini, e i primi
fosse tutto ciò che di Cimabue e di Giotto fu da tante e così dotte penne lasciato
cosa si potrebbe per avventura dire, che Giotto non meritasse quelle commendazioni ch 'alcun crede
, e de 'Fiorentini più rinomati Giotto Dipintore nobilissimo, e singolare, el quale
della Chiesa d 'Ognissanti, dipinta da Giotto con infinita diligenza (dove era la morte
celebrati da 'nostri Poeti, Cimabue e Giotto Fiorentini etc. Cimabue Fiorentino, che ne
e primo luogo nella Pittura, tanto che Giotto venne tale, che 'l vinse e
che 'l vinse e superò. Giotto Latine Iochtus, ebbe un ingegno di tanta
eccellentissimo, e nondimeno fu poi vinto da Giotto, che molto tempo dopo lui rilusse.
Tener lo campo, ed ora ha Giotto il grido. Sicché la Fama di
e specialmente nella vita di Cimabue e di Giotto in molti luoghi afferma quanto s 'è
nell 'Etruria Mediterranea. Vi fu Giotto Fiorentino, che fu il primo a svegliare
nel Mondo l 'anno 1336. mette Giotto Fiorentino Pittore, e per moltissimi anni avanti
Fiorentine a 33. dice così: Giotto non meno ingegnoso e piacevole nella familiar conversazione
20] Il medesimo a 297. parla di Giotto Io ho favellato delle cose di Giotto
Giotto Io ho favellato delle cose di Giotto alquanto a lungo perch 'egli fu veramente
arte assoluta est; dicunt eas factas a Giotto Florentino maiori ex parte, quem constat sui
'antico Eumaro Ateniese, la risuscitò: Giotto, nato lo anno 1276. e suo
nel citato Libro. [p. 21] Giotto tanto celebrato nella Pittura, egli di vero
arriva con le memorie fino al 1598 Giotto fu quei che ritornò nel Mondo La
Fiamminghi a 94. parlando di Cimabue e Giotto, recato in nostra Lingua, dice così
; lasciò molti discepoli, e fra questi Giotto. [p. 22] Lvi. 1606
a quella Ciudad, el uno dellos fue Giotto, que assimismo dexò atras a fu Maestro
l 'uno de 'quali si fu Giotto, che doppo di sé lasciò il suo
a 4. dice così. Appena Giotto Fiorentino ritornò in vita le buone Arti,
in Roma Bonifacio Viii. servì et aiutò Giotto nell 'opera del musaico dentro il Cortil
più sufficiente, né il più universale di Giotto di Bondone, e per ciò stimandosi onorevole
, e che innanzi, che Cimabue e Giotto incominciassero a far riviver quest 'arte,
d 'Europa avanti a Cimabue, e Giotto si dipigneva, ma alla Greca e Gotica
l 'Arte che da Cimabue e da Giotto, nel corso ben lungo d 'anni
della mano di Cimabue Fiorentino, e di Giotto suo discepolo; ove ebbero adito i nostri
ogn 'altro, anche all 'istesso Giotto etc. Di questa egualità però non
nel 1490. cioè anni 190. doppo Giotto a 39. così dice. Si
fu fermato il grido, ma dello stesso Giotto i tanto celebrati seguaci, a questi due
Con che dice egli più a favor di Giotto, di quello che si desidera, perché
dugento anni durasse a vivere la maniera di Giotto (al quale e a 'di lui
che l 'opere di Cimabue e di Giotto, fussero superiori a quelle d 'ogn
que 'medesimi tempi ancora che Cimabue e Giotto operavano; né tante nobilissime Città d '
e molto più doppo di lui il celebratissimo Giotto, per ornare i lor Tempj, il
Tafi, furon tanto peggiori di quelle di Giotto, quanto [p. 27] sono oggi,
, stetti per dire, le pitture di Giotto inferiori a quelle de 'miglior Maestri moderni
Maestri moderni: perché là dove quelle di Giotto ritengono anche nel nostro tempo un non so
coloro che per le più nobili operazioni elessero Giotto Fiorentino, che degli altri, i quali
che si facevano avanti a Cimabue e a Giotto, con altre di lor mano, per
, egli non vidde l 'opere di Giotto, e di Cimabue, né seppe mai
piaciuto di ragionare di Cimabue, e di Giotto; e del primo mi è bastato il
a quel modo il dipignere si costumava. Giotto poi ò io trattato come un Restauratore della
e affermarsi da loro, cioè essere stato Giotto, non com 'io diceva Restauratore della
ed essere in obbligo di mettermi a difender Giotto (la di cui virtù e valore sarà