che meritò di aver per discepolo il gran Raffaello da Urbino, che preso il suo modo
, come si è detto, il gran Raffaello da Urbino. Pervenuto finalmente all 'età
e fu quello, che per ordine di Raffaello da Urbino fece i pavimenti delle Logge Papali
sepoltura. Avendo lasciato un figliolo per nome Raffaello professore anch 'egli di Scultura, e
condusse, ma che fu poi al Divino Raffaello da Urbino di gran lume, per migliorar
giunse. Quindi è, che lo stesso Raffaello fece poi di lui sì grande stima,
gran testimonianza di questa grande stima lo stesso Raffaello, quando, dopo alcun tempo, impiegò
Fra Bartolommeo, l 'essersi trovato un Raffaello, che non solo desse fine alla di
Pittore Da Urbino Discepolo di Raffaello da Urbino, nato 1470, ✠1524.
più che ragionevolmente dipignere: e contuttoché di Raffaello non avesse vedute, che alcune poche opere
avuta cognizione del suo bel genio lo stesso Raffaello, che si trovava in Roma, mosso
lettere, anzi non ordinaria amicizia, con Raffaello da Urbino, al quale, di sua
mandò il proprio ritratto, che dallo stesso Raffaello fu molto lodato e tenuto caro, come
le Madonne di sua mano tanto gustassero a Raffaello, che quando in esse fissava l '
nell 'arte, e particolarmente del gran Raffaello da Urbino, al quale mandò a donare
Città. [p. 171] Raffaello Da Urbino Pittore E Architetto Discepolo
. Non ebbe questo pittore altri figliuoli che Raffaello: e sapendo, quanto ciò importi per
non andò molto, che gli studj di Raffaello né punto né poco si distinguevano dagli originali
Perugia una tavola a olio, che fece Raffaello, ancor giovanetto, per Madonna Maddalena degli
la morte del Padre e della madre di Raffaello, onde gli convenne tornare ad Urbino,
: a seconda de 'quali operando poi Raffaello, fecesi poi quella mirabile maniera, che
di Atene; è molto verosimile, che Raffaello solo questo ponesse; e veramente non è
che non chiami quest 'opera di questo Raffaello la Scuola d 'Atene. Tornando ora
alla storia, per tale inaspettata partita di Raffaello, restò la tavola de 'Dei imperfetta
perché poté a comodo suo farla vedere a Raffaello, il quale, riconosciuto che ebbe la
tuttociò, che intorno a tal miglioramento di Raffaello, sopra le opere del Buonarruoti, circa
quale, dopo aver conceduto, che fosse Raffaello molto ajutato nell 'arte dal nostro Fra
, come s 'è detto, in Raffaello si riconobbe; né io saprei mai intendere
'avesso. Io per me ammiro in Raffaello, per così dire, un altr '
'altra mente, che di quella di Raffaello. E questo è quello, che io
tuttoché migliore, mi fa parer più grande Raffaello, che se egli fosse stato di sé
scudi furon poi in Fiandra lavorati. Fu Raffaello anche nell 'opere di Architettura eccellentissimo;
che 'l mondo avesse. Finalmente dipinse Raffaello, di tutta sua mano, per Giulio
; ed invero non poté la mano di Raffaello assuefatta ad esprimere maraviglie, collocare altrove,
molti anni infestato per dargli moglie; e Raffaello non aveva espressamente ricusato di far la voglia
anni; il qual termine venuto, quando Raffaello non se l 'aspettava, gli fu
fra essi qualcuno di manco merito, che Raffaello non era: il qual Raffaello attendendo intanto
, che Raffaello non era: il qual Raffaello attendendo intanto a 'suoi amori, così
la qual tavola, per la perdita di Raffaello, fu messa dal Cardinale a San Pietro
accompagnasse. Fin qui il Vasari. Fu Raffaello, in ciascheduno de 'doni della Natura
'egli stato Apollo stesso in forma di Raffaello; alla qual bellezza, se le doti
ritratto di sua mano, al quale corrispose Raffaello con un donativo di proprj disegni. Tenne
può desiderarsi in queste professioni. Finalmente fu Raffaello da Urbino, e per li doni della
Pietro, che concorse quasi di pari con Raffaello da Urbino; che però il maestro si
'intaglio di una Lucrezia: opera di Raffaello, che fu cagione, che lo stesso
, che fu cagione, che lo stesso Raffaello gli facesse intagliare alcuni suoi disegni, che
poi mano ad intagliare altre opere dello stesso Raffaello, fatte in pittura, per cartoni di
esse la cifra R S, che significa Raffaello Sanzio, e un M pel proprio nome
intagli coll 'R S, segno di Raffaello, e qualche volta ancora con M R
questo artefice fu fatto per mano del gran Raffaello da Urbino nel Palazzo Papale, per un