dico che bisogna provedere il marmo, quale costa assai danari, e non può ciò conseguire
e rossi incrostata et adorna; la quale costa insino al presente due millioni d 'oro
Cioni Pictor Archimagister. Trovasi questa opera esser costa, fra lo edifizio di fuori, i
una porta verso la Pieve vecchia a mezza costa, una cappelletta per li frati, ancora
Dio, fatto Adamo, cava de la costa sua Eva sua donna: nella quale storia
storia, fa il suo cavar de la costa la madre nostra Eva, nella quale si
, volendo formare la donna, cavò una costa del fianco di Adamo, e di quel
che rovinò il poggio de 'Magnuoli dalla Costa di S. Giorgio sopra S. Lucia
in animo di fare una fortezza sopra la Costa di San Giorgio, ne fece Andrea il
, quando essa Caterina, figliuola del re Costa, disputando convince e converte certi filosofi alla
si fece in detto tempo il muro di Costa a S. Gregorio con pali a castello
piano e parte in monte e parte in costa, e l 'ha ripieno con bellissimo
è sul canto di via Larga, di costa a S. Giovannino, parendogli che quello
un 'acqua che nasceva a mezzo la costa del monte alla fonte, la quale ricoperse
Vita Di Lorenzo Costa Ferrarese pittore Se bene in Toscana
stessi e delle patrie loro. Lorenzo Costa ferrarese, essendo da natura inclinato alle cose
et intorno gli sono molti signori ritratti dal Costa di naturale. In Bologna, nel palazzo
tavola in quella chiesa dopo la morte del Costa, il quale avendo finita la sua vita
mi affermò quello esser di propria mano del Costa, il quale disegnò ragionevolmente, come si
tempio. Imparò anco i primi principii dal Costa il Dosso Vecchio da Ferrara, dell '
potuto ritrarre dalla vita et opere di Lorenzo Costa ferrarese.
Se bene molto inanzi che Lorenzo Costa morisse Ercole Ferrarese suo discepolo era in bonissimo
Costui dunque, avendo miglior disegno che il Costa, dipinse sotto la tavola da lui fatta
fatte in un medesimo tempo, vivente il Costa; dopo la morte del quale fu messo
le Monache di S. Ieronimo sopra la Costa a S. Giorgio in Firenze cominciò la
una porta verso la Pieve vecchia a mezza costa, una cappelletta per i frati, ancorché
. Alle monache dello Spirito Santo sopra la Costa a S. Giorgio dipinse in due quadri
Alle monache di S. Giorgio in sulla Costa fece nella tavola dell 'altar maggiore la
quando Dio, fatto Adamo, cava della costa sua Eva sua donna: nella quale storia
della Topaia, che è a mezza la costa, ha dinanzi un piano che scende a
nostri in Lombardia dopo il Mantegna, il Costa, Boccaccino da Cremona et il Francia bolognese
condusse finalmente a Mantova; dove appresso Lorenzo Costa pittore stette due anni, servendolo con tanta
'altra simile ne fece fare a Ippolito Costa mantoano, nella quale è Sant 'Agata
San Francesco de 'Zoccoli, sopra la costa di San Giorgio, dipinse due tavole:
stava allora col Bandinello, chiamato Nannoccio dalla Costa San Giorgio, del quale si parlò poco
bolognese, e l 'altra un Lorenzo Costa mantovano. Il medesimo Federigo Zucchero dipinse in
istoria, fe 'il suo cavar della costa la madre nostra Eva, nella quale si
fatto senza risparmio niuno di spesa, onde costa infino a oggi cento cinquanta mila ducati,
facciata del tempio di San Michele, di costa al magistrato de 'Conservadori, fu collocata
V. Femore in Scheletro. Costa, e Costola f.
Quello che adoprano li Stampatori di caratteri: costa di nero di fumo, e di vernice
. Mandibula inferiore La mandibula inferiore costa di due ossa, che negli adulti s
lombi, e osso sacro. La cervice costa di sette vertebre superiori, il dorso di
e cubito. Cubito Il cubito costa di due ossi, radio ed ulna.
, e falange delle dita. Il carpo costa di otto ossa piccole, connesse fra di
, e falange delle dita. Il tarso costa di sette ossa, talo, calcagno,
pratica, che quello che a 'Maestri costa per ordinario molto studio dal naturale o modelli
di Bologna. Ajutò al maestro, al Costa, ed all 'Aspertini, nella Chiesa
di quella / 281 [17v] del Costa, di Francia, una fisonomia d '
è il Grandi che si accostò a Lorenzo Costa ed al Francia. Il Roberti sarà dunque
sarebbe il secondo Ercole quello del tempo del Costa. / 175 [2v] Educazione di
, che ricorda le figure di L. Costa e dell 'altro Grandi; in alcune
cosa che ricorda le figure di L. Costa, come l 'ho indicato per esempio
. 85 / 24. Ritratto di Lorenzo Costa. Donna vista di profilo a sinistra,
cura. 301. 85. Lorenzo Costa. Materiale alquanto di fattura. Vuoto!
Bellissimo bronzo. Tutto nell 'arte del Costa! * 863. 893. Deposizione
Castello Clary. 1377. Quadro del Costa (6. 40 x 2. 50
testa della giovane donna. L. Costa. F. Mdxxii. Montagne azzurre
Raffaello. Bayersdorfer lo dà al Costa. Io l 'ho dato al Tamaroccio
Nelle pieghe sembra più antico, vicino al Costa! * 1609. 451. Studi
– 7 – 9 – 76. Lorenzo Costa. La Vergine curva e tre pie donne
un cavaliere. 1852. Scuola del Costa (Chiodarolo): Battesimo di Cristo.
: Battesimo di Cristo. 1853. Costa: la Pietà. 1854. Tondo
chi darlo: c 'è qualcosa del Costa, ma non sono sicuro neppure di questo
. 295. Il bellissimo ritratto di Lorenzo Costa (sotto il nome di Perugino) della
reca la croce. Perugino no. Il Costa? C 'è la debolezza d '
È certo d 'un cattivo scolare del Costa! 2105. 710. Ritratto del
ha pure le due capre del Trionfo del Costa a Teplitz. Le tappezzerie coi fatti
delle sopracciglia. 2150. 629. Costa. Madonna sull 'aperto trono che lascia
Il Parnaso. 2388. 1261. Costa. La corte d 'Isabella d '
Pietà attribuita ad Holbein. Arte bolognese. Costa? 2503. 188. Milano.
testa della figura prima a destra tiene del Costa. 2550. Pezzo di fronte della
38. Maddalena della scuola di Lorenzo Costa. Veste azzurra. Manto
È probabilmente del maestro che ha lavorato col Costa nell 'oratorio di Santa Cecilia, il
di Santa Cecilia, il più vicino al Costa. Lineamenti un po 'grossi, mani
[2v] Morelli, 18. Scuola di Lorenzo Costa. Vulcano che batte sull 'incudine.
. della Galleria Carrara. Scuola di Lorenzo Costa. Madonna adorante il Bambino: sant '
10° Combattere le romanze del genere Tosti e Costa, le stomachevoli canzonette napoletane e la musica
« va al bordello te e 'l Costa che siete due solennissimi goffi nell 'arte
spessore non supera i tre centimetri, non costa che otto franchi e contiene, non dimeno
redenzione nazionale completa senza i cinquecento chilometri della costa dalmata, senza le isole dalmate, senza
dimostreremo, riprenderà nel polittico Griffoni e il Costa nell 'altare di Santa Maria delle Rondini
stesso con la cornice misura la pala del Costa nel 1492; e, persino in pieno
col ritratto degli stessi Bentivoglio nella tempera del Costa datata dell '88; dove circa altri
uno spirito più limitato, come fu il Costa, almeno fino al 1490; è,
fare un tantino sfiancato, dinoccolato proprio del Costa. Stesso modo di comporre nelle due
. Che siffatti dipinti debban toccare al Costa, mi pare poi dimostrabile da un migliore
della preistoria. Al primo tempo del Costa non si suole attribuire che il San Sebastiano
, col Berenson, a credere che il Costa si sia limitato a completare e a firmare
il piccolo armigero in secondo piano manifesta il Costa già prossimo al tempo delle tempere bentivolesche e
dovesse accompagnare una tavola del Tura, il Costa si sia acconciato a dipingere questo Santo «
dirla schietta, una imitazione turiana fabbricata dal Costa, quando era quasi già in possesso di
schiettamente giovanili, e senza truccatura, del Costa, fra i due termini approssimativi 1480-1488 .
ritorna nel capolavoro dei primi anni bolognesi del Costa, la pala che fu già in Santa
il Berenson ha messo innanzi il nome del Costa, con un interrogativo però che occorre sciogliere
dipinto ci dice tutto il necessario sul giovane Costa, negli anni tra 1 '80 e
tondo il finto bassorilievo è già tutto del Costa e di forme da paragonarsi utilmente con quelle
comodamente ritornare al loro autore che fu Lorenzo Costa, intorno al 1485. Anche in questo
lo dichiara frammento di un altare spezzettato del Costa, sugli stessi anni; anzi nel punto
, a questo momento di massima devozione del Costa al genio di Ercole siano legati anche l