rispondere, recatosi un carbone in mano, disegnò nel muro una faccia, la qual fu
ancora oggi tutto il giorno nella Venere che disegnò Michelagnolo a M. Bartolomeo Bettini
porte del Batisteo di San Giovanni, egli disegnò per Andrea Pisano tutte le storie di San
, per averlo egli ben considerato, inoltre disegnò tutte le storie che andavano per ornamento in
arte. Egli di sua mano ordinò e disegnò i principii del detto pavimento, e nel
le quali in su lo intonacato del muro disegnò egli di rossaccio così alla grossa
fatto Andrea Pisano nella prima porta che gli disegnò Giotto, facendovi venti storie del
, e la chiesa sfogatissima e magnifica. Disegnò similmente il palazzo di Santo Girolamo da Fiesole
fortezza di Vico Pisano; et a Pisa disegnò la cittadella vecchia, e per lui fu
porto di Pesero. Ritornato a Milano, disegnò molte cose per il Duca et ingegni per
di maniera che, finita tale opera, disegnò partirsi di Bologna et isviare di quella città
ma non ottenuto come altrove abbiamo narrato. Disegnò dunque Filippo la sepoltura con bel garbo e
del duca Filippo di Milano, nel quale disegnò un groppo di cavalli che combattevano una bandiera
. La notomia di essi, scorticandoli, disegnò insieme con quella degli uomini, e l
, et insieme cose infinite d 'architettura disegnò a quel magnifico cittadino. Perciò Francesco mise
partì da Roma: e nel suo passaggio disegnò al duca Valentino la rocca di Montefiascone.
, il quale fu cosa bellissima. Ne disegnò ancora uno al vescovo di Troia, il
sproporzionato, in buona e giusta proporzione. Disegnò a una Compagnia ch 'è in tal
assai, e terraz[z]ani forestieri, Andrea vi disegnò a paragone di molti, quantunque egli fusse
cose di niente parere qualche cosa. Disegnò il Rosso nella sua giovanezza al cartone di
fu molto accarezzato e rivestito; et egli disegnò per lui un cartone di una tavola de
dove da messer Pietro Aretino trattenuto, gli disegnò una carta, che si stampa, quando
casa degli Alberini in Banchi, il quale disegnò Giulio per ordine di Raffaello;
con viva fierezza sempre pronto si mostrava. Disegnò molti mesi nel Carmino alle pitture di Masaccio
Cecchino Bracci, e quella di Zanobi Montaguto disegnò egli, perché Urbino le facesse. Garzoni
menato, prese un carbone in mano e disegnò prestamente nel muro la faccia di quel suo
, il quale, perché era tedesco, disegnò in più luoghi la Madre del Signore con
per ciò in Ascesi un capitolo generale, disegnò un corpo di chiesa e convento bellissimo,
prima fondazione del Duomo di Siena, e disegnò il tempio di S. Giovanni nella medesima
'anno medesimo che tornarono i Guelfi, disegnò la chiesa di S. Trinita et il
che in quel tempo s 'usava, disegnò Giotto tutte le storie che andavano
discepoli di Giotto; il quale disegnò molto bene nel suo tempo e di quella
in modo che, per mio giudizio, disegnò molto meglio che Giotto.
non aveva molto disegno né invenzione Buonamico gli disegnò tutto quello che egli poi mise in opera
Ma tornando a Lippo, il quale disegnò ragionevolmente, come nel nostro libro si può
e di Giovanni Toscani loro condiscepolo. Disegnò Tommaso benissimo, come in alcune carte di
oltre a quello che si è detto, disegnò il Berna assai commodamente e fu il primo
imitando le pitture di chiaroscuro, ordinò e disegnò i principii del detto pavimento, e nel
una e nell 'altra virtù. Disegnò Antonio con la penna molto graziosamente, e
scritto il nome suo con lettere grandi. Disegnò costui ragionevolmente, come si può vedere nel
'arte a messer Galante da Bologna che disegnò poi molto meglio, come si può vedere
E se bene Iacopo fu solamente scultore, disegnò nondimeno ragionevolmente, come ne dimostrano alcune carte
fatto Andrea Pisano nella prima porta che gli disegnò Giotto, facendovi venti storie del
molto studioso delle cose dell 'arte e disegnò benissimo, come ne dimostrano molti disegni che
vede in una inscrizzione, centomila scudi. Disegnò similmente il modello della fortezza di Vico Pisano
fortezza di Vico Pisano, et a Pisa disegnò la cittadella vecchia; e per lui fu
di Pesero. E ritornato a Milano, disegnò molte cose per il Duca e per il
col tempo al padre di buono ingegno, disegnò di farlo notaio, parendogli che lo scarpellare
'opere con suo agio e commodo. Disegnò molto bene, come nel nostro libro si
mano di Vellano a sommo le scale. Disegnò il medesimo per quel luogo un cortile stupendo
. Ante Humili Pulvere Tectus Eram. Disegnò fra 'Filippo benissimo, come si può
di simili cose rare apartenenti alla guerra. Disegnò anco alcuni libri tutti pieni di così fatti
di propria mano del Costa, il quale disegnò ragionevolmente, come si può vedere nel nostro
agiato che egli era, poverissimo. Disegnò Cosimo benissimo, come si può vedere nel
stesso et alcuni canonici di quella città. Disegnò per lo medesimo Vescovo una loggia che esce
minutissime de la Passione di Cristo. Costui disegnò benissimo e assai, e nel libro nostro
è la lancia di Cristo. Dicesi che disegnò il medesimo la fabbrica del palazzo di Belvedere
uso oggi il mordente che altro. Disegnò Sandro bene fuor di modo e tanto,
cose abbozzate di terra e di marmo. Disegnò Benedetto molto bene, come si può vedere
quello per condurlo a Firenze; e così disegnò Filippo la detta sepoltura con bel garbo,
'ingegno, che sarebbe riuscito eccellente. Disegnò Francesco assai bene, ma molto meglio Iacopo
in una tavola una bellissima Assunta; e disegnò le pitture dell 'occhio principale di detta
nostro libro de 'disegni; oltre che disegnò in carta con tanta diligenza e sì bene
del duca Filippo di Milano, nel quale disegnò un groppo di cavalli che combattevano una bandiera
delle quali erano in casa Medici; e disegnò assai volte alcuni quadretti di mezzo rilievo che
quasi nulla. Costui nella sua gioventù disegnò tanto quanto pittore che si sia mai esercitato
partì da Roma: e nel suo passaggio disegnò al duca Valentino la rocca di Montefiascone.
, il quale fu cosa bellissima. Ne disegnò ancora uno al vescovo di Troia, il
ha questa pratica e destrezza, difficilissimo. Disegnò costui le sue pitture per le finestre con
cartoni di mano d 'Andrea, che disegnò benissimo, come si può vedere nel nostro
sproporzionato, a buona e giusta misura. Disegnò anco a una Compagnia che è in detto
lasciò molte occasioni di fare opere segnalate. Disegnò Raffaello molto praticamente, et intese molto meglio
che di lui si faccia memoria. Disegnò Baldassarre eccellentemente in tutt 'i modi,
ignudi molto bene intesi: e se bene disegnò semplicemente, sono nondimeno i colori suoi rari
cose di niente parere qualche cosa. Disegnò il Rosso nella sua giovanezza al cartone di
fu molto accarezzato e rivestito; et egli disegnò per lui un cartone di una tavola de
oggi nelle nostre case d 'Arezzo. Disegnò anco uno studio d 'ignudi per quell
essendo da messer Pietro Aretino trattenuto, gli disegnò in una carta, che poi fu stampata
un disegno di quella fabrica; laonde ne disegnò uno di questa maniera. Voleva occupare tutto
ha messer Vincenzio Cicogna suo figliuolo. Disegnò Giovanni tutte le piante dell 'anticaglie di
, oltre all 'intagliar le gioie, disegnò benissimo. Da questi due adunque avendo Matteo
sopradetto furono intagliate quasi tutte le cose che disegnò mai o dipinse Raffaello, e
. Per che cresciutogli l 'animo, disegnò Baccio e fece intagliare una carta grande,
mettere in istampa l 'opere sue, disegnò un Cristo morto sostenuto da tre Angeli;
fatto Aristotile, Plinio e molti altri. Disegnò anco Enea, a commune sodisfazione et utile
quasi fino alla porta di San Piero, disegnò nella sommità della spiaggia, sopra un piano
cantonata simile alla sopradetta stanza di Psiche, disegnò di fare una stanza la cui muraglia avesse
quale Anteo, in cambio dello spirito, disegnò che dovesse uscire, et esce per una
Filisteo con la mascella d 'asino, disegnò da questo suggetto fare a sua fantasia due
mettervi su queste statue; e finitolo, disegnò mettere in quella sepoltura, dove voleva esser
manca. Per che messovi mano, primieramente disegnò tutti gl 'ornamenti che v 'andavano
perché praticò assai con Andrea del Sarto, disegnò benissimo e con fierezza, e fu molto
dieci statue che sopra vi furono poste, disegnò di far sì che Battista fusse adoperato anch
il vide volentieri e con infinita maraviglia il disegnò tutto; e poi risolutosi a stare in
che son oggi appresso di lui, quando disegnò partirsi di Firenze, parendogli che la stanza
che al prossimo si fanno per Dio. Disegnò il Rustico benissimo, come, oltre al
pitture di Giulio Romano, alcuna delle quali disegnò con diligenza. Avendo poi inteso in Ferrara
Il quale Francesco fu di bellissimo ingegno e disegnò meglio che altro orefice de 'suoi tempi
cose piccole che fece Francesco dal Prato, disegnò assai e bene, come si può vedere
lui per vedere quel paese, nel quale disegnò molte cose che gli piacquero. Poi,