questa professione; come si può vedere nel Duomo di Siena, cominciato prima da Duccio Sanese
sì com 'in Pisa la pianta del Duomo da Buschetto, greco da Dulichio, architetto
quella età roz[z]a, questi versi oggi in Duomo di Pisa alla sua sepoltura: Quod
Puellarum Turba Levavit Onus. Fu il Duomo di Milano, fatto nella medesima maniera,
Bologna, San Martino di Lucca, il Duomo di Arezzo, la Pieve, il Vescovado
da essi Greci si veggono, come nel Duomo di Pisa, in San Marco di Vinegia
artefici nuovi. Fu sepolto Margaritone nel Duomo Vecchio fuori d 'Arezzo in una cassa
un San Francesco e San Domenico; al Duomo fuor d 'Arezzo una cappelluccia dentrovi la
anticaglie e pili che ancora sono intorno al Duomo et al Camposanto, che gli fecero tal
del Camposanto di Pisa et il campanile del Duomo; similmente Nicola Pisano, che fece la
, fu cagione di avere a fare nel Duomo di Siena due bellissime tavole, e sopra
e sopra la porta dell 'Opera del Duomo una Nostra Donna col Fanciullo in collo in
il quale lavorò le tavole che sono nel Duomo, della maniera vecchia. Visse Andrea Orgagna
i libri che sono a Siena, in Duomo, nella libreria di papa Pio, e
anni, avendo in Siena nei pavimenti del Duomo dato principio di marmo ai rimessi delle figure
i principii del detto pavimento, e nel Duomo fece una tavola, che a suo tempo
; et a Pisa dall 'Opera del Duomo fu condotto dove in Camposanto fece gran parte
si veggono ancora. Lavorò in Arezzo nel Duomo Vecchio e per il capitolo della Pieve;
questo, fuor d 'Arezzo dipinse al Duomo Vecchio fuor della città la cappella e la
Monte, nel Vescovado di Fiesole, al Duomo di Milano, a San Vitale di Ravenna
a Santa Maria Maggiore di Roma et al Duomo Vecchio fuore d 'Arezzo; dove,
di Giorgio fece nel palazzo e chiesa del Duomo di Urbino, et il fortissimo e ricco
Vescovado di Arezzo, et in Pisa nel Duomo, et a Milano nel Duomo, e
Pisa nel Duomo, et a Milano nel Duomo, e per la città in diversi luoghi
et in breve spazio divenne operaio publico del Duomo di Siena e sopra tutte le cose della
con amare lagrime onorato, meritò sepolcro nel Duomo, non cessando eglino con epigrammi latini e
partì; et a Milano trasferitosi, nel Duomo fece di marmi alcune cose bellissime. Essendo
, con altre storie e figure. Al Duomo Vecchio fuor d 'Arezzo è una cappellina
strada da Orvieto per veder quella facciata del Duomo di marmo tanta celebrata, lavorata di mano
cose per il Duca et ingegni per il Duomo di detta città a 'maestri di quella
Signori; la Certosa di Pavia, il Duomo di Siena e quello di Pisa, e
camino. Restò similmente nell 'Opera del Duomo di Siena un San Giovanni Battista di metallo
Orvieto cominciò una volta con certi Profeti in Duomo alla cappella della Madonna, la quale fu
Pisa, e lavorò nel cimiterio allato al Duomo, detto Camposanto, una parete di muro
di marmo in su lo altar maggiore del Duomo di Siena, sua patria, acquistò reputazione
di detta città una cappella, e nel Duomo duoi sportelli che serrano lo organo di quello
, oggi locati su lo altar maggiore del Duomo di quella città, i quali egli con
in San Domenico una tavola, e nel Duomo un 'altra, ch 'è tenuta
, et ancora in S. Martino, Duomo di Lucca. Fu amato molto nel suo
alcuni canonici della città. Fecegli fare al Duomo Vecchio fuor d 'Arezzo una cappella,
particulari. In Pisa fece la nicchia del Duomo allo altar maggiore, e lavorò in molti
tolse a fare di musaico la facciata del Duomo. E cominciò a lavorare con buono animo
opera. Chiamato a Faenza, lavorò nel Duomo di quella una bellissima sepoltura di marmo per
Fu condotto a Orvieto dagli Operai del Duomo di Santa Maria et interamente finì loro di
la libreria edificata da papa Pio Ii nel Duomo di quella città. Era in quel
ornare de le fatiche del Francia il lor Duomo, gli allogarono una tavola, che vi
delle cose, come ne fanno fede nel Duomo di Parma una moltitudine grandissima di figure lavorate
, si trasferì a Milano per vedere il Duomo, dove allora si trovava un Cesare Cesariano
Triviglio, milanese, ingegnere et architettore del Duomo e disegnatore grandissimo, il quale da
, come ne può rendere vero testimonio nel Duomo di Pisa il coro, tutto fatto di
era stato allogato da Pio Ii pontefice nel Duomo di Siena la libreria a dipignere al Pinturicchio
al Figliuolo, sopra il battesimo in detto Duomo. E lavorò la finestra della Resurressione di
, poste in su tre altari diversi nel Duomo di Montelione in Calabria, et altre storie
continuò l 'arte. E dipinse nel Duomo, sopra gli archi di mez[z]o, tutte
San Michele in Bosco, e 'l Duomo di Carpi, molto bello e secondo le
città, fra la cittadella vecchia et il Duomo; et egli vi fe 'dentro per
molte cose dipinsero. Fecero in Modona nel Duomo di loro mano una tavola; e si
in fresco la volta della cappella maggiore del Duomo. Ma essendo vivi ciascuno di questi e
A l 'ultimo fecero in Faenza nel Duomo, al cavaliere de 'Buosi, una
e per opere; come a Verona nel Duomo fece al Moro Veronese, il quale la
Cristo morto; e fece medesimamente fabbricare nel Duomo assai cose per il cardinale. Avvenne
abitazione. Era in quel tempo Operaio del Duomo di Pisa messer [...]
messer Sebastiano della Seta, Operaio di quel Duomo. Venne in questo tempo in Pisa,
insieme de le cose dell 'Opera del Duomo, fu ricerco che a un primo ornamento
cominciata. Solo restò nell 'Opera del Duomo di quella città, di sua mano,
come di sopra si disse aver fatto nel Duomo di Siena Duccio Sanese, che fu molto
fu chiamato a Pisa, dove lavorò in Duomo la sedia che è a canto all '
una volta della capella della Madonna, in Duomo, certi Profeti, che poi furono finiti
di S. Lorenzo, che è il Duomo di quella città. Fece il medesimo molte
dove lavorò nel cimiterio che è allato al Duomo, detto Camposanto, una facciata di muro
la tavola e molte altre pitture. Nel Duomo, dietro alla sedia dell 'arcivescovo,
che sono in sull 'altar maggiore del Duomo di quella città, i quali furono veramente
bronzo il tabernacolo dell 'altar maggiore del Duomo di Siena sua patria, con quegli ornamenti
due buone figure di mez[z]o rilievo. Nel Duomo di Volterra parimente è di sua mano il
Domenico di Ravenna una tavola, e nel Duomo un 'altra che è tenuta molto bella
mano che sono in S. Martino, Duomo di Lucca. Poco dopo le quali opere
lo detto Vescovo fece l 'Abbate nel Duomo Vecchio una bella e gran cappella; ma
è una molto graziosa figura; e nel Duomo di Pisa, alla cappella dell 'Impagliata
libreria stata fatta da papa Pio Ii nel Duomo di quella città. Ma è ben vero
la porta della detta libreria che risponde in Duomo, grande, dico, quanto tiene tutta
gonfalone che si porta a processione, nel Duomo la tavola dell 'altar maggiore, et
che mai lavorasse Niccolò fu una cappella nel Duomo, dove fra l 'altre cose vi
diliberati ornare delle fatiche del Francia il loro Duomo, gli allogarono una tavola, che vi
che facesse. In S. Lorenzo, Duomo della medesima città, è di mano di
S. Cristofano. E nella via del Duomo, sopra il muro della chiesa di S
opere, e fra l 'altre in Duomo per messer Iacopo Vannucci cortonese, vescovo di
delle cose, come ne fanno fede nel Duomo di Parma una moltitudine grandissima di figure lavorate
, si trasferì a Milano per vedere il Duomo, dove allora si trovava un Cesare Cesariano
Trevio, milanese, ingegnere et architettore del Duomo e disegnatore grandissimo, il quale da
che poi da sé lavorò nel coro del Duomo di Pisa sono ancor oggi fra molte prospettive
allogato da Pio Secondo pontefice la libreria del Duomo di Siena al Pinturicchio, il quale,
Questa finestra è sopra il battesimo in detto Duomo, nel quale ancora lavorò la finestra della
sopra una colonna all 'altare maggiore del Duomo, per riscontro di quello del Tribolo,
indietro, e fermatosi in Milano lavorò nel Duomo alcune storie e figure e molti ornamenti con
le quali furono poste sopra tre altari nel Duomo di Montelione in Calabria. Fece il medesimo
che fece la prima tavola della Madonna nel Duomo, dentrovi, oltre la Vergine, San
parti della pittura. In Urbino fece in Duomo la cappella di San Martino ad instanza del
'essercitar la pittura; e dipinse nel Duomo, sopra gl 'archi di mezzo,
Bologna, et il disegno e modello del Duomo di Carpi, che fu molto bello e
quella città fra la cittadella vecchia et il Duomo. Facendo dunque in ciascun quadro una figura