Battista Alberto fiorentino, pittore non menomo, fece un trattato di pittura in lingua latina,
e per la degnità de tal arte Pedio fece isercitar Pedio suo nipote, il qual era
per gli altri non fecero alcun segno. Fece Tolomeo un convitto, al qual trovatosi Apelle
una qualche virtù, rivocata la vendita, fece riporre la figura nel tempio di Cerere.
, non sapendo dargli più onorato prezzo, fece porre la tavola sopra una billancia, e
intelligenzia di Parasio, perch 'ancora egli fece nella insula di Rodi una pernice sopra una
aita a crederlo ch 'el ditto Zeusi fece un fanciullo che teneva pur uve in un
« Dirai a Protogene: 'Quello che fece tal segno ti ricerca '». Tornato
che dicesse ad Apelle: « Colui che fece quest 'altro segno è quello che tu
La. E non se può dipignere come fece frate Sebastiano et altri, che dipinsero in
fu e pittore e scultore, il qual fece tutte le cose create di sua mano con
maggior perfezzione, e mandògli a dir che fece male a involargli la sua arte, perché
il tale, figliuolo di quel calzolaio che fece, che ebbe...? »
. Vii, e nel libro che egli fece della Constituzione dell 'arte, cioè come
questa divisione, che infino al Burchiello ne fece un sonetto, dicendo: Sette
colto a punto il cavallo nella bocca, fece quello a sorte, senza pensarvi, che
nel numero dell 'arti liberali, lo fece per lo essere egli stoico, i quali
uccegli volarono per beccarle, onde egli lo fece scancellare subito, conoscendo per quello atto che
qual dia poi Spirar, come già fece, a 'segni suoi.
avendo a fare l 'uomo, lo fece come scultore, non come pittore.
costoro, come padre di lei, lo fece col capo turato; benché mostrò in questo
dirvi: ritrovandomi in Roma, dove si fece scomessa fra dua nostri cortigiani di Farnese della
quando Dio creò l 'uomo, lo fece di rilievo, come cosa più facile a
vere ragioni della scultura, voleva fare come fece Antonio del Giansi a Andrea del Sarto:
, o che lui faccia quello che già fece uno nostro passato, che lungo saria a
statue, e dal giudizio di colui che fece la statua della Scultura di oro e quella
come si può credere e vedesi che si fece ne 'tempi antichi, quando la scultura
che alla virtuosissima et eccellentissima opera di Apelle fece Alessandro il Magno, donandoli non tesori grandissimi
de la prosunzione che de la ignoranzia sua fece ridere Annibale. Dico adunque che la
intaglio in Roma e divenne tanto raro che fece il principio di questa opera - la quale
da Filippo di Ser Brunellesco, il quale fece cavare tutte le pietre di San Lorenzo e
corinto e composto, e così se ne fece al tempo de 'Gotti il lavoro tedesco
Urbino Federigo Ii la stufa sua, e fece un San Geronimo che Lorenzo de 'Medici
, et Ausse creato di Rugieri, che fece a 'Portinari in Sancta Maria Nuova di
Martino et ancora Giusto da Guanto, che fece la tavola della Comunione del duca d '
fra 'Giovanni Veronese, che in esse fece gran frutto, largamente le migliorò dando varii
circa Cc anni dopo la inondazione generale, fece fare la statua donde nacque poi la idolatria
polvere, ma per punizione di cotanto errore fece uccidere da 'Leviti molte migliaia degli scelerati
spirito alla figura della vergine ch 'ei fece. La pittura similmente onorarono e con premii
egregie opere loro delle quali Roma poi si fece sì bella, che invero le diedero grande
tutte le ricchezze de 'popoli? Non fece il medesimo Attalo, che per avere la
la roba e prede e crudeltà che vi fece, ne menò in servitù le persone con
, onorando quella con le fatiche che vi fece, et acquistò a se stesso nome et
Pisa in San Francesco lor convento e quivi fece un San Francesco scalzo, il quale fu
, dentrovi storie della vita di Cristo. Fece poi nella chiesa di Santa Maria Novella una
sepoltura, et uno de 'Nini gli fece questo epitafio: Credidit Ut Cimabos Picturæ
; dove Andrea, più dotto diventato, fece in ultimo il Cristo sopra la banda della
Andrea Ch 'Opre Leggiadre E Belle Fece In Tutta Fiorenza Et Ora È Ito
e con grandissima diligenza condotte, che non fece Andrea Taffi e gli altri pittori inanzi a
San Giovanni, dove Gaddo, imparando, fece poi i Profeti che si veggono intorno intorno
, nell 'una e nell 'altra fece molte opere nella città e fuori assai ragionevoli
da que 'frati in grandissima venerazione. Fece nella medesima chiesa, alla greca, un
la croce; e di questa sorte ne fece molti per quella città. Lavorò nelle Monache
con più] diligenzia e grazia condotte. Fece per tutta la città pitture infinite, e
parendogli più del solito aver bene operato. Fece in legno un Crocifisso grande lavorato a la
o intagliatore mostravano essere esercitati. A costui fece la natura dono d 'un figliuolo,
il quale egli per suo nome alle fonti fece nominare Giotto. Questo fanciullo crescendo
la cappella dello altar maggiore, nella quale fece molte cose tenute belle, ma particularmente in
la bontà delle figure che in quella opera fece, nelle quali si vede ordine, proporzione
per farne compasso e girato la mano, fece un tondo sì pari di sesto e di
dubitando non essere uccellato a Roma, ne fece segno col non esser satisfatto nel suo partire
e di chi mano egli erano, tanto fece nel tondo disegnato da Giotto;
onorandolo grandemente e con premî riconoscendolo, dove fece la tribuna di San Pietro et uno Angelo
Napoli dal re Ruberto, il quale gli fece fare in Santa Chiara, chiesa reale edificata
parti. Nel Castello de l 'Uovo fece ancora molte opere, e particularmente la cappella
moltissime cose nella chiesa di San Francesco gli fece dipignere, le quali da Sigismondo figliuolo di
di nuovo, furono guaste e rovinate. Fece ancora nel chiostro di detto luogo, a
a Ravenna, et in San Giovanni Vangelista fece una cappella a fresco lodata molto. Tornossi
facultà a Fiorenza, dove in San Marco fece un Crocifisso, in sul legno, grande
destra in chiesa; et un simile ne fece in Santa Maria Novella, sul quale Puccio
facesse il campanile, Giotto ne fece fare col suo disegno un modello di quella
Mentre che questa opera si andava fabricando, fece egli nelle Monache di San Giorgio una tavola
Padova alcune cappelle, dove molto dimorò perché fece ancora nel luogo dell 'Arena una Gloria
Paulo. E Guglielmo da Forlì, che fece molte opere e particularmente la cappella di San
abbia consumato le fatiche ch 'e 'fece, si conosce, abbagliatamente però, che
'Aquino allato a una porta, dove fece ancora un Crocifisso, il quale è stato
nelle quali con quella fatica che egli poté fece gli scórti nelle figure. Et egli fu
. E quegli scórti ch 'e 'fece, ancora che cattiva maniera in essi per
considereranno l 'opere ch 'e 'fece nel tempo dell 'oscurità dell 'arte
scultura nel tempo di Giotto, fece tanto miglioramento in tale arte che e per
molti et a mettere in opera; laonde fece a Santa Maria a Ponte alcune figurine di
nella arte, si condusse a Firenze e fece la porta di detto campanile con quelle figurette
vede. E mentre lavorava questa porta, fece ancora il tabernacolo dello altare maggiore di San
e vi stette insino a che Lorenzo Ghiberti fece quella che vi è al presente, et
fra 'quali fu Giovanni Pisano architetto che fece il disegno e la fabbrica del Camposanto di
del Duomo; similmente Nicola Pisano, che fece la fonte et il pergamo di San Giovanni
Novella di Firenze, sotto il tramezzo, fece di marmo una Nostra Donna dentro a la
Fiore l 'anno Mcccxl, e gli fece nel sepolcro questo epitaffio: Ingenti Andreas
Buonamico Buffalmacco pittor fiorentino Non fece mai la natura un burlevole e con qualche
mentre che durò il lavoro, et egli fece le figure più rosse coi colori
'monaci di quel luogo, ai quali fece infinitissime burle e molte piacevolezze. Lavorò a
burle e per trattener cicalando gli amici. Fece ancora in San Paolo a Ripa d '
un contadino lavorare un San Cristofano, ne fece fare d 'accordo con essolui in Fiorenza
in chiesa a giacere: e così lo fece. Onde il contadino si dolse di Buonamico
meritati danari se ne ritornò a Fiorenza. Fece infinite altre burle Buonamico, le quali lungo
e bella composizione. Et allo Spedal grande fece la natività di Nostra Donna in muro,
con assai buonagrazia e con bella maniera. Fece ancora nel Palazzo della Signoria di Siena in
in fresco et una tavola a tempera, fece conoscere a coloro quanto egli di giudicio e
le lodate opere degli artefici nuovi fiorentini, fece in San Procolo nella detta città una tavola
bella grazia nell 'ultimo di sua vita fece una tavola in Monte Oliveto di Chiusuri.