; e Paolo Emilio con altri nobili romani fecero istruir li suoi figliuoli in tal nobil virtù
agli uomini, ma le femine insieme ne fecero profitto, tra le quali Tamarete, la
giudici conoscere il più perfetto tra quelli, fecero condurre alcuni cavalli vivi al conspetto de '
et alterarsi, ma per gli altri non fecero alcun segno. Fece Tolomeo un convitto,
alcuna cosa con l 'arte, la fecero a caso, non pensando di farla,
di grana o finezza, della quale ne fecero gli antichi alcune di quelle sfingi et altri
fuori. Gli antichi di questa sorte pietra fecero le più mirabili fabriche et edifici che facessero
intagliarvi ciò ch 'altri vuole; come fecero gli antichi nelle entrate publiche del Culiseo et
se ne dilettarono tanto ch 'e 'fecero di questo ordine le più ornate et onorate
e morti gli architetti per le guerre, fecero dopo, chi rimase, le fabriche di
non quelle che da esse sono generate. Fecero delle pulite e lisce e delle rustiche ancora
et altri quadretti di marmo nero fecero il campo di quegli. Questi si
aggiugner sempre qualcosa di bontà. Per che fecero poi i musaici di marmi più fini,
, e similmente nelle monete. E questo fecero perché, se fossero state troppe di rilievo
argento o d 'oro come già le fecero gli antichi, debbe lo artefice primieramente con
similitudine od imitazione di quelle che gli antichi fecero di pietra, e con i piombi accanalati
a fare sculture e pitture, ma le fecero ancora gli Egizzii, esercitandosi in queste arti
di Dan, che furono que 'che fecero i due cherubini d 'oro et il
e Romani: grandi a coloro che la fecero maravigliosa apparire, lo dimostrarono col donare loro
facessero per le città; e tanto onore fecero le gente del continuo all 'arte et
senza rispetto di cosa alcuna. Il medesimo fecero i Vandali venuti d 'Affrica con Genserico
nuovi architetti, che delle loro barbare nazioni fecero il modo di quella maniera di edifici ch
; e così molte pitture, continovando, fecero di quella maniera, con occhi spiritati e
'si sia. Di scultura ne fecero similmente infinite, come si vede ancora sopra
, per non avere maestri, mancandogli ripieno fecero i maestri ch 'alora tenevano il principato
finch 'eglino di miglioramento accrebbero sì che fecero la tribuna di Santo Ianni e quella di
Giotto e gli altri pittori moderni fecero poi le eccellentissime opre di quel magisterio che
al Duomo et al Camposanto, che gli fecero tal lume certamente che tale non lo potette
i quali condussono le sculture che e 'fecero di maniera che ei feciono conoscere a '
, a Milano e per tutta Italia ne fecero più che molte. Di Andrea rimase
. Per che, scornate dalla burla, fecero cercare al castaldo di Buonamico, il quale
vede per la inscrizzione ch 'essi gli fecero, cioè: Ambrosii Interitum Quis Satis
la maniera del fratello, e tenendogli compagnia fecero molte cose a fresco in Santa Croce in
Fiorenza, dove nella città e di fuori fecero tavole e pitture assaissime e di grande importanza
E tutti questi discepoli in tale arte gli fecero onore. Fu Agnolo da 'figliuoli
dette città, onde gli acquistarono nome e fecero grandissima utilità. Costui non si sa
dice e credere si debbe, interamente le fecero perfette. Questo medesimo progresso dovette accadere nelle
'la ridussero a migliore proporzione, e fecero le lor fabbriche non solamente stabili e gagliarde
pochi giorni, et essi de la sepoltura fecero allogazione a maestro Agostino et ad Agnolo sanesi
fu addì 26 di maggio 1417, gli fecero gli Operai uno stanziamento di una mancia di
era egli e non altri: ma tuttavolta fecero a Lorenzo il medesimo salario che a Filippo
'non avevano fatto nella vita, gli fecero esequie onoratissime nella predetta chiesa, accompagnandolo tutti
degli antichi Greci e Romani i molti la fecero venir perfetta, così egli solo, con
maggior parte sono smarrite. In San Clemente fecero insieme una sepoltura di marmo; e Simone
assai bene in declinazione. Queste opere lo fecero noto a papa Niccola V, il quale
Ebbe cinque figliuoli maschi, i quali tutti fecero lo esercizio medesimo; e tra gli altri
, bolliti con altre sue misture, gli fecero la vernice che egli stesso desiderava. E
alcuni parenti della donna da lui amata lo fecero avvelenare. Finì il corso della vita
ad alcuni artefici, nell 'opre che fecero, segnare col graffio dell 'ugna gli
colorire e Giovanni e Gentile; il che fecero amendue di maniera, che dopo la morte
con buona maniera condotte, le quali gli fecero onore et utile grandissimo. Egli vi dipinse
suoi cittadini il danno e la perdita che fecero nella morte di lui, ma non vi
, e sotto il ritratto suo di marmo fecero porre lo infrascritto epitaffio: Fabrum Magister
quei Signori, e con doppia provisione lo fecero ritornare. E non dopo molto tempo racconciò
lasciano segni al mondo di maraviglia, come fecero Antonio e Piero del Pollaiuolo, molto stimati
altre fantasie, che in brieve tempo lo fecero tenere, come egli era, il principale
quali, per dilettarsi molto del colorito, fecero al cardinale di Portogallo una tavola ad olio
, uno angelo Raffaello con Tobia; e fecero nella Mercatantia di Fiorenza alcune Virtù, in
di stento sé e loro infine conduceva. Fecero le pitture loro circa nel Mdviii.
sé cerca mostrare il valor suo, come fecero in Vinegia Vittore Scarpaccia, Vincenzio Catena,
Parte Delle Vite Veramente grande augumento fecero alle arti, nella architettura, pittura e
cose più grandi e molto migliori che non fecero mai gli antichi. Ma lo avere a
le maraviglie di Lionardo, che fecero stupire tutto quel popolo; perché si vedeva
quale impresa fu preposto Antonio. Così si fecero i torrioni da basso, i fossi e
volendo Giuliano passare, giunto in Lucca si fecero fare salvocondotto, avendo eglino de 'soldati
perfetta e con maestà. Laonde molti architetti fecero i disegni, di maniera che venuti in
veggendo non esser rimedio al mal loro, fecero l 'accordo co 'Fiorentini, et
altri infiniti, talché le stampe in rame fecero de la carestia loro quella copia ch '
e legne; le quali buche e vani fecero indebilire i piedi della fabbrica, sì che
quali erano certamente maravigliose. Oltra queste ne fecero per le camere papali infinite, delle quali
tengono l 'arme di Leon X. Fecero ancora in Santa Maria del Popolo due fenestre
memoria; e gli Aretini in ricompensa gli fecero dare un podere, ch 'era della
i quali arrecano il senno seco, gli fecero subitamente conoscere quanto egli era lontano da la
, ebbe assai contrarii, perché molti maestri fecero modelli a concorrenza: la quale figura fu
di Gostantino; e nel vero e 'fecero bonissime figure con bella pratica e maniera,
per moglie, per il che molti lavori fecero in compagnia; e così seguitando Giulio e
e così seguitando Giulio e Giovan Francesco, fecero in compagnia una tavola di due pezzi,
che andò a Perugia a Monteluci; e fecero altri infiniti lavori di quadri et opere in
questo, insieme col dono che a Ferrara fecero i fati de la natività del divino messer
altro, ancora che lavorassero insieme. Eglino fecero di chiaro e scuro il cortile del duca
muro et in tavola molte cose dipinsero. Fecero in Modona nel Duomo di loro mano una
compagnia d 'altri pittori, e quivi fecero molte cose di lor mano. Furono appresso
che erano quivi. A l 'ultimo fecero in Faenza nel Duomo, al cavaliere de
, scalzo e senza nulla in testa gli fecero portare adosso pesi e sgombrare quasi tutta la
amore; per le quali in concorrenza ne fecero fare di miglioramento una a Domenico Sanese sopradetto
del Lauro un 'altra; e similmente fecero da la porta del fianco della Minerva una
d 'aria e di maniera. Fecero su la piazza di Capranica, per andare
tutte l 'altre pitture moderne. Fecero in Borgo Nuovo una facciata di graffito,
cappellina con le figure dipinte da Polidoro. Fecero ancora sopra Farnese un 'altra de '
tali uomini vedere i miracoli suoi. Fecero ancora sotto Corte Savella la casa che comperò
bellissime del fonte di Parnaso, e vi fecero grottesche e figure piccole colorite. Similmente nella
casa del Baldassino, da Santo Agostino, fecero graffiti e storie, e nel cortile alcune
della vendetta. E dentro in quella casa fecero molti paesi. Lavorarono la facciata di San
l 'hanno avuta dopo la morte. Fecero ancora su la piazza dove è il palazzo
usano gli artefici nelle cose loro. Fecero ancora molte camere e fregi nelle case di
da Torre Sanguigna, nella faccia della quale fecero uno ornamento di chiaro oscuro bellissimo, e
per questo de la folle credenza loro, fecero ancora in Santo Agostino di Roma, allo
. Onde ritornati al solito loro, fecero in Campo Marzio due facciate bellissime: nell
Chiavica, per andare a Corte Savella, fecero una facciata, la quale è cosa divina
è cosa divina, e delle belle che fecero giudicata bellissima; perché oltra la istoria delle