pittura per lungo tempo, per quanto già feci menzione di Stefano nella Vita di Agnolo Gaddi
dai contorni e bontà di quelli, che feci proposito, e così [ò] osservato, che
stesso dice in prima persona: " Io feci ", " io dissi ", "
Alessandro, per l 'apparato che io feci nella casa del magnifico Ottaviano de 'Medici
, acciò io me ne servissi, come feci, in una di quelle tavole; il
'contorni e bontà di quelli, che feci proposito, e così ho osservato, che
Siena, ne restai maravigliato, sì come feci ancora di cinque storiette che sono nella predella
è volto verso un brieve che dice: Feci. Dipinse similmente a fresco in piazza,
presente 1566 io non aveva, come già feci, scorsa quasi tutta l 'Italia,
'Ascesi, del quale, se bene feci memoria di lui nella Vita di Cristofano Gherardi
la peste, la prima opera che io feci fu una tavoletta nella chiesa di San Piero
Siena, mandò per me; e così feci a lui et all 'Albenga, loro
di San Bernardo d 'Arezzo, gli feci nel poggiuolo dell 'organo, in due
bene, come giovane poco sperto, non feci tutto che arebbe fatto un più pratico,
tutto che arebbe fatto un più pratico, feci nondimeno quello che io seppi e cosa che
; et oltre al frutto ch 'io feci in disegnando la volta e cappella di
Baccanalia; per che, messovi mano, feci il cartone e dopo abbozzai di colori la
in terra. Poi messomi a lavorare, feci in un quadro di tre braccia un Cristo
, dal Bandinello e da altri. Feci adunque, in un quadro alto tre braccia
delle mie sorelle; e poco dopo ne feci un 'altra monaca nelle Murate d '
'altar maggiore di San Domenico, vi feci dentro un Cristo deposto di croce; e
giovane, stavano sopra di loro, mi feci animo e parlai loro di maniera che si
messer Ottaviano. La qual copia che io feci è oggi nelle case degl 'eredi di
con verità che i disegni ch 'io feci in quello spazio di tempo furono più di
fui in Toscana, nella tavola che io feci al Monte San Savino, nella quale dipinsi
avea promesso a que 'Padri romiti, feci nell 'altra tavola del tramezzo la Natività
da quivi in su et all 'intorno feci che suplisse un lume che viene dallo splendore
certi pastori. Quanto poi al casamento, feci alcune anticaglie a mio capriccio con statue rotte
facciata le storie che vi andavano. Onde feci sopra la porta il ritratto dell 'Eremo
'Padri, secondo che essi volevano. Feci oltre ciò nella figura di quel Santo Pontefice
, vasi, animali et altre cose, feci fare a Cristofano dal Borgo, come si
. Philippus Serralius Pon. Curavit. Feci in questo medesimo tempo due tavolette d '
tavola dell 'altar maggiore. Nella quale feci un Cristo che è deposto di croce,
nuovo tutta. Et invitato dalla solitudine, feci, in quel medesimo luogo dimorando, un
la facciata della cappella in fresco - dove feci esperimento di unire il colorito a olio con
-, me ne venni a Fiorenza e feci la detta tavola. E perché aveva a
molti comuni amici, uomini litterati, la feci finalmente in questa maniera. Figurato l '
come primi transgressori del comandamento di Dio, feci ignudi e legati Adamo et Eva; e
Eva; e dopo agl 'altri rami feci legati di mano in mano Abram, Isac
nel ventre. Al tronco dell 'albero feci avvolto con la coda l 'Antico Serpente
in casa sua in Roma, dove gli feci in un piccol quadro, quasi di minio
. Nel medesimo tempo ch 'io feci questa tavola, che fu posta, come
ho detto, in S. Apostolo, feci a messer Ottaviano de 'Medici una Venere
largamente racconta. Per lo che dimostrare, feci una Venere che con Amore in braccio fugge
disiderava vedermi, andar là; il che feci anco volentieri per vedere l 'opere di
Vinezia che, pregato dall 'Aretino, feci ai Signori della Calza l 'apparato d
et altre opere di non piccola importanza che feci allora in Vinezia, me ne partì '
delle nostre arti. Ne 'medesimi giorni feci alle monache di Santa Margherita di quella città
messer Bindo ricevuto e molto carezzato, gli feci in un quadro a olio un Cristo,
dall 'illustrissimo cardinale Farnese, al quale feci, sì come volle, in una tavola
la quale io poteva dir casa mia, feci a messer Biagio Mei lucchese, suo compare
San Piero Cigoli, alla sua cappella. Feci in un 'altra della medesima grandezza,
Donna, per variare dall 'altra, feci essa Madonna con Cristo morto a piè della
anno 1544, oltre a molti quadri che feci a diversi amici, de 'quali non
de 'quali non accade far memoria, feci un quadro d 'una Venere col disegno
, fui forzato tornarmene a Fiorenza, dove feci alcuni quadri, e fra gl 'altri
facciate e teste di quel refettorio, vi feci sei tavole a olio, alte sette braccia
per arricchire i vani delle volte, gli feci pieni di grottesche, le quali in 48
delle spalliere, fatte riccamente. Dopo feci all 'altar maggiore di quella chiesa una
un altro quadro per l 'abate Capeccio feci la Ressurezione. E queste cose condotte a
a mezzo le scale di detto convento, feci a fresco San Giovanni Evangelista che sta mirando
et ad Orsanca, segretario del viceré, feci un 'altra tavola con cinque figure intorno
, alto da terra nove palmi almeno, feci, per variare e far cosa nuova,
ciascuna storia la sua. E sopra quelle feci poi cominciare a salire le figure a proposito
cento giorni. Il che io come giovane feci, come quegli che non pensai se non
'ottobre, e venuto a Fiorenza, feci alle monache del famoso monasterio delle Murate,
, stata contessa di Pitigliano. E dopo feci in un 'altra tavola la Nostra Donna
fuor di Fiorenza. E quella finita, feci a monsignor de 'Rossi de 'conti
città circa 3 miglia. Nella qual tavola feci i Magi che adorano Cristo, con una
scrivere. Nella cupola, overo tribuna, feci 4 gran figure che trattano delle lodi di
detto libro e ridurlo a buon termine, feci in S. Francesco d 'Arimini,
. Condotto poi da Rimini a Ravenna, feci, come in altro luogo s 'è
alla Nostra Donna. E nel medesimo tempo feci per diversi amici molti disegni, quadri et
Arezzo, et io tornatomi a casa, feci i disegni per dipignere la sala, tre
spasso di quella state. Nei quali disegni feci fra l 'altre cose tutte le provincie
mia casa; ma nondimeno per allora non feci altro che il palco della sala, il
e minuzie, che lascio per brevità. Feci ancora nel palco d 'una camera di
, che a questo tondo sono intorno, feci la Pace, la Concordia, la Virtù
risuscitare questo modo di dipignere, e la feci tutta a tempera; il qual modo per
tralasciato. Et all 'entrar della camera feci, quasi burlando, una sposa che ha
Chiesa de 'suoi fedeli cristiani. Feci in questo medesimo tempo il ritratto di Luigi
ebbi quest 'opere, a Fiorenza, feci quella state, in un segno da portare
con pari diligenza. E non molto dopo feci per messer Anibale Caro, secondo che mi
; il quale quadro, che io certo feci con quella diligenza che seppi maggiore, si
cittadino aretino. Tornato a Fiorenza, feci un gran quadro di Nostra Donna secondo un
, dove è oggi nelle sue case. Feci oltre ciò nel medesimo tempo molti altri quadri
e con poche figure, potea trarre, feci in una tavola, larga braccia dieci et
un altro re, overo tiranno; e feci che l 'ornamento di quella cappella,
'altra, che è la sinistra, feci alcuni masnadieri, i quali, avendo presa
farla morire. E in sulla porta principale feci un gruppo di soldati che legano San Gismondo
. Insomma, quanto in me fu, feci ogni opera che in tutte le figure fussero
'è detto pienamente; et intanto io feci la tavola di quella cappella, dove dipinsi
fatto il Buonarruoto nella Paulina, feci S. Paulo, come egli scrive,
in particolare a Michelagnolo. Feci similmente a quel Pontefice un 'altra tavola
poteva senza pericolo girarvi le volte, le feci fare con armadure di legname [e] di stuoie
bene di donarlo. Al vescovo di Vasona feci un Cristo morto tenuto da Niccodemo e da
a che primamente io dovessi por mano, feci fare a Cristofano Gherardi dal Borgo, con
della Compagnia del Gesù. Nel qual luogo feci tre istorie della vita di Gesù Cristo,
in un terrazzo a canto a detta sala feci nel palco i fatti di Saturno e di
e per le molte amorevolezze fattemi, gli feci, sì come avea commessomi, in una