gli durò quanto la vita sua. Fece Gentile doppo il suo ritorno molte opere;
, di esso Evangelista, et in quella fece lo edificio di Santa Sofia di Gostantinopoli (
son tenute molto belle. E così seguitando fece per la città dipoi molte opere, le
che il sole agli occhi miei. Fece Giovanni un numero grandissimo di opere e quadri
e 'molti ritratti di prìncipi che egli fece, senza le altre cose spezzate di alcuni
che più di tutti lo imitò e gli fece maggiore onore fu il Rondinello da Ravenna,
sempre in tutte le opere sue. Costui fece in Ravenna molte opere, come in San
abitò a Rimini, et in quella città fece molte pitture, lasciando di sé Bartolomeo suo
, lasciando di sé Bartolomeo suo figliuolo che fece il medesimo. Dicesi che ancora Giorgione da
, in quella stessa maniera quasi che tornar fece lo scherno in capo a chi cercò di
della arte. Costui nella sua giovanezza fece in Fiorenza nella chiesa di Santo Ambruogio una
Nostra Donna. A 'Frati di Cestello fece la tavola dello altar maggiore, e ne
la tavola dello altar maggiore, e ne fece ancora un 'altra in una cappella;
'cittadini. Alle Monache di Santo Ambruogio fece la cappella del Miracolo del Sacramento, la
Fiorenza tenuta la migliore; et in questa fece di naturale il Pico signore della Mirandola tanto
pittori chiamato a far l 'opera che fece fare Sisto Iiii pontefice nella cappella del palazzo
di sua mano tre storie, nelle quali fece la sommersione di Faraone nel mar Rosso,
degli Apostoli con Cristo; et in quella fece una tavola in otto facce tirate in buona
di lui non avevano fatto; e così fece dare a Cosimo il premio ordinato come a
Piero lavorò nella cappella di Sisto e vi fece molte cose, e massimamente un paese nella
, che certo sono tenute cosa bellissima. Fece egli ancora uno edificio che per nettare e
a Piancaldoli, et egli con lo ingegno fece sì che i soldati vi entraron dentro per
e seguitando più oltre a certi castelli, fece la mala sorte sua che, volendo egli
Mentre che egli conduceva la statua detta, fece ancora quella Nostra Donna di marmo ch '
, delle quali egli si dilettava molto, fece di bronzo tutta tonda in San Lorenzo la
l 'uno e l 'altro, fece conoscere Andrea in quell 'arte non meno
a volere ancora lassare opere di pittura, fece cartoni di alcune storie e quadri, e
. Il che intendendo la Signoria, gli fece intendere che non tornasse loro nelle mani,
fu un S. Rocco che e 'fece in tavola a 'Rettori della Fraternita d
lavorando assai divenne pittore eccellente e raro. Fece in Arezzo una tavola in San Pietro,
quivi una storia. E tornato in Arezzo fece nella cappella de 'Gozzari in Vescovado un
travagliare la virginità. E per quella opera fece un sasso grandissimo con alcune altre grotte di
, fra le rotture delle quali nel paese fece le storie di detto San Girolamo. Poi
dilettò sempre d 'ogni virtù, gli fece dipignere nel palazzo suo una cappella - nella
un putto fasciato che par vivo vivo. Fece in Arezzo alle Monache delle Murate la cappella
bellissimo; et al Borgo Sansepolcro in Vescovado fece una cappella, onde lode et utile grandissimo
suoi disegni. Era Domenico benestante, e fece l 'arte della pittura più per trattenimento
sempre in compagnia faceva i suoi lavori. Fece in Arezzo nella Trinità una tavola, che
, e Gerolamo milanese, che mirabilissime opre fece in Milano sua patria.
e la natura, come a ragion le fece stupire Domenico di Tommaso Ghirlandaio, il quale
altrui poco piacere. In un 'altra fece quando San Francesco, presente il vicario,
Francesco riceve le stìmite. E nella ultima fece quando egli è morto e che i frati
la sua donna; oltra che e 'fece nella volta quattro Sibille, e fuori della
una storia, dentrovi quando la Sibilla Tiburtina fece adorar Cristo a Ottaviano imperatore, che per
persona intelligente, dove ritrasse se medesimo e fece alcune teste di pastori che sono tenuti cosa
Donna bellissima; e nella chiesa di Cistello fece una tavola finita da David e Benedetto suoi
vaghissime e bellissime. Nella chiesa degli Innocenti fece una tavola de 'Magi molto lodata e
che va in coro, intorno al quale fece una infinità di instrumenti di libri da persone
tavoletta a tempera. Laonde in quella pariete fece quattro storie, dua di San Giovanni Batista
un beveraggio per una certa amorevolezza, e fece fare uno instrumento rogato molto stretto del senso