lor di bisogno per l 'uso degli occhi. Singulare in questa maestranza fu, nel
di tutto il viso, ed anche degli occhi, e della bocca nel favellare e nel
parte superiore del capo del Porco, dagli occhi in giù. Lat. Rostrum.
e come per esempio quando lo scuro degli occhi, del ciglio, o delle narici,
m. Propriamente la testa del cane dagli occhi all 'estremità delle labbra. Lat.
Occhiaia f. Luogo dove stanno gli occhi, altrimenti detta cassa dell 'occhio.
. Occhiali m. Strumento da occhi per aiuto della vista; i moderni lo
di quoio: tiensi sul naso davanti agli occhi, sicchè il raggio visivo, ch '
ch 'è tra gli oggietti e gli occhi, trapassi per essi. Un così utile
medesima, o per lo sguardo. Ed occhi diconsi quelle belle macchie rotonde, che à
, ed ivi similmente altre gioie nominate per occhi d 'altri animali. Occhiuto
Occhiuto add. Pieno d 'occhi. Occidente m. La parte
del colore simile all 'oro, chiamansi occhi. Lat. Pavo. Paonessa
in tre parti della faccia, cioè negli occhi, che sieno desti, e non addormentati
Orgagna, di cui però sono qui gli occhi micidiali e il colorito, onde inclinerei a
con capo poco elevato capelli men folti, occhi cavi. Una testa incognita di bellissimo giovane
Padre, viso che tira al lungo, occhi alquanto grandi, barba similmente tonduta,
Aurelio Giovane; specialmente più macilente, occhi più grandi, naso più adunco, assai
, nuova ed insolita. Una testa con occhi chiusi simile alla Capitolina, ma con un
; il naso è alquanto aquilino, gli occhi grossi, i capelli sopra il capo assai
Mediceo. Altra in sotterraneo con grandi occhi e con altre somiglianze di Germanico, scultura
rosso del Mediceo, ma grandi occhi, capello corto. Testa di Giovanetto
di un lungo naso e poco mento e occhi torvi, cherubini al solito. I caratteri
manici hanno un mascherone di Satiro con occhi così disegnati come nelle teste greche più terribili
dell 'Antichità: e se anche agli occhi miei compariscono insuperabili quelle che abbiamo, accuserò
osservato le teste antiche queste han sempre gli occhi men lunghi che le buone teste moderne ma
di A[lessandr]o ecc.. Negli occhi si tenevano in un disegno che ha più
fatte con diligenza e senza caricatura, gli occhi son ragionevoli. Sul tavolino ove scrivono son
con diadema staccato come nel Mediceo, gli occhi aperti assai, le braccia distese non sollevate
, un bel Lucio Vero, i cui occhi han qualche cosa dello stravolto e truce
Filippo o Valeriano che sia: è di occhi più grandi e forme più lunghe che nel
Mesa. Testa di donna con grandi occhi, attempata ecc., pettinatura di Otacilia
senza mai averli esaminati anzi veduti con proprj occhi. In ogni classe vi ha delle medaglie
alquanto aquilino. L 'Aquilia ha grandi occhi, naso alquanto gar. no; è
atto naturalissimo; e la luce investendo gli occhi di Saulo par che lo renda veramente attonito
, mento piuttosto largo ma non arrotondato; occhi piccolissimi nel grande forse perché volti a Maria
. In anello due teste con barba e occhi che servono ad altre due femminili scolpite
detto – forse il rompere delle pieghe con occhi al modo che sente o ricorda i Umbri
la donna non lo guarda ed ha gli occhi rivolti a chi guarda la pittura).
che si presenta con tanta varietà ai nostri occhi da farci vedere che Giorgione è pittore di
/ 166 [84r] L 'aprire degli occhi, il muovere delle narici – quello di
, strette agli estremi in angoli accuti (occhi della piega), e confie nel mezzo
larga di fronte, di forme ovali, occhi grossi ed impregnati d 'acqua che sembra
quale mento è grasso, rottondo. Gli occhi, il naso e la bocca sono gentili
Galleria Reale di Modena. Bel ritratto. Occhi pupilla Biggia-gialla; di forma piccola
sul drappo sulla tavola dove, ha gli occhi in parte socchiusi maliziosamente, al modo che
ritratti. Questo ritratto non porta segnatura. Occhi bigi che ha del gatto –
determinano le distanze delle parti, cioè degli occhi, naso, bocca, etc – vedi
capelli e barba, rossicci. Occhi azzurri. mani preparate rapidamente con
segnata con esagerazione forse, ma potentemente negli occhi stretti dalle sopracciglia scontorte, nei muscoli