Alvaro di Piero di Portogallo che in Volterra fece più tavole, et in S. Antonio
certo modo in questo mondo desiderare: come fece Lorenzo di Bicci pittor fiorentino, il quale
, veduta la buona maniera sua, gli fece dipigner nella sala della casa vecchia de '
capella in S. Marco di Firenze, fece nelle facciate a fresco molte storie della Madonna
1418, per Ricciardo di messer Niccolò Spinelli fece nella facciata del convento di S. Croce
né sono rimase in alcuna parte offese. Fece ancora dentro la porta che è in mezzo
Saracini. Negl 'archi e nelle volte fece alcuni re di Francia frati e divoti di
più, si dice ch 'e 'fece questa opera con tanta facilità e prestezza,
facciata della chiesa del Carmine, dove egli fece i martiri quando, essendo condennati alla morte
cose che in questa pittura si veggiono. Fece dopo queste nella medesima chiesa molte altre figure
capella della chiesa di San Francesco, dove fece solo la volta e mezzo l 'arco
della vita di San Benedetto; il che fece Marco come seppe il meglio, e diede
opera, per esser Lorenzo malaticcio, si fece aiutare a Donatello allora giovanetto,
maschi come di femine, e nella capella fece la tavola a tempera. Parimente nella Badia
Firenze, dell 'Ordine di Camaldoli, fece alcune tavole, et una all 'altare
S. Bernardino e de 'miracoli che fece, e particolarmente in quel luogo. Il
particolarmente in quel luogo. Il medesimo Neri fece in S. Romolo di Firenze la tavola
fatto molte più opere e migliori che non fece Lorenzo suo padre. Il quale, essendo
si vede egli chiaro quanto miglioramento e aquisto fece, per cominciarsi da un capo, l
Ma quelli certo la migliorarono assai, e fece non poco acquisto sotto di loro, perché
de 'marmi e delle pietre, come fece Andrea Pisano e Nino suo figliuolo, e
popoli, ebbe più artefici e per questo fece più evidente progresso che quelle due. Così
colorito. E Giotto in particolare fece migliori attitudini alle sue figure, e mostrò
e ruvida e scabrosa; e se non fece gli occhi con quel bel girare che fa
comodo e grande edifizio che Francesco di Giorgio fece nel palazzo e chiesa del Duomo di Urbino
come quelle di Masaccio nel Carmine, che fece uno ignudo che triema del freddo, et
antiche medesimamente. Et il medesimo augumento fece in questo tempo la pittura, de la
secondo si dice, ne fu inventore. Fece Iacopo dopo questa opera in Siena due tavole
tavole, che furono messe in Duomo, fece di marmo alcuni Profeti non molto grandi che
a Paulo Guinigi che n 'era signore fece per la moglie, che poco inanzi era
e nella cassa posta sopra il detto basamento fece con infinita diligenza l 'immagine della moglie
, e a 'piedi d 'essa fece nel medesimo sasso un cane di tondo rilievo
miglior saggio. Venuto dunque a Fiorenza, fece non pur il modello, ma diede finita
egli mise in quell 'opera, dove fece di sua mano tutti i fogliami e l
smarrito. Nell 'arco di questa porta fece tre figure di marmo, grandi quanto il
, vi andò ben volentieri, e vi fece in San Friano, per Federigo di maestro
la quale va alla Nunziata; dove egli fece in una mandorla la Madonna, la quale
lo sforzarono anco davantaggio a fare quello che fece; il che fu tanto, che anco
della Madonna, dirimpetto a San Tomaso, fece Iacopo un orso che monta in sur un
con maniera graziosa e singolare. Intorno poi fece le sette Virtù teologiche, le teste delle
quali, che sono delicate e piacevoli, fece con bell 'aria e con certi modi
grazia al mondo: là dove Iacopo le fece morbide e carnose, e finì il marmo
, scultore lucchese, che nella sua città fece l 'anno 1444 per Domenico Galigano lucchese
veramente se non molto bello e proporzionato. Fece il medesimo di scultura una figura d '
marmo piena di storie e figure che già fece Nicola Pisano a Bologna, dove è il
'opera l 'anno 1460, e fece poi nella facciata del palazzo dove sta oggi
la canonica, mettono in mezzo quelle che fece poi Donato; e furono tenute
nicchie poi, che sono dalle bande, fece due statue di tre braccia l 'una
per quanto si vede, aveva, quando fece queste opere, già fatto in sua giovanezza
e posto nella facciata del detto Vescovado. Fece similmente in Pieve, alla capella di San