fra la strada del Pellegrino e Parione, fece in un cortile una facciata e due altre
la quale avea fatto edificare quel Pontefice, fece un San Piero et un Santo Andrea,
'Augusta alla Madonna di Loreto, gli fece di stucchi e di pitture una bellissima cappella
condotto da Giorgio Morato in Ancona, gli fece per la chiesa di Santo Agostino, in
, che sono molto graziose. Al medesimo fece nella chiesa di S. Criaco sul Monte
altre sono assai leggiadre due tavolette che gli fece fare, non ha molto, nella chiesa
attendendo con molto studio al disegno, si fece buon pratico, come si può veder in
alcune fac[ciate] et altri lavori a fresco che fece in quel tempo; e le sue prime
. Basta che furono tali, che si fece da molti periti giudizio ch 'e '
, non avendo più che diciotto anni, fece il ritratto d 'un gentiluomo da Ca
d 'un giubone di raso inargentato che fece in quell 'opera. Insomma, fu
sopra la Merceria. Dopo la quale opera fece un quadro grande di figure simili al vivo
verzure. Similmente nel bosco di detto quadro fece molti animali, i quali ritrasse dal vivo
gentiluomo e mercante fiamingo, suo compare, fece il suo ritratto, che par vivo,
tenuto molto bell 'opera. Il medesimo fece un quadro di Nostra Donna con altre figure
mentre Massimiliano imperadore faceva guerra ai Viniziani, fece Tiziano, secondo che egli stesso
Santo; e in quella di Santo Spirito fece in una piccola tavoletta un San Marco a
pitture di mano di Gianbellino; il quale fece in un 'altra faccia un tino di
disideroso d 'acquistare e farsi conoscere, fece con molta diligenza due storie che mancavano al
, e primo rincontro all 'entrata, fece molti Amorini e putti belli et in diverse
molto piacquero a quel signore, sì come fece anco l 'altro quadro; ma fra
sollevati dalle liberalità de 'principi. Fece in quel tempo Tiziano amicizia con
Tornato poi Tiziano a Vinezia, fece per lo suocero di Giovanni da Castel Bolognese
Faenza in casa il su detto Giovanni. Fece appresso nella chiesa de 'Frati Minori,
cappella di quelli da Ca 'Pesari, fece in una tavola la Madonna col Figliuolo in
di San Niccolò, nel medesimo convento, fece in una tavola San Niccolò, San Francesco
stampata. Per la chiesa di Santo Rocco fece, dopo le dette opere, in un
1520, non v 'andò altrimenti. Fece per la chiesa di Santa Maria Maggiore in
'anno che fu creato doge Andrea Gritti fece Tiziano il suo ritratto, che
esso Tiziano, perciò che lo fece conoscere tanto lontano quanto si distese la sua
'opere di Tiziano, egli fece la tavola all 'altare di San Piero
amicissimo, come anco al Sansovino, gli fece allogare nella sala del Gran Consiglio una storia
grande della rotta di Chiaradadda; nella quale fece una battaglia e furia di soldati che combattono
de 'Dieci, sopra la porta. Fece ancora, quasi ne 'medesimi tempi,
di Pietro Aretino, chiamato là; dove fece un bellissimo ritratto di Sua Maestà tutto armato
armato, che tanto piacque, che gli fece donare mille scudi: de 'quali bisognò
di Tiziano; il quale poi fece, per la chiesa di Santa Maria degl
al detto imperatore Carlo Quinto, che gli fece, piacendogli infinitamente quell 'opera, un
il detto Pietro Aretino, il quale gli fece allora pigliare servitù et amicizia con Federigo Gonzaga
stanza, fra quelle di Giulio Romano, fece dodici teste dal mezzo in su de '
, molto belle, sotto ciascuna delle quali fece poi Giulio detto una storia de 'fatti
di mano di Donato. Fece Tiziano l 'anno 1541 ai
presente sopra l 'altare. In Brescia fece nella chiesa di San Nazzaro la tavola dell
la Vergine Annunziata. Nel Duomo di Verona fece, nella facciata da piè, in una
moderne la migliore. L 'anno 1541 fece il ritratto di don Diego di Mendozza,
fare alcuni ritratti interi. Nel medesimo modo fece quello del cardinale di Trento, allora giovane
'signori. A persuasione de 'quali fece, per donare al Papa, un Cristo
a 'suoi soldati; e dopo gli fece il ritratto di Carlo Quinto, quello del
molti altri. E questi lavori finiti, fece nella chiesa di Santa Maria Nuova di Vinezia
Vinezia, di ordine di Carlo Quinto, fece in una gran tavola da altare Dio in