, Iacopo Bruca scultore et architetto, che fece molte opere alla reina d 'Ungheria reggente
di Lodovico Capponi in Santa Felicita di Firenze fece il Bronzino, come s 'è detto
Nella Badia di Firenze de 'Monaci Neri fece nel chiostro di sopra, a fresco,
molta diligenza. Nei quali detti tempi che fece queste opere, fece anco molti ritratti di
quali detti tempi che fece queste opere, fece anco molti ritratti di diversi e quadri che
, dove appresso Guidobaldo duca d 'Urbino fece, oltre la detta cassa d 'Arpicordo
Poggio a Caiano. Et arrivato in Firenze fece, quasi per passatempo, a messer Giovanni
si può disiderare. A Bartolomeo Panciatichi fece due quadri grandi di Nostre Donne con altre
somma perfezzione e bontà. Per Matteo Strozzi fece alla sua villa di San Casciano, in
bellissima. A Filippo d 'Averardo Salviati fece in un quadrotto una Natività di Cristo in
a maestro Francesco Montevarchi, fisico eccellentissimo, fece un bellissimo quadro di Nostra Donna et alcuni
Tolledo, moglie già del duca Cosimo, fece due storie di chiaro scuro nel cortile di
la virtù di quest 'uomo, gli fece metter mano a fare nel suo ducal palazzo
d 'eterna lode. Nella qual cappella fece il Bronzino, nella volta, un partimento
sono rotte dalla porta e dalla finestra) fece tre storie di Moisè, cioè una per
una per faccia. Dove è la porta fece la storia delle bisce, overo serpi,
quando la signora Duchessa, mutato pensiero, fece fare questi altri due. Il signor Duca
quanto con più diligenzia si può imaginare, fece ritrarre sé, che allora era giovane,
di Ferrara, con altri molti. Fece anco in Palazzo quasi ne 'medesimi tempi
per comedie, che furono tenute bellissime. Fece un quadro di singolare bellezza, che fu
passata a miglior vita. Non molto dopo fece, in un 'altra tavola grande e
Filippo Guadagni. Et in questo medesimo tempo fece la tavola che in Palazzo fu messa nella
pittura bellissima e degna di quel luogo. Fece poi Bronzino al signor Alamanno Salviati una Venere
Pisa, dove fu chiamato dal Duca, fece per Sua Eccellenzia alcuni ritratti; et a
delle cappelle del detto Duomo; nella quale fece Cristo ignudo con la croce, et intorno
insin da giovinetto fu amico del Bronzino, fece in più tempi, oltre al ritratto di
questo quadro, a uso di spera, fece una Prudenza che si specchia. Al medesimo
una Prudenza che si specchia. Al medesimo fece un quadro di Nostra Donna, che è
ha disegno e rilievo straordinario. Il medesimo fece il ritratto del Duca, pervenuto che fu
l 'ossa di Tommaso suo padre, fece fare la testa col busto di esso suo
tutta la facciata, molte figure, le fece tutte bellissime e della maniera che si veggiono
putti intorno. Nella quale tutt 'opera fece conoscere che aveva con molto miglior giudizio condotte
'opera; il ritratto del qual Puntormo fece di sua mano il Bronzino in un canto
l 'opere che fa giornalmente. Fece anco, non ha molto, il Bronzino
abbia in pregio che quel quadro. Fece Agnolo un ritratto di don Giovanni cardinale de
, chiamato Giovanmaria Butteri, per quel che fece, oltre a molti quadri et altre opere
le figure grandi che le piccole, quando fece quella gran tela, di cui si è
ch 'e 'dipinse nel teatro che fece per le medesime nozze all 'illustrissimo signor
Le medaglie ancora, che in sua gioventù fece d 'oro e d 'argento,
né si possono tanto lodare che basti. Fece in Roma a Papa Clemente Settimo un bottone
di Clemente, tornato Benvenuto a Firenze, fece similmente i conii con la testa del duca
alla scultura et al fare di getto, fece in Francia molte cose di bronzo, d
ancorché fusse assai giovane, nella statua che fece nella Ritonda d 'un S. Giuseppo
fatte con buona pratica e bella maniera. Fece poi nella chiesa di Santa Maria della Pace
popolo romano la statua ch 'e 'fece di papa Paulo Quarto, che fu posta
fieramente che ieri aveva posti in cielo. Fece Vincenzio dopo la detta figura, in uno
essendo giovinetto, all 'orefice, e fece in quella professione cose da non credere.
Fiorenza al servizio del signor duca Cosimo, fece un modello di cera bellissimo, maggior del
quell 'Onore, che è bella, fece i capegli ricci tanto ben traforati che paiono
Fiesole, per lo medesimo signore Sforza, fece molti ornamenti in un suo giardino et intorno