ed un ritratto al naturale. Moltissime opere fece per quella città e suo stato, che
'tempi nostri rimasa soppressa. Per quelli fece anche bellissime pitture a fresco pel Convento di
, che fu avuta in gran pregio. Fece per diversi mercanti moltissimi quadri, quali con
se ne valse nell 'opere, che fece in Firenze e in Roma. L '
al naturale somigliantissimi, de 'quali ne fece molti nel tempo, che stette in Roma
di leggere, assai naturale e spiritoso. Fece anche la tavola di San Filippo Benizzi,
Cosimo restò appresso di Sua Altezza Reverendissima: fece anche una tavola per la Chiesa di San
nella Guardaroba del Serenissimo Cosimo I. Similmente fece figure, facce di satiri, maschere,
altri luoghi del Sacro Monte della Vernia, fece altre figure e tavole. In Firenze in
In Firenze in San Paolo de 'Convalescenti fece tutte le figure di terra cotta della Loggia
vaghissime frutte di terra cotta colorata, che fece fare l 'anno 1524. Alessandro di
, che per ordine di Raffaello da Urbino fece i pavimenti delle Logge Papali, come ancora
quale, come quegli che era universalissimo, fece molte opere, particolarmente a Marlì, luogo
: e dalle parti laterali della tavola, fece i ritratti di Francesco Sassetti, e di
Resurrezione del Signore. Tornato a Firenze, fece nella Chiesa degl 'Innocenti la tavola de
degli Onesti. In su quel gusto medesimo fece anche per la Chiesa di San Pier Maggiore
, fatta per Matteo Palmieri, in cui fece vedere l 'Assunzione di Maria Vergine sopra
esso Matteo, quello stesso, che la fece fare, che fu gran letterato, siccome
e ne riportò gran premio; ma ne fece poco frutto, perché (come uomo,
suo maestro. In San Pancrazio di Firenze fece un 'altra Sepoltura, rispondente in una
poi da Giovanni della Robbia fu invecchiato. Fece con suo modello le tre statue di bronzo
il Ponte alla Badia: ed altre cose fece, che per brevità si tralasciano. Fu
dove aggiunse sei tondi, ne 'quali fece sei rappresentazioni de 'Dolori della Vergine.
questo e di altri suoi quadri, si fece valente nell 'arte. Questo quadro,
libro co 'sette Sigilli: e vi fece molti ritratti bellissimi; ond 'egli è
quella casa, che l 'infermo lo fece tornare, e lo pregò di vedere se
, fattane per mano di Michel Coxiè. Fece anche questo Rogier un ritratto d 'una
canto di via de 'Servi. Dipoi fece per l 'Arte di Por Santa Maria
Si diede ad intagliare in legno, e fece molti Crocifissi, alcuni quanto il naturale,
modello di lui edificato: ed altre cose fece il Montelupo; e finalmente, essendo nella
all 'arte appresso a Cosimo Rosselli, fece insieme con Mariotto Albertinelli, suo condiscepolo ed
. Quindi è, che lo stesso Raffaello fece poi di lui sì grande stima, che
e d 'altri Santi, delle quali fece moltissime a diversi cittadini. Poi dipinse a
che Baccio aveva a Fra Jeronimo, che fece in un quadro il suo ritratto, che
pel timore che ebbe di sé stesso, fece voto a Dio, se egli scampava da
'Altezza Sua in gran numero possiede. Fece anche il Frate pel Re di Francia un
di non saper fare le figure ignude, fece egli per la sua Chiesa di San Marco
, e mandato in Francia. In Roma fece Fra Bartolommeo opere maravigliose: e colorì molti
, ed un 'infinità di altri ne fece per nobili e civili persone. Volle sempre
pennelli, anche quella di sua effigie, fece il ritratto al vivo del proprio volto.
Tornò poi a Urbino sua patria, dove fece molte opere nella città e suo stato,
la Cappella di San Martino, e vi fece la tavola di propria sua mano. In
maestro, che già era molto vecchio, fece tanto profitto, che gli furono date a
in quell 'ordine. In essa Chiesa fece egli una tavola di un Crocifisso bellissima,
affetti di ammirazione e di pietà insieme. Fece ancora questo pittore fuor della porta di Haerlem
'altre sacre immagini. Nella Chiesa maggiore fece una pittura, che rappresentava la Chiesa,
, con non ordinaria sua lode: e fece così bene piccole figure, che in ispazio
miglior maestro de 'tempi suoi. Ne fece moltissime per Principi che passavano per quella città
questi fosse maestro. Il profitto, che fece il Francia nella pittura, fu grande,
uscita de 'Bentivogli. In Santa Cecilia fece più opere a fresco, e colorì molte