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Vite di Antonio del Pollaiolo e Piero del Pollaiolo

Vasari Giorgio, edizione del 1550 12 risultati

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che allora aveva tra mano, Antonio vi fece su una quaglia che dura ancora, tanto

Passione di Cristo. A concorrenza di costui fece Antonio alcune istorie, dove lo paragonò nella

, sì ne 'lavori che e 'fece d 'oro come in quelli di smalto

tribunali il magistrato di quella. Nel Proconsolo fece il Poggio di naturale et un 'altra

'Pucci a San Sebastiano da 'Servi fece la tavola dello altare, che è cosa

cosa molto bella e modernamente lavorata. Poi fece in tela un Crocifisso con Santo Antonino,

serpente, il colorito del quale così vivo fece e sì propriamente che più vivo far non

. Alla Compagnia di Santo Angelo in Arezzo fece in sul drappo a olio un San Michele

maravigliosa. Da l 'altra banda vi fece un Crocifisso. Egli s 'intese degli

, intagliò in rame una battaglia, e fece altre stampe di sua mano con migliore intaglio

fu da papa Innocenzio condotto a Roma e fece di metallo la sepoltura di questo Pontefice,

avrebbe fatto que 'frutti che e 'fece, essendo inimici molto i travagli alle scienze

Vita di Benedetto da Maiano

Vasari Giorgio, edizione del 1550 16 risultati

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cose del mondo: come certamente conobbe e fece il non meno prudente che virtuoso Benedetto da

la novità di tale arte ingrandissimo nome, fece diversi lavori di legnami di cassoni et altre

fu mandato per esso. Onde egli gli fece un paio di casse con difficilissimo magisterio e

, e con trombe et altri suoni ne fece far molta festa. Laonde cominciato a scassar

partì d 'Ungheria ch 'e 'fece conoscere a quel re che la colpa era

pellegrino. Diedesi dunque a operare, e fece modelli di terra et alcune cose di marmo

desiderio d 'oprare in ciò ritornato, fece e di terra e di legno molte opre

è molto lodevole. Et a questa opra fece di sua mano ancora la porta di que

porta di que 'legni commessi, dove fece per ciascuna parte della porta una figura:

: Dante Alighieri e messer Francesco Petrarca. Fece in Santa Maria Novella di Fiorenza, dove

a Benedetto; il quale sopra quello epitaffio fece di marmo la figura che dipigne, la

fare opere a quel re, et inoltre fece al conte di Terranuova una tavola di marmo

il corpo di San Savino, nella quale fece di basso rilievo sei istorie de la vita

di grande ingegno. A Fiorenza tornato fece a Pietro Mellini in Santa Croce il pergamo

parere con Benedetto, e che egli ne fece un modello in sul quale si cominciò lo

Maddalena cominciata da Desiderio da Settignano; e fece ancora il Crocifisso che è sopra lo altare

Vita di Andrea Mantegna

Vasari Giorgio, edizione del 1550 11 risultati

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imparò l 'arte della pittura. E fece molte opere nella sua giovanezza che li diedon

bontà da lui lavorate e ben condotte. Fece ancora in Verona nella chiesa di Santa Maria

, con diligenza lavorato da lui. Fece ancora a Vinegia alcune cose che sono lodatissime

tutto di quella. Finita questa opera, fece a San Zeno in Verona la tavola dello

di condurre tal lavoro. Le cose che fece in Mantova, e massimamente quella sala,

, che per maggior esaltazione e grandezza lo fece allora cavaliere a spron d 'oro.

in questa arrivata e vedutolo lietamente, gli fece fare una cappella picciola in detto luogo;

sopra l 'altare, le quali egli fece in fresco come le altre, il battesimo

e con altre figure; e in questa fece ancora i popoli che spogliandosi fanno segno di

di terretta, e fra l 'altre fece la Discrezione. Onde il Papa un giorno

premii al suo Duca lo rimandò. Fece poco dapoi in Padova sopra la porta del

Vita di Filippino Lippi

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e dell 'invidie degli uomini, come fece Filippo. Il quale continuando i modi soprascritti

e fama grandissima apportò nella sua gioventù. Fece poi a tempera alle Campora, alla cappella

e simili figure ch 'egli drento vi fece, oltra che vi ritrasse Francesco di naturale

, nella Udienza de 'Priori di Prato fece una tavolina con tre figure molto lodata:

Mercatale, vicino a certe sue case, fece dirimpetto alle Monache di Santa Margherita un tabernacolo

; e ricusò d 'andarvi, ma fece bene due tavole per esso in Fiorenza che

. Mandò suoi lavori a Genova; e fece a Bologna in San Domenico, allato alla

certo eccellente. A Tanai de 'Nerli fece una altra tavola a San Salvatore fuor di

e Lorenzo in su quel disegno suntuosamente la fece fare. Appresso condottosi a Roma, fece

fece fare. Appresso condottosi a Roma, fece al cardinale nella chiesa della Minerva una cappella

fatto il cielo et a Roma ritornato, fece oltra la cappella della Minerva la sepoltura del