si risolvè di portarsi a Venezia, dove studiò di tal proposito le opere de 'gran
'Ordine de 'Predicatori, Mattematico dello studio di Bologna. Dice egli dunque così
la fantasia, ch 'egli con questo studio e osservazione, e col suo bel genio
[ill.] di Smirne. [18r] Studio del Signor Cavalier Cavaceppi. Statua maggiore del
; e altre cose notabili vedute nel suo studio. Una bellissima Minerva di fattezze assai simili
consiglieri ecc. Vi è più ordine e studio e inerenza a Dante che in Campo Santo
Le]. Vidi anche presso questo religioso uno studio di ogni sorta di gemme, alcune incise
è men felice. Pare che mettesse dello studio in imitare i vestiti preziosi trovandovisi de '
. Foler Antonio [c. 25v] Studiò ne 'Veneti. A Santo Stefano
più e men rifinita; nel quale studio si direbbe michelangiolesco senz 'affettazione
. I piedi son posti con poco studio, i volti non molto belli.
nomina Lamberto Suster, Ridolfi Lamberto Tedesco che studiò sotto Tiziano e ornò di
quadro ricchissimo di figure dipinte con vero studio di disegno e sapor di tinte, una
. Liberi cavalier Pietro, padovano, studiò in Roma e ne 'migliori stili,
1630, anni 60. Palma giovane studiò in Roma; nato 1544, morto di
Guercino. Buon disegno, mossa spiritosa, studio superiore al comune della scuola. A
.. Vedete il naturalismo – lo studio del vero – i pastori sono cogli abiti
riproduzione sul quadro. Questo disegno pare uno studio dal vero. / 61 [33r]
e si dasse poi tutte alla osservazione e studio dal vero. Prospettiva aerea qui è buona
inoltre tutta la sua attenzione ad un maggior studio dal vero. Restauro del quadro
un corpo. / 90 [48v] Studio accurato e profondo del vero – si vede
e profondo del vero – si vede uno studio fatto dal vero. La pittura ha
dipinta ad olio che si dice essere lo studio della figura della madonna col putto seduta in
in chiesa, e si dice credersi lo studio fatto da Giorgione per il quadro che sta
che si risente delle Bellinesca, ed uno studio consienzioso del vero. Il colore è alquanto
stato il suo luogo d 'abitazione o studio come è stato detto. (Ma come
delle belle cose del quadro – vedesi molto studio nella imitazione del vero e verità. Vedete
del cielo. È questo pure un bel studio ed una bella riproduzione del vero. Alboretti
bel e sorridente paese – ed un bel studio dal vero. La figura ricordata, quella
chiara, luminosa, infine è un bel studio dal vero e preso in un caso accidentale
gentili. Buon movimento. Si vede uno studio del vero in tutto. Le carni però
e non finito e lasciato poi così nello studio e sopravenuta la morte del pittore rimase l
e condotte con molta cura. Vediamo molto studio della degradazione delle tinte e del Chiaro-scuro .
ragione delle forme della piega, e lo studio per rendere conto di ogni detaglio, per
figure di grandezza naturale. Qui effettivamente lo studio delle opere di Mantegna è evvidente, ma
di quei tempi. Vedesi in ciò molto studio e considerazione delle opere del Mantegna, e
miniare, abbiamo rimarcato nelle sue opere lo studio di quelle del Mantegna e si avvicinò di
segno. Si vede che come avvanzava collo studio e migliorava in tutte le parti dell '
morto di forme alquanto carnose e ripiene – studio dal vero e della carne – la flessibilità
/ [40] 75 / Si vede lo studio anco in ciò per rendere piacevole la figura
dirò che ricorda il San Girolamo nello studio che legge da noi ricordato nel vol.
, sul qual pittore abbiamo pure notato lo studio delle opere di Mantegna. Havvi in vero
terminanti in meschino; secchissime, rivela lo studio delle statue, havvi qualche cosa del Mantegnesco
dei pittori oltremontani che negli Italiani. Lo studio dunque del Mantegna è evidente. La
Grandi, detta autore ignoto, ove lo studio delle opere e maniera del Mantegna è ancora
specialmente la parte del fondo, vedesi lo studio delle opere della Cappella degli Eremitani a Padova
colle figure – non che abbiamo un certo studio e conoscenza del nudo e dell 'anatomia
. Colore grigio delle carni. Studio prospettico delle parti. Scaletti? 30
Pilxit. De 'più caratteristici per lo studio dell 'arte veneziana del sec. Xiv
fa a Venezia e a cui accenno nello studio sui bronzi di Tullo (?) Lombardi