il figliuolo del re; per che Filippo fece una buca in certe scale et un sasso
stranamente con invenzione e disegno garbatissimo. Fece a 'Frati Scopetini a San Donato fuor
abiti stranamente acconci et una capanna bizzarrissima. Fece in palazzo della Signoria la tavola della sala
se bene l 'ornamento fu intagliato. Fece ne 'Frati di Badia un S.
, perché nell 'opre ch 'egli fece nell 'arte di pittura mostrò il modo
di Luca ma di Pietro dal Borgo. Fece in Santo Agostino in detta città la tavola
messer Francesco Accolti aretino, dottissimo legista, fece la tavola della cappella sua, dove ritrasse
una ferita gli lecca. In Perugia fece tavole et altre opere, et a Volterra
Volterra e per la Marca sino a Norcia fece molti lavori, de 'quali non accade
Gesù, Confraternita di secolari in Cortona, fece in una tavola una comunione d 'Apostoli
oggi è molto stimata. Molte altre cose fece in quella città. E lavorò a fresco
con una croce a sommo. A Siena fece in Santo Agostino una tavola alla cappella di
e molto fu per quella opera comendato. Fece ancora un quadro di una Nostra Donna con
cortese, de la tela e del quadro fece dono a Lorenzo, il quale da lui
fra 'Giovanni da Fiesole; nella quale fece tutte le istorie de la fine del mondo
stato ucciso. Onde così addolorato Luca lo fece spogliare ignudo, e con grandissima constanzia d
e l 'altra la morte sua. Fece ancora molte opere a diversi prìncipi in Italia
Cortona, lavorava opere per diversi luoghi. Fece in ultimo della sua vecchiezza alle Monache di
venerazione, e così fuori come in Italia fece conoscere il nome suo. Morì nel Mdxxi
di continovo molti lavoranti nelle sue opere. Fece in giovanezza molti lavori in compagnia di Pietro
di tutti gli schizzi delle storie della libreria fece i cartoni Raffaello, che benissimo
e tutta la torre Borgia, nella quale fece storie delle Arti liberali in una stanza,
nella nostra arte. In Castello Santo Angelo fece infinite stanze a grottesche, ma, nel
Tolosa una tavola d 'una Assunta. Fece infinite opere per tutta Italia, che per
San Bernardino; a Santa Maria del Popolo fece due cappelle e la volta della cappella maggiore
Pinturicchio, come strano e fantastico, ne fece tanto romore e tante volte che i frati
bene di que 'frati, che mentre fece quella opera s 'accorò di dolore,
'maestri, et a Perugia sua patria fece la cappella della Signoria. Fu compagno e
operò molte cose. In Pistoia sua patria fece opere, ma non molte; per che
per la strada che va ad Anghiari, fece un 'altra cappella in fresco per la
che era capace di molte cose, vi fece dentro profitto grandissimo, come apparisce in Bologna
di Caradosso; oltra ch 'e 'fece le medaglie del signor Giovanni Bentivogli, che
e 'visse la Zecca di Bologna e fece le stampe di tutti i conii per quella
. E dato ordine a farne pruova, fece alcuni ritratti et altre cose piccole, tenendo
in San Iacopo di quella città, gli fece fare una tavola e dentro una Nostra Donna
questa opera, monsignore de 'Bentivogli gli fece fare una tavola per mettersi a lo altar
e migliore assai che li altri, vi fece monsignore ritratto di naturale molto simile, per
vestito da pellegrino, tornò di Ierusalemme. Fece similmente una tavola nelle chiesa della Nunziata fuor
egli abitava per suo uso; nella quale fece il Francia il campo di Oloferne armato in
, e dopo loro tutta quella città. Fece nella cappella di Santa Cecilia, attaccata con
sposata da Giuseppo, e nell 'altra fece la morte di Santa Cecilia, tenute cosa
era, attese all 'opere sue. Fece dopo la sua partita di quello tre tavole
per aver dell 'opere sue. Laonde fece egli in Parma, ne 'Frati di
Lombardia in uno luogo loro, dove egli fece una Nostra Donna con molte figure. A
Nostra Donna con molte figure. A Cesena fece un 'altra tavola pure per la chiesa
, gli allogarono una tavola, che vi fece su un gran numero di figure, e
da que 'Luc[c]hesi cosa molto degna. Fece in Bologna per la chiesa della Nunziata due
a Stra 'Castione, nella Misericordia ne fece una a requisizione d 'una gentildonna de
Compagnia di San Francesco nella medesima città ne fece un 'altra; e similmente una ne
e come amicissimo per ricordanza di lui gli fece fare un quadro assai grande, dentrovi una