dimostrino alcuno istrumento, ché assai ne hanno fatto testimonio i sofferiti tormenti e le pene infernali
racco mandato agli dii infernali. Da questo fatto Orfeo, che fu antichissimo poeta, prese
». « Vi par egli ben fatto, soggionse M. Vincenso, che uno
. E se ben Virgilio l 'avesse fatto predire a Palinuro come a spirito, in
né maraviglia né diletto alcuno, come quel fatto arebbe ». Disse M. Francesco
. E ciò che Michelagnolo ha fatto in quel 'atto, per ornamento del
'atto, per ornamento del mistero ha fatto e per introdurre con nuova foggia nova usanza
E se diceste: 'L 'ha fatto solo per i dotti e per i cortigiani
dotti e per i cortigiani ', ha fatto il contrario di Paolo Apostolo; dovete sapere
aver rinovato il fonte pegaseo, quando hanno fatto qualche sonetto o altro che non s '
altre vaghezze per le quali s 'è fatto immortale, per la canzone che fece '
, al quale in vece di trofei fu fatto l 'arco trionfale, nel quale erano
Plinio questo fu il primo arco che fusse fatto a trionfante in Roma, dal quale gli
alcune degne memorie di grandi, come ha fatto il Cardinal Farnese, disponendole vagamente, con
a modo tuo '. Il che avendo fatto, vedde la pittura come egli la voleva
Urbino, o gli altrui, come ha fatto il Cardinal Farnese, è cosa moderna o
turbò il maggiore Scipione, perché vi fu fatto prigione il figliuolo); L. Ostilio
furono gli archi trionfali, il che fu fatto a Tito, a Severo et a Costantino
Ardeati, per la qual opera ne fu fatto loro cittadino. Ortensio oratore fece a posta
l 'hanno fatte sforzate, parendoli gran fatto di torcerli il capo, le braccia,
volse defendere quella con la materiale spada; fatto cristiano e vaso d 'elezzione, difese
si debbono, per dimostrare c 'hanno fatto resistenza insino a la carne et al sangue
, dipingere alcuni catolici imperatori c 'hanno fatto qualche gran giovamento a la Romana Chiesa,
via incaminarsi, dovrebbe nella maniera che ha fatto quest 'uomo eccellente, con ogni ardore
imitazione di lui mi disposi, non ho fatto quel profitto, né credo di poter fare
specchio dinanzi agli occhi, sì come ho fatto insin qui con ogni diligenza, le bellissime
in me tanto operato, che mi ha fatto evidentemente conoscere a poco a poco, se
ho giudicato per ogni modo dovere essere ben fatto mettere insieme e raccorre tutto quello che intorno
e moderni n 'hanno scritto lungamente e fatto diverse regole et instrumenti da dovere nelle cose
scienze mi ha più d 'una volta fatto rivolgere l 'animo et il pensiero ad
arte, e lo studio particolare che ho fatto dintorno a questo soggetto, che, confidato
. E questo si dee credere essere stato fatto non senza grandissimo misterio, e per due
cosa in quel modo e come altri ha fatto o fa tuttavia. Se dunque la natura
estrema vecchiezza. E se ciò non vien fatto, non essa natura, ma alcuno accidente
'uomo, e tutto il composto ben fatto e proporzionato, si vede in lui,
. Ma è da sapere che questo sì fatto modo d 'imitare, se bene è
e, come la natura l 'ha fatto, apunto contrafarlo? E questo bastando,
per esempio le pietre, sì come abbiam fatto ne 'solidi, dicendo che in questo
. Ma perché degl 'intellettivi si è fatto discorso particolare, ragioneremo solo, al presente
vero il seme. E le foglie ha fatto a tutte le piante dell 'erbe per
a quelle che patiscono per lo freddo ha fatto le foglie di poca grandezza, perché il
porge l 'umore alle sue radici, fatto ombra, spesse volte si risolverebbe l '
'erbe, et a questo fine ha fatto all 'albero il pedone composto di diversi
, discorrendo diciamo primieramente che la natura ha fatto le foglie per difendere i rami degli arbori
l 'ombra delle foglie. Ha anco fatto le foglie di quantità e di numero,
da qual si voglia accidente contrario. Ha fatto parimente le foglie di diverse figure, variando
altra sia riconosciuta; sì come ancora ha fatto nella varietà della figura intera dell 'albero
, oltre all 'essere il loro composto fatto di più parti e tra loro differenti,
cose, delle quali non resta dopo il fatto alcuna cosa di loro, che abbia corpo
che sieno tutte le cose che dopo il fatto rimangono in essere in corpi visibili. Verbigrazia