disteso tutta la leggenda del legno della Santa Croce con particolare indugio sulle avventure di Sant '
affresco fiorentino dipinto verso il 1350 in Santa Croce, egli riesce a trasformare l 'immancabile
'è quello figurato del Collegio di Santa Croce, qui a Bologna, si distingue a
rigorismo simmetrico del trittico del Collegio di Santa Croce a questo ritaglio, quasi stemmato ed araldico
riccioli quasi spinosi della Maddalena ai piedi della Croce, o la figura volante del diavolo nerissimo
, la tavoletta di Eraclio che riporta la Croce a Gerusalemme: frammento palese di una più
tempi, la romanzesca « Storia della vera Croce ». La capacità drammatica che non
della predella, con le storie della vera Croce. Ma guardiamo al complesso dell 'opera
portichetto della predella, la leggenda della vera Croce. L 'aspetto generale è prezioso,
prova delle croci scavate; con la vera Croce posta sugli altari. Chi non ravvisa,
la stessa trama che le storie della vera Croce. Analogamente, nel Trittico del 1469,
maggiore insistenza Grafico-decorativa, negli angeli attorno alla Croce, si alterna con la composizione molto più
proposizione di Hildebrand, di Fiedler o di Croce. Anch 'io, per mia
Francesco dipinto da Giotto in Santa Croce; mentre certe teste più gentili richiamano il
del Vasari, si vedeva anche in Santa Croce a Firenze. E che, in effetto
frammento ritrovato, l 'affresco di Santa Croce sia di Nardo di Cione prima che di
Giudizio - parecchi motivi già espressi in Santa Croce; e dove l 'arte, almeno
, alcune delle composizioni di Nardo a Santa Croce, non veniva in mente a nessuno.