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Vita di Bartolomeo della Porta detto fra' Bartolomeo

Vasari Giorgio, edizione del 1550 18 risultati

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qualche tempo non lo provegga, come ella fece a Baccio da la Porta a San Piero

artefici suoi, per il voto dello onore fece molte fatiche nella giovanezza sua, et in

Piero Gattolini nelle sue case, nelle quali fece molti quadri di pittura. Per il

fortemente di se medesimo; per il che fece voto, se e 'campava da quella

morte, egli in quello stesso convento si fece frate, con grandissimo dispiacere di tutti gli

lavorato a fresco che vi è sopra. Fece ancora alcuni quadri per Giovanni cardinale de '

, con lui di continuo si stava. Fece in quel tempo una tavola con infinità di

lodatissime; ma tra l 'altre vi fece un S. Bartolomeo ritto che merita lode

'opera con ombra scura sfumatamente cacciata. Fece poco tempo dopo un 'altra tavola dirimpetto

arte come alcuno altro. Laonde per prova fece in un quadro un San Sebastiano ignudo con

, si mandò al re di Francia. Fece sopra l 'arco d 'una porta

e visto l 'opere sue, li fece fare una tavola, dentrovi Cristo Salvatore,

mani alla contemplazion de la morte. E fece a San Martino in Lucca una tavola,

la virtù sua. Similmente in San Romano fece una tavola in tela, dentrovi una Nostra

una tavola d 'una Assunta; e fece in casa Medici alcuni quadri di Nostre Donne

, in Badia de 'Monaci Neri, fece la testa d 'un Cristo in iscuro

di Fiorenza, dimorandovi per suo piacere, fece un Cristo et una Maddalena, e per

molte tavole e quadri con que 'disegni fece dopo la morte sua. Diede tanta grazia

Vita di Mariotto Albertinelli

Vasari Giorgio, edizione del 1550 6 risultati

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. Alle monache di San Giuliano di Fiorenza fece la tavola dello altar maggiore, che in

ponte vecchio al Drago taverna più che osteria fece: e quella molti mesi tenne, dicendo

mestiero, ritornò a la pittura; dove fece per Fiorenza quadri e pitture in casa di

il prezzo di essa opera insieme acconciarono. Fece in San Brancazio di Fiorenza in un quadrotto

della Congregazione de 'Preti in San Martino fece una tavola della Visitazione molto lodata.

era ne la giostra valente: per che fece l 'ultimo sforzo; e come quel

Vita di Pietro Torrigiani

Vasari Giorgio, edizione del 1550 5 risultati

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e perché egli lavorava di terra benissimo, fece di quella in tal luogo alcune figure.

a 'servigi di quel re infinitissime cose fece di marmo, di bronzo e di legno

l 'opere sue tutti li vinse. Fece molte cose, e di quelle cavò premii

fatto ottima fine, come per lo contrario fece. Dicesi che d 'Inghilterra in

che d 'Inghilterra in Ispagna condotto, fece un Crocifisso di terra, cosa più mirabile

Vite di Giuliano da Sangallo e Antonio da Sangallo il Vecchio

Vasari Giorgio, edizione del 1550 21 risultati

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d 'ingegno più dèstro; il quale fece in quella arte cose degne di lode,

maniera che da indi in poi a nessuno fece male nel tirarla, avendo ella prima ucciso

. Or costui vòltosi alle fabriche, fece il chiostro di Cestello di componimento ionico,

ancora facesse il medesimo: il che egli fece volentieri, e lo trasse tanto de la

: per che egli quella del Poggio felicemente fece condurre. Onde la fama sua talmente era

che a 'preghi del duca di Calavria fece il modello d 'un palazzo, che

dove stanno i lioni, di componimento rustico fece fabricare un palazzo da Giuliano, col quale

: ma la morte di Giuliano Gondi la fece fermare. Fece per un viniziano, fuor

morte di Giuliano Gondi la fece fermare. Fece per un viniziano, fuor de la Porta

fu cominciata quella fabbrica famosissima, nella quale fece quel considerato ordine di fortificazione e di bellezza

fusse stato onorato prima dal re quando lo fece chiamare a Napoli. Per che presentando egli

essercizio et alla architettura in compagnia sua lo fece attendere, avendo egli per il privato e

gli fu allogata. Dopo la quale allogazione fece espedire l 'opera di Prato, e

Santa Maria Maggiore che ruinava, e vi fece quel palco ch 'al presente si vede

quando era castellano d 'Ostia, gli fece fare il modello del palazzo di San Pietro

e 'partisse. Per il che lo fece finire per Antonio suo fratello, il quale

ne menò seco a Roma, et egli fece volentieri questo viaggio per rivedere Antonio e l

aveva fatto d 'un palazzo per lui fece fare un dono al re; il quale

'Arezzo ruinata la fortezza, et Antonio fece il modello con consenso di Giuliano, il

passarono sei mesi, che il Papa gli fece scrivere da messer Bartolomeo della Rovere, nipote

a dargli questo lavoro. Il che volentieri fece papa Giulio, e così la volta della