; dove Andrea, più dotto diventato, fece in ultimo il Cristo sopra la banda della
Andrea Ch 'Opre Leggiadre E Belle Fece In Tutta Fiorenza Et Ora È Ito
e con grandissima diligenza condotte, che non fece Andrea Taffi e gli altri pittori inanzi a
San Giovanni, dove Gaddo, imparando, fece poi i Profeti che si veggono intorno intorno
, nell 'una e nell 'altra fece molte opere nella città e fuori assai ragionevoli
da que 'frati in grandissima venerazione. Fece nella medesima chiesa, alla greca, un
la croce; e di questa sorte ne fece molti per quella città. Lavorò nelle Monache
con più] diligenzia e grazia condotte. Fece per tutta la città pitture infinite, e
parendogli più del solito aver bene operato. Fece in legno un Crocifisso grande lavorato a la
per farne compasso e girato la mano, fece un tondo sì pari di sesto e di
dubitando non essere uccellato a Roma, ne fece segno col non esser satisfatto nel suo partire
e di chi mano egli erano, tanto fece nel tondo disegnato da Giotto;
onorandolo grandemente e con premî riconoscendolo, dove fece la tribuna di San Pietro et uno Angelo
Napoli dal re Ruberto, il quale gli fece fare in Santa Chiara, chiesa reale edificata
parti. Nel Castello de l 'Uovo fece ancora molte opere, e particularmente la cappella
moltissime cose nella chiesa di San Francesco gli fece dipignere, le quali da Sigismondo figliuolo di
di nuovo, furono guaste e rovinate. Fece ancora nel chiostro di detto luogo, a
a Ravenna, et in San Giovanni Vangelista fece una cappella a fresco lodata molto. Tornossi
facultà a Fiorenza, dove in San Marco fece un Crocifisso, in sul legno, grande
destra in chiesa; et un simile ne fece in Santa Maria Novella, sul quale Puccio
facesse il campanile, Giotto ne fece fare col suo disegno un modello di quella
Mentre che questa opera si andava fabricando, fece egli nelle Monache di San Giorgio una tavola
Padova alcune cappelle, dove molto dimorò perché fece ancora nel luogo dell 'Arena una Gloria
Paulo. E Guglielmo da Forlì, che fece molte opere e particularmente la cappella di San
abbia consumato le fatiche ch 'e 'fece, si conosce, abbagliatamente però, che
'Aquino allato a una porta, dove fece ancora un Crocifisso, il quale è stato
nelle quali con quella fatica che egli poté fece gli scórti nelle figure. Et egli fu
. E quegli scórti ch 'e 'fece, ancora che cattiva maniera in essi per
considereranno l 'opere ch 'e 'fece nel tempo dell 'oscurità dell 'arte
scultura nel tempo di Giotto, fece tanto miglioramento in tale arte che e per
molti et a mettere in opera; laonde fece a Santa Maria a Ponte alcune figurine di
nella arte, si condusse a Firenze e fece la porta di detto campanile con quelle figurette
vede. E mentre lavorava questa porta, fece ancora il tabernacolo dello altare maggiore di San
e vi stette insino a che Lorenzo Ghiberti fece quella che vi è al presente, et
fra 'quali fu Giovanni Pisano architetto che fece il disegno e la fabbrica del Camposanto di
del Duomo; similmente Nicola Pisano, che fece la fonte et il pergamo di San Giovanni
Novella di Firenze, sotto il tramezzo, fece di marmo una Nostra Donna dentro a la
Fiore l 'anno Mcccxl, e gli fece nel sepolcro questo epitaffio: Ingenti Andreas
Buonamico Buffalmacco pittor fiorentino Non fece mai la natura un burlevole e con qualche
mentre che durò il lavoro, et egli fece le figure più rosse coi colori
'monaci di quel luogo, ai quali fece infinitissime burle e molte piacevolezze. Lavorò a
burle e per trattener cicalando gli amici. Fece ancora in San Paolo a Ripa d '
un contadino lavorare un San Cristofano, ne fece fare d 'accordo con essolui in Fiorenza
in chiesa a giacere: e così lo fece. Onde il contadino si dolse di Buonamico
meritati danari se ne ritornò a Fiorenza. Fece infinite altre burle Buonamico, le quali lungo
e bella composizione. Et allo Spedal grande fece la natività di Nostra Donna in muro,
con assai buonagrazia e con bella maniera. Fece ancora nel Palazzo della Signoria di Siena in
in fresco et una tavola a tempera, fece conoscere a coloro quanto egli di giudicio e
le lodate opere degli artefici nuovi fiorentini, fece in San Procolo nella detta città una tavola
bella grazia nell 'ultimo di sua vita fece una tavola in Monte Oliveto di Chiusuri.