Nella Badia a Cipriano d 'Anghiari ne fece uno, e nella Compagnia della Trinità alla
buon cristiano prese i sacramenti della chiesa e fece testamento. Appresso, avendo speziale divozione nei
chiamato a questo effetto da lui, gli fece un modello isolato intorno intorno, che poi
isolato intorno intorno, che poi non si fece, non volendo alcuni vicini fargli commodità de
murate. Et in detto palazzo per ornamento fece fare ferri di finestre mirabili e campanelle con
condusse a fine questo palazzo dove il Caparra fece tanti lavori, et adornollo dentro di ordine
belle fabbriche moderne che abbia Fiorenza. Fece ancora la sagristia di Santo Spirito in Fiorenza
che gli lavorò in somma perfezzione. Similmente fece il ricetto della sagrestia, che è tenuta
non è su le colonne ben partito. Fece Simone la chiesa di San Francesco dell '
di Fiorenza, nella sala del gran Consiglio fece i cavalli di legno di pezzi per reggere
pittura con sì buon gusto nel dimorar che fece con Ridolfo Ghirlandaio, apprese il colorito vaghissimo
dare alle sue figure una aria gentile, fece in sua gioventù infiniti quadri con buona grazia
diede ai ritratti di naturale; e gli fece molto simili e molto vivi, e con
fresco due Angeli; et in una cappella fece una tavola con molti Santi, la quale
Santa Caterina lavorò un tabernacolo a fresco. Fece ad Anghiari in una Compagnia un Deposto di
coi ferri conducono le cose loro, come fece Andrea da Fiesole scultore in tutte l '
da Fiesole, che nella Minerva di Roma fece di marmo il San Sebastiano tanto lodato ne
Opera mentre che visse, e in quella fece la testa di Marsilio Ficino, ch '
del Fiore da la porta della canonica. Fece ancora una fonte di marmo, che fu
d 'Ungheria, e grande onore gli fece. Attese assai alle cose di quadro
sono alcuni cimieri e targhe benissimo condotte. Fece in Pisa allo altar maggiore due Angeli di
lavorò una tavola ne 'Frati Gesuati. Fece la sepoltura di messer Rafaello Volterrano in Volterra
Sicilia; e le statue che e 'fece a questo signore sono tre Nostra Donna in
ornamento sopra un camino. Avvenne che egli fece in Fiorenza una tavola di terracotta per la
benissimo lavorate; et indi a poco tempo fece la tavola di terracotta, dentrovi l '
con ogni fatica; e nella sua giovanezza fece per Simon Pollaiuolo, altrimenti il Cronaca,
nessuna né fatica per farsen onor[e], come fece; per che, chi considererà il finimento
al re di Portogallo, dove e 'fece molte opere di scultura e parimente d '
che egli fu condotto a Genova, dove fece due figure di marmo, un Cristo et
leggiadria che il vederlo solo è miracolo. Fece di marmo in Santo Agostino di Roma,
difficultà della scultura; nell 'altra storia fece la Natività della Madonna, nella quale sono
degli amici suoi. Dove in quel castello fece fabbricare per sé una comoda casa, vi
'frati di Santo Agostino di quel luogo fece fare un chiostro, che, per picciolo
, et ingrossando i pilastri ne 'cantoni fece tornarlo, sendo sproporzionato, in buona e
Agostino et il pergamo di quella. E fece fare, nello scendere per andare a la
che non n 'avessero voglia. E fece infiniti altri disegni di palazzi, di case
Arezzo a messer Pietro, astrologo peritissimo, fece il disegno della sua casa. Avvenne
quale in Santo Ambruogio sopra la sepoltura loro fece un San Sebastiano di legno, e similmente
dal suo maestro, il quale in Fiorenza fece a Giovan Bartolini un Bacco di marmo,
effetto ne 'moderni sia stata lavorata. Fece nell 'opra di Santa Maria del Fiore
possa fare onorate e pregiate opere, come fece Andrea suo maestro. Il quale all '
. Questo pensiero fu cagione ch 'egli fece nella scultura que 'frutti che la credenza
, con bella maniera e pratica condotti. Fece uno Ercole per Pier Francesco de 'Medici
; per che infinito numero per Italia ne fece, e fra gli altri uno a '
. Nella venuta di papa Leone in Fiorenza fece Baccio alla Badia di Fiorenza uno arco trionfale
bellissimo di legno e di terra; e fece molte cose piccole, che sono smarrite per
da Volterra, che in Bologna molte opere fece lavorate di terracotta, delle quali alcune ne
da lui strettissimamente amato, il quale lo fece operare sotto di sé aiutandolo, e gli
Verrocchio, dove Lorenzo lavorò una Carità. Fece a Giovan Bartolini una figura per il suo
. Andò a Roma, dove più cose fece, le quali non sono degne di memoria