colorì una bella spalliera di animali: e dipinse ancora molti corpi di cassoni, con istoriette
in quella parte che guarda verso Tramontana, dipinse il peduccio della volta, in cui rappresentò
altra in San Gio. Grisostomo, dove dipinse San Girolamo, con detto Santo, e
Verrocchio. Nato 1466, ✠ Dipinse questo maestro nella città di Firenze, e
far la facciata, dove il Divin Michelagnolo dipinse l 'universal Giudizio. Colorì una gran
, mandarono in diverse parti del mondo. Dipinse una tavola per la Chiesa di San Francesco
rovinata per l 'assedio del 1529 dove dipinse Maria Vergine sedente con quattro figure attorno,
qual poi fu posta in San Friano. Dipinse infiniti quadri per le case de 'cittadini
Sarto nella lunetta, dov 'esso Andrea dipinse i Frati Serviti, in atto di porre
rappresentò San Francesco davanti a Papa Onorio, dipinse il Magnifico Lorenzo, il Vecchio, de
Roma da Sisto Iv. e per lui dipinse nella sua Cappella due storie, cioè,
a mano sinistra: e nella medesima Chiesa dipinse ancora la Cappella de 'Vespucci. È
, come altrove s 'è detto. Dipinse il Ghirlandajo questa Cappella ad istanza di Giovanni
ritrasse Ginevra Benci, bellissima fanciulla Fiorentina. Dipinse ancora sopra l 'Altar maggiore la tavola
l 'incumbenza; il quale nella medesima dipinse le figure de 'Santi Fiorentini, e
di Firenze, nelle spalliere del tribunale. Dipinse poi una tavola in Santo Spirito per la
Convertite. Dipoi nella Chiesa d 'Ognissanti dipinse un S. Agostino, a concorrenza di
bello, che prima aveva. In questa dipinse egli esso Matteo, quello stesso, che
esso fatta fabbricare in Palazzo, dove Sandro dipinse alcune storie di sua mano, e ne
il colore del drappo. In tal modo dipinse il Baldacchino di Orsanmichele di variate immagini di
quali fece moltissime a diversi cittadini. Poi dipinse a fresco la tanto celebrata storia del Giudizio
, nella Chiesa di Badia di Firenze. Dipinse poi le tre maravigliose tavole, che fino
suo stato, e particolarmente nel Duomo. Dipinse in compagnia di Girolamo Genga la Cappella di
dell 'Altare de 'Buonaventuri, dove dipinse la Santissima Nunziata, con altre figure.
simili figure devote. Per questa Chiesa ancora dipinse i vetri di una finestra, con tale
gran ragione lodato un quadro, che egli dipinse, il quale l 'anno 1604.
una tavola di un Crocifisso bellissima, e dipinse gli sportelli da due lati. Uno di
che vi avesse operato avanti a lui. Dipinse l 'anno 1504 una Visitazione de '
crudeli supplicj fatti morire. In questo quadro dipinse al naturale sé stesso in atto di tenere
uomo virtuoso, che fu suo amicissimo. Dipinse anche un eccellente quadro, e vi figurò
è tacere, che non lodarle abbastanza. Dipinse anche una Lucrezia, che era in Midelburgh
è fra le migliori annoverata. A Cagli dipinse a fresco nella Chiesa di S. Giovanni
quivi, nella Chiesa de 'Servi, dipinse la tavola con Maria Vergine, San Giovambatista
, se ne tornò a Perugia, dove dipinse la mentovata Cappella de 'Baglioni. Quindi
, e per altri Principi e Signori. Dipinse poi la tavola del [p. 175] Cristo
Real Galleria del Serenissimo di Toscana. Appresso dipinse la camera di Torre Borgia, e la
, che 'l mondo avesse. Finalmente dipinse Raffaello, di tutta sua mano, per
età di dodici anni, che e 'dipinse in una tela a guazzo, una storia
altre Chiese di quella città. In Milano dipinse per Antonio Maria Visconti in casa sua propria
s 'ingannassero, tornatosene a Verona, dipinse in San Fermo, Convento de 'Frati
ed è stata poi ridotta al moderno) dipinse questo maestro una tavola di Maria Vergine.
, e fu Pittore di Carlo V. Dipinse in Anversa, per la cappella de '
artificioso; gli sportelli del quale, dipoi dipinse Michiel Coexi. Per Madama Margherita sua Padrona
ebbe gran compensa. Per lo stesso Imperatore dipinse diversi paesi selvaggi, e vedute al naturale
secca, e quella tenne poi sempre. Dipinse in Firenze per le Donne dello Spedale di
Monte, col quale venuto in Arezzo, dipinse una Cappella de 'Ricciardi nella Madonna delle
nella Chiesa della Madonna di San Celso, dipinse la tavola di San Giovanni, che battezza
Pontefice dopo quelle di Giulio Romano, che dipinse le storie del giudizio di Salomone; e
in altri suoi lavori; e molto ancora dipinse da per sé con gran lode degli intendenti
fece ritorno a Modana sua patria, dove dipinse una tavola a olio per la Confraternità de