la maniera tedesca s 'è veduta. Fece in Ferrara nella chiesa catedrale una tavola con
aiutato molto da lui mentre che esso Girolamo fece a Roma in via Giulia, alla Compagnia
. Lavorò dipoi a Cesena, e vi fece una tavola giudicata cosa bellissima; et altre
la Imperiale, sopra Pesero, dove egli fece fare bellissime fabbriche, le quali co '
Veniziano, il quale per il duca Guidobaldo fece in fresco la volta della cappella maggiore del
che vive ancora, il quale molte cose fece dopo la morte di Dosso, mantenendosi in
e come quello che si trovava imperfetto, fece compagnia con Cesare da Sesto, che le
di buona maniera. Dicesi che il Bernazzano fece in un cortile a fresco certi paesi molto
di bellezza in tale opera mostrò, vi fece a som[m]o sotto la cornice un fregio di
e da que 'gentiluomini onoratamente raccolto, fece per essi infiniti lavori, e particularmente nella
diligentemente finita da maestro Bernardo da Vercelli. Fece ancora in detta chiesa a fresco due cappelle
Batista si sforzò di mostrare quanto valesse. Fece ancora sul Canale Grande alla casa di certi
chi nel muro con tanta prestezza lavorasse. Fece in questa opera uno Dio Padre nella tribuna
dove si conservano le argenterie, nel quale fece un San Martino a cavallo con molti poveri
la sala de 'Pregati, nella quale fece molti quadri di figure che scortano al di
lodata l 'opera di Giovanni Antonio. Fece ancora nel chiostro di Santo Stefano, in
quel che non faceva per se medesimo, fece venire il Pordenone; il quale cominciò una
tutta la stanza girando fanno bellissime attitudini. Fece ancora una storia grande quando Iasone chiede licenzia
Perino a quella del Pordenone, licenziatolo, fece venire in suo loco Domenico Beccafumi sanese,
maravigliose di lui. Et in tal loco fece una storia sola e non più, perché
con due figure, che in quel tempo fece maravigliare gli artefici, aspettando di lui quello
Evangelista, mez[z]a figura, persuaso da lui fece nel cortile de 'detti Servi, allato
'Assunzione di Nostra Donna, nella quale fece un cielo d 'Angeli, tutti fanciulli
si veggono più quadri e molti ritratti. Fece per la venuta di papa Leone a Fiorenza
con un Cristo morto bellissimo, e gli fece ancora una cappelluccia; e similmente a Volterra
Per che cresciuto in pregio e fama, fece in Santo Spirito di Fiorenza la tavola de
di quella egli hanno dato lode mirabili. Fece in San Lorenzo la tavola di Carlo Ginori
questo ch 'io scrivo esser verissimo. Fece ancora a Giovanni Bandini un quadro di alcuni
Francia fosse mandato. Similmente un altro ne fece a Giovanni Cavalcanti, che andò in Inghilterra
, di sorte e con tal forza che fece uscire delle buche le pertiche e le canne
. Quivi lasciato andare il contrapeso, vi fece per mez[z]a ora un sì amorevole ballo,
divinissimamente e con gran pulitezza disegnava. Quivi fece nella Pace, sopra le cose di
fu poi meno stimata. In questo tempo fece al vescovo Tornabuoni, amico suo, un
, il quale fu una bellissima impresa. Fece al Baviera in disegni di stampe tutti gli
Compagnia si risentì, ma il vescovo gli fece molte comodità. Mentre che il Rosso lavorava
in opera in Santa Croce, nella quale fece un Deposto di croce, il quale è
e quivi ne finì quattro. In uno fece i primi Parenti legati allo albero del peccato
vestita del sole e de la luna, fece Febo e Diana ignudi. Nell 'altra
Febo e Diana ignudi. Nell 'altra fece quando l 'Arca federis è portata da
aria adorato da quattro figure, e quivi fece mori, zingani, e le più strane
morti nel Vescovado, ove stava, e fece una bellissima notomia. E nel vero il
Parigi, dove con favor grande della nazione fece al re due quadri d 'un Bacco
così continuando i servigi di tanto re, fece stanze tutte di stucchi lavorate in quel luogo
'opera, ch 'erano grossissime. Fece ancora un cartone per fare una tavola alla
sospetto di altri che di Francesco, lo fece pigliare dalla corte, e con esamine rigorose
E perché l 'opera non patisse, fece seguitare a Francesco Primaticcio bolognese, che gli
tal professione non rieschino ancora eccellenti, come fece Giovanni Antonio Sogliani pittor fiorentino, il quale
sua azzione di essergli fidelissimo discepolo, come fece conoscere nelle sue prime pitture nella chiesa dell
sul poggio di San Miniato; nella quale fece una tavola di ritratto, simile a quella
esse cercò nel colorito d 'accostarsi. Fece per madonna Alfonsina, moglie di Piero de