a Milano essere dello Civerchio in tal caso noi avressimo nel Civerchio una fisonomia d 'arte
commissione se giudicar dovessimo dai caratteri del dipinto noi saressimo disposti a pensare che questi freschi sono
tengono più a questo pittore Zenale. Noi qui vediamo in tutto un arte di quella
contro al cenacolo di Leonardo, noi troviamo uno spirito d 'arte, una
la parte di pitture di quei maestri come noi sopra nella vita loro abbiamo ricordato, e
manca di ordine ne di buona distribuzione. Noi vediamo qui un arte in continuazione a quella
compasso e la squara – qualità queste che noi abbiamo veduto in tutti questi pittori Milanesi.
opera che non manca di merito, ma noi non sappiamo vedervi il Bramantino ne il Foppa
il De Vico il pittore. Caratteri che noi abbiamo notati ancora in altre pitture come p
a S. Pietro in Gessate. Per noi (come si disse) arieggia qui una
pitture a fresco di quella cap. a noi abbiamo nelle figure che volano o sono sospese
l 'architettura è inferiore pure A noi pare che l 'arte non sia quella
nero azzurrino. La donna da noi studiata è chiusa come in una nicchia.
moribondi sulle loro barbe di umida verdura, noi udimmo subitamente ruggire sotto le finestre gli automobili
e l 'ideale mistico sono superati. Noi stiamo per assistere alla nascita del Centauro e
La furente scopa della pazzia ci strappò a noi stessi e ci cacciò attraverso le vie,
fiuto solo, basta alle belve! E noi, come giovani leoni, inseguivamo la Morte
finalmente dal nostro coraggio troppo pesante! E noi correvamo schiacciando su le soglie delle case i
inutili, di fuliggini celesti - noi, contusi e fasciate le braccia ma impavidi
Manifesto del Futurismo 1. - Noi vogliamo cantare l 'amor del pericolo,
, l 'estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l '
schiaffo ed il pugno. 4. - Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è
più bello della Vittoria-di-samotracia . 5. - Noi vogliamo inneggiare all 'uomo che tiene il
davanti all 'uomo. 8. - Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!.
Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell 'assoluto, poiché abbiamo
'eterna velocità onnipresente. 9. - Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del
il disprezzo della donna. 10. - Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche,
viltà opportunistica o utilitaria. 11. - Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro,
. È dall 'Italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto di violenza
Italia è stata un mercato di rigattieri. Noi vogliamo liberarla dagl 'innumerevoli musei che la
'avvenire è sbarrato... Ma noi non vogliamo più saperne, del passato,
non vogliamo più saperne, del passato, noi, giovani e forti futuristi! E vengano
le città venerate! I più anziani fra noi, hanno trent 'anni: ci rimane
altri uomini più giovani e più validi di noi, ci gettino pure nel cestino, come
pure nel cestino, come manoscritti inutili - Noi lo desideriamo! Verranno contro di noi,
- Noi lo desideriamo! Verranno contro di noi, i nostri successori; verranno di lontano
già promesse alle catacombe delle biblioteche. Ma noi non saremo là... Essi ci
delle nostre immagini. Essi tumultueranno intorno a noi, ansando per angoscia e per dispetto,
saranno ebbri di amore e di ammirazione per noi. La forte e sana Ingiustizia scoppierà radiosa
crudeltà ed ingiustizia. I più anziani fra noi hanno trent 'anni: eppure, noi
noi hanno trent 'anni: eppure, noi abbiamo già sperperati tesori, mille tesori di
vissuto! Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo una volta ancora, la nostra sfida
nostra bella e mendace intelligenza ci afferma che noi siamo il riassunto e il prolungamento degli avi
.. Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra
« Elettori Futuristi! « Noi Futuristi, avendo per unico programma politico
di una possibile vittoria clericale. « Noi Futuristi invochiamo da tutti i giovani ingegni d
coi vecchi e coi preti. « Noi Futuristi vogliamo una rappresentanza nazionale che, sgombra
cercando ovunque ostacoli da superare. Intorno a noi, e nei nostri cuori, l '
gli abitanti di Paralisi, ammucchiati sotto di noi, massa enorme di obici irritati, già
la guerra e disprezzano la donna, poichè noi temiamo che braccia supplici s 'intreccino alle