i quali promettevano di lui cose rarissime. Fece sopra le Monache di San Giorgio, in
In Santo Spirito sotto le porte della sagrestia fece due altre tavole, nelle quali declinò tanto
hanno negli studii a loro necessarii, come fece quel primo loro, e 'non è
di Cristo; e agli allevati di Domenico fece finir la predella che è sotto la figura
del Tedesco. Così a Benedetto suo fratello fece fare in detta opera la figura di Santo
Trasferissi poi Benedetto in Francia, dove fece molti ritratti di naturale et altre pitture;
in merito e testimonio della sua virtù. Fece ancor l 'esercizio dell 'armi,
dilettò di lavorare in musaico, e ne fece in un quadro grosso di noce una Madonna
, dimorò lungamente a Monte Aione, dove fece molte cose et alcuni vasi, che furono
stanno fanno il medesimo. Come veggiamo che fece Vincenzio da San Gimignano pittore, il quale
l 'orme loro. Per il che fece in Borgo, dirimpetto al palazzo di messer
egli si fosse nell 'arte valente. Fece ancora su la piazza di San Luigi de
e vicino a Campo di Fiore, dove fece quando i Magi seguono la stella, cosa
fa fare cose rare, in quella terra fece opere di facciate e d 'altro,
un suo compagno chiamato Schizzone, il quale fece in Borgo alcune cose lodate, e così
Piero Soderini e messa alla cappella maggiore. Fece in Santo Apostolo di Fiorenza sopra le due
nell 'Opera di Santa Maria del Fiore fece uno Apostolo a concorrenza di Iacopo Sansovino,
Guarlone sopra San Salvi, et in quella fece infinite storie de le faccende di lui lavorate
, et infinito numero di cose di metallo fece a quel re, massimamente la sepoltura sua
pulitissima nell 'opre ch 'e 'fece quanto nessuno altro che in Fiorenza sia stato
. In casa messer Ottaviano de 'Medici fece un tondo d 'una Nostra Donna;
et alcuni lavori. In S. Friano fece una tavola, et in S. Matteo
dell 'Angelo Michele; e per Fiorenza fece molte altre pitture, come la tavola della
la più bella pittura ch 'abbiano. Fece ancora su la piazza un 'altra opera
, colpa del troppo tempo che aveva, fece l 'arte pur nel medesimo modo.
venuto a Roma, per alcun tempo vi fece il medesimo. Avvenne che Baldassarre Perucci pittor
portò della dignità da lui avuta, gli fece fare in Santa Maria de Anima, chiesa
cielo et alla terra il mortale. Fece Marco infiniti lavori in olio et in fresco
arte in suo tempo esercitasse; come ne fece fede ad Aversa, dieci miglia lontano da
quella città e per diversi luoghi del Regno fece. Visse di continuo allegramente, e bellissimo
sempre adorato, e delle cose sue si fece con bonissimi pagamenti sodisfare. Così pervenuto agli
il quale in compagnia di Lionardo suo cognato fece molte pitture e tuttavia fanno: dei quali
del duca Cosimo state ruinate e rifatte. Fece a maestro Valerio frate de 'Servi un
lavorato a fresco da lui, nel quale fece la Visitazione della Madonna ad Elisabeth; nella
Giovanni Batista si ritrasse nel viso; e fece in quella una Nostra Donna e San Giobbe
che furono lodati; et in due tondi fece una Nunziata; e lavorò la predella di
tanta diligenza che merita perciò molte lodi. Fece in San Pier Maggiore, alla porta a
alla chiesa, una storia: nella quale fece lo Sposalizio di Nostra Donna, dove apertamente
che la allegrezza; oltra che egli vi fece uno che gli dà certe pugna, come
fiorita. In compagnia ancora della Nostra Donna fece alcune femmine con bellissime arie et acconciature di
sempre. Et in tutta questa istoria non fece cosa che non fusse benissimo considerata: come
merita molto d 'esser celebrato. Fece ancora fuor della Porta alla Croce di Fiorenza
da lui seguitasse. Laonde in quel luogo fece il Francia intorno intorno gli ornamenti a una
fine al resto dell 'opere. Fece con Ridolfo Ghirlandai uno apparato bellissimo per le
scudi per ciascuno. Laonde il Francia faticandosi fece nella parte sua, oltra la bellezza della
per istudio uno ignudo in bottega sua. Fece in Santa Maria Nuova una notomia a requisizione
ripieni, e di maniera vaghissimi lavorati. Fece ancora un quadro di figure piccole a Giovanni
concorrenza di Iacopo da Puntormo, che gliene fece un altro d 'una simil grandezza con
altri lavorati da Francesco d 'Albertino. Fece il Francia nel suo quando David vede Bersabè
Eteo sia morto; e sotto una loggia fece in pittura un pasto regio bellissimo. La