che si fa nel gettare; onde, far di getto. Lat. Defundere.
; serve per dipignere a tempera, per far giallo, e color d 'oro.
del quale dicono essere legname molto atto a far travi per edifizi. Plinio afferma esser '
per fabbricare strumenti, che abbian 'a far forza, come balestre, e simili,
Lat. Maximus. Granire. Far grana, dare la grana: termine usato
la cornice di metallo, che si deve far passare per lo strumento detto castelletto, per
, splendore. Lat. Illustrare. Per far chiaro, bello, celebre, dare onorata
del medesimo edifizio. Imbiancare. Far bianco. Lat. Candefacere. Per divenir
Lucere, candere. Per discolorare, e far divenir pallido. Lat. Decolorare, pallefacere
Imporre. Ordinare, avviare a far che che sia. Lat. Exordiri,
occorre, secondo che l 'inchiostro vorranno far liquido o sodo, dal qual 'abbruciamento
o di condizione. Infocare. Far divenir di fuoco. Lat. Accendere,
Ingrossare. Divenir grosso. Per far divenir grosso. Ingrosso avv.
de 'Muratori, i quali prendono a far talora qualche edifizio, non a giornate,
in somma, ovvero in cottimo Insudiciare. Far sudicio. Lat. Sordidare sordidum facere
. Sordidare sordidum facere Intaccare. Far tacche, fare in superficie piccoli tagli.
similitudine d 'una sorta di lanterna da far lume. La copertura della quale, che
o altra materia trasparente, per uso di far la notte trasparire il lume ne i gran
insieme con una certa maestrìa, serve per far pozzi da olio; se ne vagliono ancora
piglia il nome. Lavare. Far pulita e netta una cosa, levandone la
: e serve ancora questo lavoro, a far suggelli, siccome madri per far medaglie e
, a far suggelli, siccome madri per far medaglie e monete, incavando i punzoni d
'altezza della cosa ch 'egli intende far vedere in disegno. Linea del piano
metallo. Liquefare. Struggere, far liquido. Lat. Liquefacere. Liquefatto
Lat. Liquefactus. Liquidare. Far divenir liquido. Lat. Liquare, liquefacere
modello, per modo che vengono, a far quelle pieghe le quali vogliono, che abbia
vogliam dire, serve alla pittura, per far rilevare, e risaltare la cosa rappresentata;
lo più si sogliono adoperare lanternoni. Soglionsi far queste di notte tempo, in occorrenza di
, servono queste Madreperle agli Artefici nostri per far bellissimi ornamenti di grotte, e fontane,
naturale, da esso rappresentato, solita di far vedere: ovvero di colui che dintorna seccamente
vuol mescolare con la rena, che diciamo far la calcina: è fatto questo strumento a
la loro Arte. Matricolare. Far 'altrui pagare la matricola, col qual
'lor getti; e serve ancora per far lo stesso nell 'alzare argini, o
lo stesso nell 'alzare argini, o far terrapieni. Mazzo m. Fascetto
detto dal suo ufizio, che è di far cadere in terra a piombo l 'acqua
per archi, e volte, e per far pavimenti, ma per quest 'ultimo lavoro
in padella. Di quì migliaccio, e far migliaccio, dicono i Gettatori di metallo,
Carrara, ed a Verona. Serve per far porte pavimenti, colonne, ed altri belli
e simili altre. Modellare. Far modelli di che che sia, tanto di
sassi o mattoni con la calcina, per far muri o edifizi. Lat. dificare,
Termine di pittura e scultura, e vale far muscoli. Muscolo m. Parte
. E noti il Lettore, che nel far menzione de 'muscoli, non andremo con
. Quello della pesca arso, vale à far color nero per dipingnere a olio.
) legname il quale è molto atto a far 'ornamenti intagliati di figure, fogliami,
, questo legname esser molto a proposito per far travi, e correnti; atteso che abbia
) o pure olio petroleo. Serve a far vernice per pitture, e per lavar le
più s 'assoda. Vale ancora a far manovelle, con cui s 'aiutano a
. Appresso i Pittori dicesi ombrare, per far quel lavoro, che essi chiamano ombre,
serve agli edifizi, per essere attissimo a far palefitte, quando s 'anno a far
far palefitte, quando s 'anno a far fondamenti nell 'acque. Lat. Alnus