F. T. Marinetti « Noi vogliamo glorificare la guerra, sola igiene
i genii e gli eroi abbondano. Noi siamo all 'inizio di una primavera;
periodi in cui dominò la femminilità. Noi viviamo alla fine di uno di questi periodi
suddiviso, impalpabile, quindi inesprimibile plasticamente. Noi dobbiamo partire dal nucleo centrale dell 'oggetto
scultorio in cui vive il soggetto. Naturalmente noi daremo una scultura d 'ambiente. Una
tutto il mondo apparente deve precipitarsi su di noi, amalgamandosi, creando un 'armonia colla
sola corrispondente alla semplicità interna della sintesi che noi contrapponiamo al barocchismo esterno della analisi. Ma
di legno è ormai più appassionante, per noi, del sorriso o delle lagrime di una
o delle lagrime di una donna. Noi vogliamo dare, in letteratura, la vita
distruggere la sorda ostilità che la separa da noi. Il periodo latino che ci ha
spiegate sopra un oceano più vasto. Noi inventeremo insieme ciò che io chiamo l '
. Esser compresi, non è necessario. Noi ne abbiamo fatto a meno, d '
è bene inteso! E che fortuna! Noi utilizziamo, invece, tutti i suoni brutali
giorno sull 'Altare dell 'Arte! Noi entriamo nei dominii sconfinati della libera intuizione.
non possono conoscere che le reazioni Fisico-chimiche, noi prepariamo la creazione dell 'uomo meccanico dalle
dell 'uomo meccanico dalle parti cambiabili. Noi lo libereremo dall 'idea della morte,
20 Secondo soldato:... questo noi non lo sappiam, augusta...
quando una grande fede stava per trasformarsi, noi troviamo accanto alla musica religiosa ed a quella
non esista alcun legame di simmetria. " Noi siam gli astrali, i santi, i
chiuse nell 'atomo umano: ripetiamo fra noi le scosse degli universi fuori dell 'orbite
fuori dell 'orbite: propaghiamo, fra noi, la specie dei cataclismi empireali! "
'artista creatore in quel dato momento. Noi abbiamo definitivamente distrutto la quadratura secolare. Acclamiamo
che non ha buone gambe per correre; noi futuristi, creiamo il nuovo ordine del disordine
unico dove non mancassero neppure le Marginalia Pretiane noi non dubitiamo di restare i soli che abbian
questo la visione degli sforzi tintoretteschi assume per noi un carattere di reale tragicità. Nelle composizioni
'600 italiano, s 'accomodi; noi siamo lieti che al nostro seicento non appartenga
tosto il solito fiammingo che piomba fra di noi, gonfio ed altero del suo realismo microscopico
eterna, come oltre la nebbia sussiste per noi la china del monte, o ricomponiamo il
forme sono lievemente inclinate ed arretrate, per noi. Ferma a mezz 'aria anche il
'intensità di quel volume, ma che noi non realizzeremmo plasticamente finché non tradotte in realtà
anche quando visibilmente astratte da qualche particolare oggetto noi le valorizziamo fulmineamente tribuendo loro una funzione plastica
creazione spirituale dipende dalla creazione carnale. Noi abbiamo un corpo e uno spirito. Restringere
gli sforzi di tutti i musicisti novatori. Noi futuristi abbiamo tutti profondamente amato e gustato le
, poichè non potremmo a lungo frenare in noi il desiderio di creare finalmente una nuova realtà
che sorveglia i tiri ». Noi vogliamo intonare e regolare armonicamente e ritmicamente questi
vita, non si rivela mai interamente a noi e ci serba innumerevoli sorprese. Siamo certi
, coordinando e dominando tutti i rumori, noi arricchiremo gli uomini di una nuova voluttà insospettata
rumori è infinita. Se oggi, mentre noi possediamo forse mille macchine potremo distinguere dieci,
esplorato e inesplorato. Da ciò deriva in noi un ingigantimento del senso umano e una urgente
di inebbriarsi della vita e di inebbriarla di noi stessi. La facoltà di cambiare in vino
nuove analogie tra cose lontane e apparentemente opposte noi le valuteremo sempre più intimamente. Invece di
vegetali, minerali (sistema ormai sorpassato) noi potremo animalizzare, vegetalizzare, mineralizzare, elettrizzare
fili intuitivi. Aggettivazione semaforica. Noi tendiamo a sopprimere ovunque l 'aggettivo qualificativo
gran parte di tutta la poesia fino a noi. Propugnavo invece un lirismo rapidissimo, brutale
a Pascoli) più o meno timidamente. Noi futuristi iniziamo l 'uso audace e continuo
e una più profonda sintesi della vita, noi aboliamo tutti i legami stilistici, tutte le
dello stile che scorre nella pagina stessa. Noi useremo perciò in una medesima pagina, tre
della sintassi. 3. - Oggi noi non vogliamo più che l 'ebrietà lirica
parole prima di lanciarle fuori coi fiati da noi inventati, ed abbiamo le parole in libertà
, come Matisse, Signac e Seurat, noi constatiamo che, ben lungi dall 'intuire