(vedi [pasta 1775, p. 119] Pitture Bergamasche: non è Callisto).
[c. 17] In Vicenza varie sue pitture. Tra esse è notevole il chiostro de
Calabria pel nome di Bagnaia e nelle pitture di Ravenna qualificato come scolare di Raffaello
Ritratto a piedi: non sorprende come nelle pitture a fresco. Nella descrizione delle pitture
pitture a fresco. Nella descrizione delle pitture del chiostro suddetto si deon aggiungere 2 fregi
. L 'uno, sopra le pitture surriferite tutto in chiaroscuro, con cacce di
Angelo che scende a volo. Le pitture di questo primo e più alto fregio sono
qualche suo fresco: non sorprende quanto in pitture a olio; Gambara è all '
staccate. A San Clemente varie sue pitture. Quella dell 'altar maggiore si tiene
Carmini e per tutta la città altre sue pitture e freschi, fra quali la Decollazione di
, ma in questa e in altre pitture ho osservato che nelle pieghe è piuttosto duro
giudiziosa. San Domenico: le pitture del soffitto belle, ma grandi e sproporzionate
Maganza. In Santo Stefano molte sue pitture; niuna composizione che fermi; coloriti non
tinte sporche. In Padova alcune sue pitture. Niente di grande. Maganza Vincenzo
: così facesser tutti non si perderebbon tante pitture alterate per la qualità de 'colori
figure; paci antiche, ecc., pitture antiche senza nome. Raccolta di
ideato e ben colorito: questa ed altre pitture smentiscono la taccia del suo poco colore
di San Girolamo presso San Fantino moltissime sue pitture. È pittor gustoso di una verità
nel secco. A San Francesco due pitture in due altari vicini ove il primo comparisce
ove morì ed altre han residuo di antiche pitture, ma ritocche; toltone forse un
e men t. e. In alcune pitture è sicuramente men disegnatore e men corretto
. Nella scuola di San Giuseppe molte pitture di quel tempo d 'ignoto autore,
a credere che sia sempre lo stesso in pitture sì varie. Sebastiani [c. 76]
due angeli con turibolo elevato come in certe pitture greche e nel bassorilievo di Tolentino,
Vicentino Andrea. In più luoghi le sue pitture han patito forse per imprimitura. Venezia
disegnata). Gli storici dicono che le pitture di Tiziano furono preferibili a quelle
rinomato per certi soggetti di mezze figure (pitture da cavaletto) mosse con certa eleganza;
sono veri gioielli dell 'arte veneziana; pitture le quali riuniscono tutte quelle qualità che si
che abbiamo più volte ricordata al seguito delle pitture di Dario di Treviso p. es.
. / 107 [58v] Ne le pitture che si vedono sulla facciata d 'una
. Girolamo dai Libri e Morone. Pitture in tela che si vedono sulle pareti della
. Bene vedrette che dopo avere indicate queste pitture, descrivo prima di queste la lavanda dei
dai Libri e crediamo appunto essere queste le pitture del Cavazzola, le quali debbono aver contribuito
questo quadretto. / 297 [8r] Pitture ora nella Sagrestia a S. Maria in
Loto ha fatto del cose piacevoli, delle pitture piene di vivacità di colore e cercando certi
più toccarebbe alla licenza. Però nelle sue pitture vedesi sempre vita movimento. La sua
/ 60 / del 1512, pitture fatte dopo, ma che qui ricordiamo pure
tutto al Correggio. Le pitture di Loto benché belle hanno / [43]
quel certo vuoto che si riscontra in talune pitture. Qui abbiamo colorito forte vigoroso – armonioso
– di Bergamo, tre piccoli ovali – pitture fatte con tutto il gusto e spirito di
che segue il modo Tizianesco – pitture che ha del merito. Galleria Manfrini
sacrifica ". Credo che tutte queste pitture sono quelle che Vasari ricorda a p.
204 / per cui si può dire pitture che non senza ragione si attribuiscono a Lotto
morto nel 1513 – quando nato? Le pitture mostrano appunto caratteri della fine del secolo Xv
Xv cioè della fine del 1400. Le pitture che abbiamo del Roberti a Dresda – predella
vedi il catalogo Reiset. Tutte queste pitture spiegano la stessa fisonomia d 'arte di
opere di Mantegna. Roberti mostra nelle sue pitture molta veemenza, una forza esagerata sia nel
guardato e studiato quel fresco, od altre pitture del Mantegna e di quel genere d '
trovato essere De Vico l 'autore delle pitture date un tempo a Vincenzo Fossa. Vedete
noi l 'abbiamo ricordato parlando di certe pitture del 1468 nella chiesetta alla cascine d '