lo dichiara frammento di un altare spezzettato del Costa, sugli stessi anni; anzi nel punto
, a questo momento di massima devozione del Costa al genio di Ercole siano legati anche l
Gozzadini, ora Lehman; e somiglianze col Costa di questi tempi ci han più volte fatto
; rimane sempre una nuova schietta fisionomia del Costa giovanissimo; che, una volta ravvisata,
San Giacomo Maggiore, gli ardori robertiani del Costa stan già freddandosi; ma gli permettono di
, che anche il Berenson propone per il Costa con il solito interrogativo, e che il
ferrarese e di unità veneta; donde il Costa muoverà rapidamente verso nuove desinenze ritmiche, e
. Nessun dubbio, ormai, che il Costa ne fu, da giovane, il riflesso
migliore tra i seguaci di Ercole, Lorenzo Costa; e sebbene né lui, né il
'ultimo del '400. Lorenzo Costa, per esempio, che abbiam lasciato poc
bisogna. Se la pala Ghedini dipinta dal Costa nel '97 è più moderna, più
Quel che è più sorprendente, Lorenzo Costa sceglie questo nuovo partito quattro anni prima che
seguente; e potrebbe essere un viaggio del Costa in Toscana. Che cosa vieta di ammettere
di cui dice il Vasari nella vita del Costa; uno, anzi, dei pochi passaggi
, ma così pronto ai mutamenti, Lorenzo Costa. Riscoprire come l 'Aspertini dipingesse nell
portata storica effettiva, non soltanto per il Costa, ma, vedremo presto, per tutti
, nel San Sebastiano, al patetico del Costa dal 1497 in qua, calligrafica e fiorettata
magre di Ercole e del Bianchi-ferrari e del Costa giovane, ma depauperandole ancora e parandole di
nella chiesa dei Cappuccini, al nome del Costa. Qui, persino la tavola prende al
ingegnasse a seguitare le nuove tenerezze espressive del Costa e riuscisse a sciogliersi un poco.
, che il Berenson avvicina con dubbio al Costa ma che ha, nei tratti, la
Venturi, dal Berenson invece collocata tra il Costa e il Garofalo; una situazione che non
nuove tendenze liriche, romantiche e grottesche del Costa e dell 'Aspertini, Un poco sbandato
dalla nuova agitazione ritmica, dal grottesco del Costa e più dell 'Aspertini. E
San Giorgio rientrano così bene nello stile del Costa tra il 1495 e il 1500, da
secolo. Chi sia poi questo successore del Costa nella pala Strozzi, è difficile dire.
scolaro di Ercole Roberti, sviluppato sotto il Costa, ma impressionato in séguito da opere giovanili
'Evangelista di Bergamo è già tornato al Costa giovane intorno al 1485; il bel quadrettino
implicitamente, in parallelo con gli svolgimenti del Costa e del Francia. Pesate queste limitazioni
'ambiente ferrarese di trapasso da Ercole al Costa. E se vi sono elementi specifici modenesi
Pinacoteca, ancora simile al Boccaccino e al Costa, e l 'altro, già citato
maggiori; piuttosto una mistura di memorie dal Costa e dal Boccaccino; i due pastori poi
avrebbe dovuto rinvenirgli in veste di affinità col Costa, il Panetti, il Boccaccino, il
, che scadente di qualità. Affine al Costa giovane. Ferrarese della fine del '
. Crocefissione. - È opera di Lorenzo Costa, circa 1480; ne parliamo nel testo
nel migliore dei casi, un disegno del Costa verso il 1485-90. Un guerriero (
è minore di Ercole e sarà forse del Costa sul '90. Com 'è
più energico e vibrante che non sia il Costa giovine. Restano grandi, tuttavia, le
si vede anche nei ritratti bentivoleschi dipinti dal Costa in San Giacomo Maggiore nel 1488; conservando
Giuseppe nel Presepio di Lione, opera del Costa sul '90. Era alla Mostra
90. Era alla Mostra attribuito al Costa con l 'interrogativo, anche il noto
Circa i disegni della Mostra riferiti al Costa o alla sua cerchia, annotiamo:
Uffizi). Troppo sinceramente classicista per il Costa, il quale anzi, all 'epoca
col dipinto del ciclo gonzaghesco eseguito da Lorenzo Costa per il palazzo di San Sebastiano a Mantova
romana, fuori luogo nell 'epoca del Costa, non già in questo disegno che,
decennio del '500 e non già del Costa, ma, tipicamente, dell 'Aspertini
poi sviluppato in una forma intermedia tra il Costa e il Garofalo. Il Venturi invece le
Garofalo. Il Venturi invece le attribuisce al Costa, sulla scorta di un inventario mantovano che
71-78 ). Il Cavalcaselle attribuiva al Costa tutta intera la pala Strozzi (op.
possibile che il quadro fosse stato disegnato dal Costa ed eseguito da uno scolaro, che per