scuri dare loro forza e rilievo, hannolo fatto sempre persone che hanno auto più pazienzia che
avuto le fornaci de 'vetri, hanno fatto le finestre di vetro - di occhi e
finita l 'opera, si scancellano. Fatto questo, per tagliarli a misura si piglia
'gli dà poi quel rosso fatto di più misture che nel cuocere, mediante
si vegga quando il colore è scorso. Fatto ciò, si buttano i piombi in certe
tutta quella quantità che fa di mestiero. Fatto questo, si prepara una pignatta di terra
per tutto quasi come acqua. Il che fatto si lascia rafreddare, e poi con una
menzione; ma di questo l 'ho fatto, perché, essendo opra di pittura come
quali dalla natura e dallo studio aiutati hanno fatto cose sopraumane per il mez[z]o solo del disegno
cose, quando l 'altissimo Dio, fatto il gran corpo del mondo et ornato il
Diodoro, e quanto arguisce il severo comandamento fatto da Mosè nello uscire de lo Egitto,
come si dice, il simulacro di Cerere fatto di metallo de 'beni di Spurio Cassio
, avevano ogni bello animo e alto ingegno fatto bruttissimo e bassissimo diventare. Ma quello
. Fu il Duomo di Milano, fatto nella medesima maniera, edificato l 'anno
di Arezzo, la Pieve, il Vescovado fatto finire da Papa Gregorio X, piacentino della
non bisognava; il che ho io però fatto non tanto traportato dalla affezzione della arte,
non si curando passar più innanzi, avevon fatto quelle opere nel modo che elle si veggono
de 'panni, che [più] non avevon fatto qui infino allora que 'maestri greci nelle
attesoché l 'estremità di coloro che hanno fatto grande utile all 'artefici et all '
dove si suonono oggi le campane vi è fatto di sua mano la vita di San Francesco
e pur troppo è quel che io ho fatto; mandatelo a Roma insieme con gli altri
così nella Incoronata. Dicesi che gli fu fatto dal re dipignere per capriccio il suo reame
che per aver Giotto nel disegno fatto una bellissima pratica, li fu fatto fare
disegno fatto una bellissima pratica, li fu fatto fare molti disegni, e non solamente per
maggiore bellezza alle cose sue che non aveva fatto ancora nessuno altro in quella arte insino a
fare acquisto nella roba sì come egli aveva fatto nella arte, si condusse a Firenze e
allora la città, che e 'fu fatto ragionamento fra i consoli dell 'Arte de
di una delle quali Giotto aveva fatto un disegno bellissimo. E così Andrea,
gl 'altri che vennono dopo lui hanno fatto tutto quello di bello, di difficile e
, ma e la civiltà ancora, perché fatto dalla Signoria cittadino fiorentino, e 'gli
, e le monache per la turata che fatto aveva Buonamico spesso guatando, non si contentavano
che il maestro ci fosse stato gliele arebbe fatto intendere, accorgendosi della diffidenza che le monache
Speziali, ma per lo contratto che avevano fatto insieme, fu giudicato ch 'egli avesse
'una e nell 'altra scienza aveva fatto alla patria, della morte di lui infinitamente
da Giotto nel lavorare che aveva fatto con essolui nella nave del musaico di San
voglie di papa Giovanni Xxii, Simone fu fatto venire in quel luogo con grandissima instanza;
opere sue la fama di chi lo aveva fatto immortale. Per la Chiesa Universale fece la
, dove il predetto Giotto avea fatto la tavola a tempera, lavorò Taddeo a
; il terzo che tira i dadi, fatto piano de la veste in terra, col
Giotto suo maestro; il quale avendo fatto la pianta, andò di altezza braccia Cxliiii
per l 'architettura e scultura di così fatto lavoro, con reputazione e gloria non piccola
allato al sepolcro di Bontura; e fugli fatto questo epitafio: Heu Mortem Infandam Mortem
già divenuto vecchio e delle sue fatiche avea fatto poco avanzo, col dargli in cambio dello
sue fatte nel Mccclxv. E li fu fatto questo epitaffio: Deditus Illecebris Et Prodigus
di venire in tal credito che li fu fatto allogagione de la cappella maggiore di Santa Croce
anno della salute Mccclxxxvii. E gli fu fatto poi questo epitaffio: Angelo Taddei F
'suoi colori, e gli fu poi fatto questo epitaffio: Bernardo Senensi Pictori In
, nelle quali oggi i moderni artefici hanno fatto le maraviglie che in essi si veggono.
esperto che diligente pittore, avendo infinite esperienze fatto nella medicina a quegli che di lui ne
arte ingegnose che hanno apprese; come fu fatto in Arezzo a Spinello di Luca Spinelli pittore