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Vita di Niccolò Tribolo

Vasari Giorgio, edizione del 1568 9 risultati

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una ghirlanda attorno attorno. Oltre ciò avea fatto il Tribolo nel mezzo di questo vaso un

e col Tasso; perciò che avendo alcuni fatto una setta sotto il favore del detto messer

arte che con favore, non pensavano al fatto suo: quando gli fu dato ordine dal

pietra; il qual Fiume, che è fatto di pezzi, è commesso con tanta arte

mano a dar fuoco, tanto che abbia fatto tutto. E perché si figurano, come

fantocciai, che avevano già molt 'anni fatto nelle girandole mille gofferie, ma un maestro

et ingegno che avea l 'altre cose fatto, ne fece una in forma di tempio

di que 'giorni le piene et inondazioni fatto grandissimi danni intorno a que 'fiumi che

che Giorgio Vasari di commessione del Duca ha fatto, secondo l 'ordine del Tribolo,

Vita di Pierino da Vinci

Vasari Giorgio, edizione del 1568 13 risultati

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quanto e 'fece e per quel che fatto arebbe, meritamente sarà lodato e celebrato.

da Vinci e condurlo a Firenze. Così fatto adunque senza indugio, pose Piero, che

Tribolo questa sua prontezza, et appunto avendo fatto allora fare un acquaio di pietra per Cristofano

, preso il marmo con molta allegrezza e fatto prima un modelletto di terra, condusse poi

il medesimo giudizio che 'l Tribolo aveva fatto innanzi. Lavorò dopo questo un fanciullo che

una corona d 'uva secondo un modello fatto da lui stesso di terra. Mostrò in

ciascuno che gli vedeva. Avendo il Tribolo fatto finire tutta la tazza di marmo di quella

anima al Padre, ritratto da un disegno fatto da Michelagnolo. Fece al cardinal

vedere opera più bella di quella; così fatto di cera il Moisè, lo mandò a

le dette cose faceva, Luca Martini fu fatto dal Duca di Firenze proveditore di Pisa,

di Pisa, e già di nuovo aveva fatto fare la piazza del Mercato con gran numero

di marmo per messer Baldassarre; il quale fatto e piaciuto loro e convenuti che la sepoltura

si risolvé a levarsi di Genova, e fatto venire da Pisa un suo creato chiamato Tiberio

Vita di Baccio Bandinelli

Vasari Giorgio, edizione del 1568 28 risultati

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, non tanto di ciò che egli avesse fatto, quanto dell 'animo che egli ebbe

ignude, il quale Michelagnolo aveva fatto a Piero Soderini per la sala del Consiglio

amendue le professioni. E perché egli aveva fatto un cartone d 'una Leda, nel

cosa che egli volesse. E venne ben fatto ad Andrea di castigare insieme la diffidenza dell

la Nattività di Nostra Donna. Baccio, fatto il modello, dette principio all 'opera

al Davitte che v 'era prima aveva fatto una semplice colonna su la quale posava l

primo cortile. Aveva il cardinal Giulio fatto sotto Monte Mario a Roma una bellissima vigna

. Venuti i marmi, e Baccio avendosi fatto in Belvedere fare una turata con un tetto

quello di San Lorenzo quando da Decio fu fatto morire su la graticola. Baccio addunque l

in rame: il che da Marcantonio fu fatto con molta diligenza, et il Papa donò

sinistro et il destro alza al cielo. Fatto dipoi fare un quadro, si messe a

In questo marmo Michelagnolo Buonarroti aveva fatto pensiero di far un gigante in persona d

in piazza a canto al Davitte gigante, fatto già prima da lui, per essere l

il marmo, formato secondo l 'ultimo fatto dinanzi in Roma da lui, e con

fusse quella fierezza e vivacità che ricercava il fatto, né quella che egl 'aveva data

chiesa di Cestello, e n 'aveva fatto un cartone molto bello, dentrovi Cristo morto

satisfare a un voto, il quale aveva fatto mentre che stette rinchiuso in Castel Sant '

sette peccati mortali. Per questa opera fu fatto fare da Sua Santità un modello, il

. Aveva Baccio in questo tempo medesimo fatto una storia di figure piccole di basso e

dalla città. Finita poi la guerra e fatto l 'accordo, papa Clemente fece tornare

di Cristo, della quale croce Baccio aveva fatto le figure e storie di cera per formarle

Dopo questo, tornato a Firenze e fatto mettere mano allo imbasamento del gigante, e

porre in piazza il suo Ercole. Laonde fatto un assito intorno, fu murato l '

facendo apparire i muscoli troppo dolci; però fatto rifare nuova turata d 'asse intorno,

il più bel gigante che mai sia stato fatto, nel quale è tutta grazia e bontà

e perché era prima di Rignadori, allora fatto ribello, e suo mortale nimico, col

, delle quali egli aveva già per addietro fatto i modelli. Queste sepolture erano state nuovamente

avendo mutato invenzione, digià ne aveva fatto i modelli, ma senza contratto alcuno dell