di quello. In un monastero di monache fece un S. Sebastiano di legno a '
molte altre figure di terra e di stucco fece; e di un cantone d 'un
cose sue. Appresso ritornatosene in Toscana, fece nella Pieve di Monte Pulciano una sepoltura di
; et in casa di Lorenzo della Stuffa fece teste e figure molto pronte e vivaci.
degl 'Evangelisti. Et in detto luogo fece due porticelle di bronzo di basso rilievo bellissime
li ridusse. A Santa Maria del Fiore fece due colossi di mattoni e di stucco,
lasciare il reame per farsi frate. Fece il medesimo la testa della moglie del detto
raccontare la vita [e] l 'opere che fece, sarebbe troppo più lunga storia che non
che è dirimpetto al fornaio della Vacca. Fece anco per la famiglia de 'Martelli una
'ne poteva vivere comodamente. Di che fece Donato festa grandissima, parendoli essere
rilievo. Nel disegnar fu risoluto, e fece i suoi disegni con sì fatta pratica e
, con la moltitudine delle opere, la fece ritornare perfetta e maravigliosa nel secol nostro.
di maniera che nell 'opre che egli fece poi mostrò sempre ingegno e gran virtù.
grandezza, che non perde da quelle. Fece ancora Michelozzo sopra alla porta della sagrestia et
, conosciuto l 'ingegno suo, gli fece fare il modello della casa e palazzo che
Michelozzo aveva fatto, con suo ordine lo fece condurre a perfezzione in quel modo che si
oltre a molti disegni e modelli che vi fece di abitazioni private e publiche, ornamenti per
amici di Cosimo e per molti gentiluomini, fece per ordine e a spese di Cosimo la
animoso, riparò al pericolo del palazzo e fece onor a sé et a chi l '
le sue colonne dall 'altre, ne fece alcune a otto facce in su 'canti
bene si riconoscano dalle vecchie che già vi fece Arnolfo. Dopo, per consiglio di
si veggono al presente: il che tutto fece far Michelozzo con prestezza, facendo al dritto
dove abitavano i Signori e il Gonfaloniere, fece più ornato, spartendo in fila, dalla
finestre sopra il cortile. E di sopra fece un altro ordine di stanze commode per la
di mano di Giotto. Vi fece similmente le camere de 'donzelli, tavolaccini
far gittar fonti posticce a certi tempi. Fece far ancora Michelozzo l 'acconcime della cappella
di sopra e di sotto di quel palazzo fece fare altri palchi, e ricoprire tutti i
. E l 'acque de 'pozzi fece che si conducevano insino sopra l 'ultimo
di maniera che all 'entrata del cortile fece una salita di scaglioni tondi et una porta
del Comune; e che è più, fece tutte le scale di pietra forte insino al
'tumulti; et a sommo della scala fece una porta che si chiamava la Catena,
'anno 1437, la prima cosa si fece quella parte che risponde sopra il reffettorio vecchio
dirimpetto alle stalle del Duca, le quali fece già murare il duca Lorenzo de 'Medici
Remisit Auctoritate. A. Mccccxlii Similmente fece far Cosimo col disegno di Michelozzo il noviziato
all 'altre cose, la porta che fece di macigno, la quale va di chiesa
le cose antiche di buona maniera. Fece ancora Cosimo de 'Medici col consiglio e
luogo detto il Bosco a 'Frati, fece col parere del medesimo finire la fabbrica d
che è cosa bellissima. Al Trebbio medesimamente fece, come si vede, molti altri acconcimi
per Giovanni figliuolo di Cosimo de 'Medici fece a Fiesole il medesimo un altro magnifico et
sale et altre stanze ordinarie, ve ne fece alcune per libri e alcune altre per la
gettato un pelo. Finito questo palazzo vi fece sopra, a spese del medesimo, la
, quasi nella cima di quel monte. Fece il medesimo Michelozzo il disegno e modello che
in Ierusalem per l 'ospizio che là fece edificare ai pelegrini che vanno al Sepolcro di
arme di Cosimo; e drento nel convento fece a 'frati, pur di commessione di
cera, che ancor vi si vede. Fece anco mattonare Cosimo la strada che va dalla
si partì Michelozzo di quelle parti, che fece il disegno della cittadella vecchia di Perugia.
di Perugia. Tornato finalmente a Firenze, fece al canto de 'Tornaquinci la casa di
caro amico amare, Piero suo figliuolo gli fece fare di marmo in S. Miniato in
lodata. A canto a questa capella ne fece un 'altra verso il chiostro, la
della Nunziata, e dirimpetto a quella, fece il medesimo un luminario grande di bronzo alto