San Giovanni, che è cosa bellissima. Fece anco sopra il banco, dove i frati
in Luc[c]a nella chiesa di S. Martino fece una sepoltura di marmo dirimpetto alla capella del
marmi e di legnami intagliati, ma lo fece maggiore, con ordine di Michelozzo, che
braccia 84 solamente. Et oltre ciò vi fece dipignere molte cose, e particolarmente in una
della vita di Traiano imperatore, nelle quali fece fare in alcuni ornamenti il ritratto d '
che non fu quell 'opera tralasciata. Fece dunque il Filarete in questa opera uno spartimento
dentro, a piè di detta porta, fece Antonio per suo capriccio una storietta di bronzo
sue in Roma, per fare, come fece, col disegno suo l 'Albergo de
, dopo l 'opera della porta, fece di bronzo la sepoltura di papa Martino.
bronzo la sepoltura di papa Martino. Similmente fece alcuni getti che andarono in Francia e molti
'Ermini al Canto alla Macine di Firenze fece un Crucifisso da portare a processione grande quanto
vivo; e perché fusse più leggero lo fece di sughero. In S. Felicita fece
fece di sughero. In S. Felicita fece una Santa Maria Maddalena in penitenza di terra
bronzo della cappella della Cintola. A Furlì fece sopra la porta della calonaca, di basso
Angeli; e per messer Giovanni da Riolo fece in San Francesco la capella della Trinità di
Trinità di mezzo rilievo. Et a Rimini fece per Sigismondo Malatesti, nella chiesa di S
battezzato da S. Giovanni. In Fiorenza fece di marmo la sepoltura di messer Orlando de
sepoltura di marmo per Gismondo Malatesti e vi fece il suo ritratto di naturale; et alcune
pietre si condusse finalmente in Fiorenza, dove fece una bottega di pietre lavorate, tenendola fornita
il capo, e per conseguenza non vi fece frutto nessuno; anzi fuggendosene più volte,
canta la Messa; nella spalliera della quale fece di tarsia, con legni tinti et ombrati
soffistico. Ma tornando a Giuliano, egli fece gl 'armarii della sagrestia di Santa Maria
agl 'occhi; et in sulle cantonate fece i pilastri di marmo sopra i quali furono
che ciò fusse, andato a Napoli, fece a Poggio Reale per lo re Alfonso l
case de 'gentiluomini e per le piazze fece disegni di molte fontane con belle e capricciose
. Et il detto palazzo di Poggio Reale fece tutto dipignere da Piero del Donzello e Polito
e Polito suo fratello. Di scultura parimente fece al detto re Alfonso, allora duca di
di quel re sono sculpite di marmo. Fece similmente Giuliano l 'ornamento della porta Capovana
oggi si vede. Ma quello che egli fece di stupenda maraviglia più che altra cosa fu
più che altra cosa fu il palazzo che fece per quel Papa, insieme con la chiesa
alla Madonna di Loreto, dove rifondò e fece molto maggior il corpo di quella chiesa,
duca vecchio d 'Urbino, al quale fece molti quadri di figure piccole bellissimi, che
, perché Raffaello da Urbino le fece ritrare per aver l 'effigie di coloro
essendo morta la madre; e nella Pieve fece a fresco dentro alla porta del mezzo due
possono chiamare troppo begli e troppo eccellenti. Fece in questa medesima storia uno mezzo ignudo e
con l 'opere sue tanto illustrata. Fece anco nel Vescovado di detta città una S
della sagrestia; e nella Compagnia della Nunziata fece il segno da portare a processione; a
detto, usurpandogli per se stesso, gli fece stampare come suoi, essendogli pervenuti quelli alle
aretino, il quale imitando la sua maniera fece in Arezzo molte pitture, e diede fine
lasciò, sopravenendoli la morte, imperfette. Fece Lorentino in fresco, vicino al S.
cittadini aretini et Operai di quel luogo. Fece ancora nella sala del palazzo de 'Priori
il porco. Convenutisi dunque, Lorentino gli fece il Santo, et il contadino a lui
ancora Piero da Castel della Pieve, che fece un arco sopra Santo Agostino et alle Monache
Luca Signorelli da Cortona, il quale gli fece più che tutti gl 'altri onore.
Nostra Donna nel detto tramezzo. In tela fece, nei portegli che chiudevano l 'organo
e convento di S. Marco, gli fece dipignere in una faccia del capitolo tutta la
amico suo. Di sotto a questa opera fece, in un fregio sopra la spalliera,
con mandare per essi in diversi luoghi, fece molti ritratti di naturale, che furono questi
teste sono veramente graziose e molto belle. Fece poi nel primo chiostro, sopra certi mezzi
bellissime. Ma sopra tutte le cose che fece, fra 'Giovanni avanzò se stesso e