affatto e non è gentile, che ne fecero gli antichi alcune di quelle sfingi et altri
fuori. Gli antichi di questa sorte pietra fecero le più mirabili fabriche et edifici che facessero
intagliarvi ciò ch 'altri vuole; come fecero gli antichi nelle entrate publiche del Culiseo et
, un angelo Raffaello con Tobia; e fecero nella Mercatantia di Fiorenza alcune Virtù, in
, che era un altro suo discepolo, fecero di carta otto capucci a uso di cittadini
dette cappelle ritrasse i detti cardinali che le fecero fare. E nel palazzo del Papa dipinse
opere i cartoni, furono i lavori che fecero al suo tempo tutti eccellenti. L '
Proemio Veramente grande augumento fecero alle arti della architettura, pittura e scultura
cose più grandi e molto migliori che non fecero mai gli antichi. Ma lo avere a
le maraviglie di Lionardo, che fecero stupire tutto quel popolo; perché si vedeva
quale impresa fu preposto Antonio. Così si fecero i torrioni da basso, i fossi e
sì fatto modo che le stampe in rame fecero de la carestia loro quella copia che al
e legne; le quali buche e vani fecero indebilire i piedi della fabbrica, sì che
quali erano certamente maravigliose. Oltra queste ne fecero per le camere papali infinite, delle quali
tengono l 'arme di Leon X. Fecero ancora in S. Maria del Popolo due
memoria; e gli Aretini in ricompensa gli fecero dare un podere, ch 'era della
i quali arrecano il senno seco, gli fecero subitamente conoscere quanto egli era lontano da la
, ebbe assai contrarii, perché molti maestri fecero modelli a concorrenza: la quale figura fu
Santo Antonio, con altre cose che lo fecero conoscere per molto pratico. E se la
moglie una sorella di Giovan Francesco, onde fecero molti lavori insieme; e seguitando poi Giulio
e seguitando poi Giulio e Giovan Francesco, fecero in compagnia una tavola di due pezzi,
magistrati principali, di dieci che se ne fecero allora, ne dipinse Andrea alcuni a olio
fra la Badia et il Palazzo del Podestà fecero un arco il Granaccio et Aristotile da San
; quando vedendo Andrea tornato in Firenze, fecero che egli rimise mano all 'opera,
d 'Andrea infiniti, ma non tutti fecero il medesimo studio sotto la disciplina di lui
fama la penna di messer Lodovico che non fecero tutti i pennelli e 'colori ch '
ancorché per voler del Duca lavorassero insieme. Fecero di chiaro scuro nel cortile di detto palazzo
cardinale, in compagnia d 'altri pittori fecero molte cose di lor mano. Ne '
si fusse di ciò la cagione, non fecero mai in tutto il tempo di lor vita
con il disegno del Genga. In ultimo fecero costoro nel Duomo di Faenza, per messer
Ma fra l 'altre cose che fecero a costui mettere incredibile studio in tutte le
vi fece una tavola, et il rimanente fecero altri pittori. Giovan Antonio dunque finì,
del Lauro un 'altra; e similmente fecero da la porta del fianco della Minerva un
d 'aria e di maniera. Fecero su la piazza di Capranica, per andar
tutte l 'altre pitture moderne. Fecero in Borgo Nuovo una facciata di graffito,
cappellina con le figure dipinte da Polidoro. Fecero ancora sopra Farnese un 'altra de '
tali uomini veder i miracoli suoi. Fecero ancora sotto Corte Savella, nella casa che
bellissime del Fonte di Parnaso, e vi fecero grottesche e figure piccole colorite molto bene.
del Baldassino, da S. Agostino, fecero graffiti e storie, e nel cortile alcune
della vendetta. E dentro in quella casa fecero molti paesi. Lavorarono la facciata di S
l 'hanno avuta dopo la morte. Fecero ancora su la piazza dove è di palazzo
gl 'artefici nelle cose loro. Fecero ancora molte camere e fregi per molte case
da Torre Sanguigna; nella faccia della quale fecero una ornamento di chiaro scuro bellissimo, e
isgannati per questo della folle credenza loro, fecero ancora in S. Agostino di Roma,
. Onde ritornati al solito loro, fecero in Campo Marzio due facciate bellissime: nell
Chiavica, per andare a Corte Savella, fecero una facciata, la quale è cosa divina
, sotto S. Iacopo degli Incurabili, fecero una facciata con le storie d 'Alessandro
Tebro di Belvedere antichi. A San Simeone fecero la facciata de 'Gaddi, ch '
che lavorano di sì fatt 'opere. Fecero ancora il cortile di questa casa, e
'essere per mano della fortuna percosse, fecero a uno, che interesso non ci aveva