Risultati per: io

Numero di risultati: 2732

Baldinucci Notizie de' professori del disegno VOL 3 (1728)

Baldinucci Filippo 50 risultati

  • opera
  • baldinucci
Vai alla risorsa

vino e un boccon di pane, perché io veramente mi vengo meno; perché sono stato

sempre, mi ha fatto dire, che io aspettassi. Ora m 'era sopraggiunta la

poco da mangiare, che, per essere io alquanto colleroso, m 'offende il digiuno

terra svenuto. In tanto tempo, quanto io penai a dir queste parole, era comparso

ed altre delizie da far colazione, tantoché io mi ricriai molto bene, e riavuti gli

scudi d 'oro, a 'quali io feci resistenza di non gli volere in modo

me gli avrebbe fatti pigliar per forza. Io presi i danari, e volendo andare a

me ne farebbe di buon cuore: e io me ne tornai a Parigi la medesima sera

invelenire a far contro di me, dove io portai gran pericolo della vita mia, come

dirà a suo luogo; sebbene molto prima io mi dovevo ricordare della guadagnata amicizia del più

da bene, che mai [p. 272] io conoscessi al mondo: questi si fu Mess

'avevo alquanto lasciato indietro, ch 'io mi pensavo per averlo di continuo nel cuore

del Conte di San Secondo. Questo Signore io levai di sull 'osteria, e lo

Pur mi dette grazia Iddio, ch 'io potessi far qualche piacere agli uomini grandi e

Mess. Guido godemmo l 'amicizia quanto io là stetti, gloriandoci spesso insieme, che

, ognuno di noi nella sua professione. Io posso dir veramente, che quello ch '

posso dir veramente, che quello ch 'io sia, e quanto di buono e bello

sia, e quanto di buono e bello io m 'abbia operato, è stato per

palla da giuocare alla corda, del quale io traevo assai utile, mentreché io lo facevo

del quale io traevo assai utile, mentreché io lo facevo esercitare. Erano in detto luogo

di Medicina a Mes. Guido. Volendomi io servire di quelle stanze, lo mandai via

un maestro di Salnitri: e perch 'io volevo servirmi di queste piccole stanzette per certi

, questo maestro non voleva diloggiare: ed io piacevolmente più volte gli avevo detto, ch

superbo mi rispondeva. All 'ultimo poi io gli detti per termine tre giorni, di

capo di tre anni comincerebbe a pensarvi. Io non sapevo, che costui era domestico servitore

'più pensare alle cose, che prima io non faceva, l 'avrei subito mandato

in mano, e molti manovali, che io avevo, e in breve tempo sfasciai tutta

Però dipoi il fatto costui arrivò, e io gli dissi: Io sono il minimo Italiano

costui arrivò, e io gli dissi: Io sono il minimo Italiano dell 'Italia,

'animo di farti, e ch 'io ti farò se tu parli un motto solo

, col vero aiuto d 'Iddio, io passai una gran fortuna. Ancora ebbi a

di Tampes ardì di dire al Re: Io credo, che questo diavolo una volta vi

parlare in questa forma: Non avendo io ancora ripreso il fiato da quello inestimabil pericolo

bilancia. Questo si fu, che andando io a Fontanablò a ragionar col Re, che

lettera, per la quale voleva, che io facessi le stampe delle monete di tutto il

; ma ben mi dava licenza, che io facessi tutto quello, che a me piaceva

tutto quello, che a me piaceva; io aveva fatti nuovi disegni, secondo il mio

che e 'dia ordine a nulla. Io maravigliato dissi: Come è egli possibile,

dissi: Come è egli possibile, che io non abbia mai saputo nulla di questo?

Tampes, solo gliene aveva fatta avere. Io sentitomi a questo modo offeso, e a

veduto tormi un 'opera, la quale io mi avevo guadagnata colle mie gran fatiche,

buona faccenda m 'aveva condotto quivi. Io dissi, una faccenda buonissima e grande.

è 'l costume di Francia. Allora io dissi: Messer Francesco, sappiate, che

contrario, non hanno più tal nome. Io so, che voi sapevi, che il

qual cosa, colle mie gran fatiche, io m 'ero mostro al Re, il

e toltala a me, la qual opera io me la guadagnai co 'miei maravigliosi fatti

altro? gettate via il tempo, perché io l 'ho avuta spedita, ed è

Or dite voi ciò che volete, ed io v 'ascolterò. Dissi così: Sappiate

Sappiate, Mess. Francesco, ch 'io avrei da dirvi molte parole, per le

quali, con ragion mirabile e vera, io vi farei confessare, che tali modi non