di questi maestri veramente eccellenti, fu lor fatto allogazione dall 'Arte de 'Beccai e
l 'avessino sapute condurre. E così fatto intendere a quelli scultori che erano allora in
storia col diminuire le figure, come aveva fatto Iacopo della Quercia, e chi fatto invenzione
aveva fatto Iacopo della Quercia, e chi fatto invenzione povera e figure minute, nel modo
non erano essi e gli altri che avevano fatto le altre storie. E così a '
, non lasciare manco memoria di sé che fatto si aveva Cimabue e Giotto
di Fiorenza; le dificultà della quale avevano fatto sì che, dopo la morte di Arnolfo
molti disegni e molti consigli. Fu fatto il medesimo anno una ragunata d 'architettori
che quando e 'tornava da Roma aveva fatto la strada da Orvieto per veder quella facciata
rara non essendosi disotter[r]ati quella abbondanza che ha fatto ne 'tempi nostri, e così seguendo
a esser ricerco di fuora che non arebbe fatto in Fiorenza, se lo avessino richiesto.
arebbono voluto che in questo mentre egli avessi fatto un modello, e che ci avesse pensato
. Romoreggiando gl 'artefici che similmente arebbono fatto essi, rispose loro Filippo ridendo che egli
condurla a fine perfettamente si obligò. Fu fatto copiare il suo foglio in su un libro
una setta fra artigiani e cittadini, e fatto testa ai Consoli et agli Operai, dissono
un lavoro simile a questo non doveva esser fatto per consiglio di un solo; e che
Ghiberti venuto in molto credito per aver già fatto esperienza del suo ingegno nelle porte di Santo
amaritudine si trovassi Filippo sentendo quel che avevono fatto gli Operai, si conosce da questo,
un modello che ancora non se ne era fatto nessuno; e così messo mano, lo
, che egli viveva con grandissima passione. Fatto adunque varie e nuove immaginazioni, deliberò al
poco in quel[l] 'opera. Aveva Filippo fatto voltare già intorno la cupola fra l '
e metterla per altro verso che non avevano fatto, e che al peso che vi andava
tal catena adoperassi. Era già da lui fatto disegni e modelli i quali sùbito dimostrò,
e così si sarebbono vendicati con Filippo e fatto utile non piccolo a loro. Dispiacque agli
ché considerando la quantità diversa che egli aveva fatto nelle avvignature, incastrature e commettiture e legazioni
cominciare la lanterna (se bene egli aveva fatto a Roma et in Fiorenza più modelli di
ardì concorrere in giudicio con quello che aveva fatto Filippo. Egli nientedimeno tuttavia si rideva della
tornando Filippo e sgridatolo perché tal cosa avesse fatto, rispose averlo cavato dal tempio di Santo
'popolani, i quali avevano il priore fatto capomaestro di quella fabbrica, che era tenuto
nome, e che in vita gli avevano fatto i modelli contro, de 'quali nientedimeno
il disegno di Filippo poi che egli ebbe fatto quell 'altro. Dicesi che Cosimo soleva
appresso a 'detti frati; questo fu fatto cominciare da messer Matteo Scolari e da altri
scudi, de 'quali fu rimborsato. Fatto dunque consiglio sopra di ciò, fu mandato
lavorandolo con fatiche straordinarie, parendogli di avere fatto una opra lodatissima, chiamò per il primo
di legno alla misura di quello che aveva fatto Donato, e senza farlo sapere
'uscio; et in questo mez[z]o, fatto sembiante fermarsi per il pane al fornaio,
core e l 'animo il medesimo aver fatto. Onde ridendo gli disse: " Che
e non più quella ritornerebbe. E così fatto, la turò per Xv giorni, e
esso in presente ricevuto; del quale fu fatto un fideicommisso che né impegnare né vendere né
batisteo di S. Giovanni; et avendo fatto il modello di legno, e le forme
ancora e spezzare tutto quello che egli aveva fatto; e non restando giorno né notte da
e forse la manco buona cosa che avesse fatto mai, rispose che a bello studio tale
che a bello studio tale l 'aveva fatto, essendo egli stato un goffo a lasciare
e per lo onore che ci è stato fatto sopragli altri uomini, voglio per ricordanza della
più nella morte che e 'non avevano fatto nella vita, gli fecero esequie onoratissime nella
Già Fecer Molti, Or Sol Donato Ha Fatto: Renduto Ha Vita A 'Marmi,
; e di più ordinò che gli fosse fatto un sepolcro di marmo molto onorato.
circa il Mccccxlvii. Et a Giuliano fu fatto col tempo questo epitaffio: Che Ne
nel Borgo detto, a 'dì nostri fatto città, e chiamossi della Francesca dal nome
della chiesa di San Sepolcro un Cristo morto fatto da lui in iscorto, nel quale,