. Onde avendo compero un bellissimo casamento, fece in quello infiniti bonificamenti. E come uomo
rimorso della conscienza, per la partita che fece da 'frati, lo teneva molto aggravato
'Arezzo, convento della sua Religione, fece una finestra alla cappella dell 'altar maggiore
'altar maggiore, bellissima, nella quale fece una vite ch 'esce di corpo a
molto vago delle cose d 'architettura, fece per quella terra a 'cittadini assai disegni
Nella Badia a Cipriano d 'Anghiari ne fece uno, e nella Compagnia della Trinità alla
buon cristiano prese i sacramenti della chiesa e fece testamento. Appresso, avendo speziale divozione nei
chiamato a questo effetto da lui, gli fece un modello isolato intorno intorno, che poi
gli piacque tanto per il modello che gli fece del cortile e del cornicione che va di
del Cronaca, tanto fu biasimata quella che fece nella medesima città al palazzo de 'Bartolini
pezzo. E perché ogni cosa corrispondesse, fece fare per ornamento del detto palazzo ferri bellissimi
Cronaca per questa opera infinita comendazione. Fece il medesimo la sagrestia di Santo Spirito in
non è su le colonne ben partito. Fece anco il medesimo la chiesa di S.
'edifizio grandissimo per tutti i versi. Fece dunque l 'asticciuola del cavallo, che
di Vinezia e di Padoa. Dopo questo fece il Cronaca col consiglio dei medesimi, per
Questo Antonio dunque, oltre a molti ritratti fece molte tavole per Firenze: ma farò solamente
al Canto agl 'Alberti, nella quale fece un Crocifisso con Santa Maria Madalena e San
di fare e a medesima maniera che lo fece essere in pregio mentre che visse. Ma
de 'quadri e de 'ritratti che fece stando in bottega di Ridolfo, che parte
la città, dirò solamente di quelle che fece quando fu più tosto amico e concorrente di
Ridolfo che discepolo, e di quelle che fece essendo tanto amico d 'Andrea del Sarto
'avvertimenti degl 'amorevoli amici. Fece fra le prime cose Domenico un bellissimo quadro
, che è grande circa tre braccia, fece Domenico una Nostra Donna intera col Putto fra
pittura. Fra molti ritratti che Domenico fece di naturale, che tutti sono belli e
e molto somigliano, quello è bellissimo che fece di monsignore messer Piero Carnesecchi, allora bellissimo
Carnesecchi, allora bellissimo giovinetto, al quale fece anco alcuni altri quadri, tutti belli e
condusse Domenico fu un quadro grande, dove fece quanto il vivo una Nostra Donna con alcuni
, canonico di San Lorenzo di Firenze. Fece il medesimo molti altri quadri che sono per
tavola d 'una cappella della medesima chiesa fece la Madonna col Figliuolo in braccio, San
chiostro, le visioni del conte Ugo che fece sette badie. E non molto dopo dipinse
Piero martire. Nel castello d 'Anghiari fece in una Compagnia un Deposto di croce,
più tosto i piaceri del mondo, come fece, arebbe fatto senza alcun dubbio molto profitto
, similmente da Fiesole; il quale Michele fece nella Minerva di Roma il San Sebastiano di
, essendo condotto a lavorare a Imola, fece negl 'Innocenti di quella città una cappella
suo ornamento; e nella faccia della cappella fece due figure grandi quanto il vivo di mezzo
molto ben condotta e con bella maniera. Fece nel medesimo tempo alcune altre opere piccole,
che sagliono al coro di sopra, dove fece tre figure tonde et alcune storie di basso
rilievo; e in San Girolamo di Fiesole fece la tavolina di marmo che è murata nel
l 'Opera di detta chiesa, e fece la testa di Marsilio Ficino, che in
dentro alla porta che va alla canonica. Fece anco una fonte di marmo che fu mandata
marmo; et a Marco del Nero fiorentino fece un Crocifisso di legno grande quanto il vivo
di Santa Felicita; un altro minore ne fece per la Compagnia dell 'Assunta di Fiesole
egli molto lavorare da per sé, gli fece i due Angeli Maso Boscoli da Fiesole suo
in Roma et altrove, e la Madonna fece Silvio Cosini da Fiesole; ma non fu
è possibile veder meglio. Nel medesimo luogo fece alcune fregiature di maschere che gridano, molto
ingegno e la pratica di Silvio, gli fece cominciare alcuni trofei per fine di quelle sepolture
a Pisa l 'anno Mdxxviii, vi fece un Angelo che mancava sopra una colonna all
chiesa di Montenero, vicino a Livorno, fece una tavoletta di marmo con due figure ai
figure ai frati Ingesuati; et in Volterra fece la sepoltura di messer Raffaello Volaterrano, uomo
gl 'era stato insegnato, se ne fece, pensando che avesse qualche gran virtù,