stando a 'servigi del principe Doria, fece di marmo sopra la porta del suo palazzo
ancora Antonio da Carrara, scultore rarissimo, fece in Palermo al duca di Montelione di casa
altari nel Duomo di Montelione in Calabria. Fece il medesimo alcune storie di marmo che sono
di messer Giovan Battista dall 'Aquila, fece con molta sua lode in una faccia di
di lui molti benefici e grosse entrate. Fece dunque Raffaello in questo disegno,
, et altre storie e statue bellissime. Fece il medesimo Vincenzio, in su la piazza
, vicino al tetto, fra le finestre fece alcune Virtù molto ben lavorate. Similmente nella
Pompeo e vicino a Campo di Fiore, fece i Magi che seguono la stella, et
ingegni alimentando fa loro operare cose rarissime, fece alcune cose, le quali io mi tacerò
compagno di costui chiamato Schizzone, il quale fece in Borgo alcune cose molto lodate, e
bonissimo saggio del saper suo; perciò che fece la prima tavola della Madonna nel Duomo,
, in poco più d 'un anno fece grande acquisto, non solamente nell 'arte
i suoi successori. Parimente da sua posta fece poi il cataletto, e dentrovi il corpo
Genga suo amico e compatriota; e dopo fece una tavola tutta di sua mano che fu
'altre parti della pittura. In Urbino fece in Duomo la cappella di San Martino ad
; et in San Bernardino fuor della città fece quella tanto lodata opera che è a man
. Lavorò per i medesimi molti quadri e fece alcuni ornamenti di camere che sono bellissimi.
ai riguardanti che avessino movimento e vita. Fece ancora alcuni archi trionfali simili agl 'antichi
de 'Medici in penna, il quale fece Timoteo mentre che esso Giuliano si riparava nella
dubbii più chiari et aperti di quello che fece egli: onde meritò essere tenuto ne '
in Arezzo nelle case di Giorgio Vasari. Fece dopo, standosi pure in Firenze, una
lavorate; et indi a non molto ne fece un 'altra simile, dentrovi l '
Seguitando poi l 'arte della scultura, fece nella sua giovanezza per Simone Pollaiuolo, altrimenti
bisognò che Andrea andasse molto ghiribizzando. Vi fece dunque di macigno un componimento d 'ordine
l 'architrave, fregio e cornice, fece una volta a botte, tutta della medesima
delle colonne. Aggiugneva Andrea, se chi fece quel tempio della Ritonda - che è il
niuna fatica per farsi onore, come veramente fece. In due nicchie, che mettono in
che mettono in mezzo un bellissimo tabernacolo, fece due Santi poco maggiori d 'un braccio
'un pennello a pena farebbe quello che fece Andrea con lo scarpello. Ma chi vuole
lodata ancora una Pietà grande di marmo che fece di mezzo rilievo nel dossale dell 'altare
altre carte d 'architettura benissimo intesa. Fece anco un altare a quel re, di
fu quasi forzato andare a Genova, dove fece due figure di marmo, un Cristo et
leggiadria che il vederlo è un miracolo. Fece di marmo in Santo Augostino di Roma,
parte poi dove è lo spazio maggiore, fece Andrea l 'angelo Gabbriello che annunzia la
vaso pieno di fiori che in questa opera fece la graziosa mano d 'Andrea, il
lavorò alla detta cappella della Vergine, si fece la fortificazione di Loreto et altre cose,
ai frati di Santo Agostino di quel luogo fece fare un chiostro, che, per piccolo
pergamo della chiesa di esso Santo Agostino. Fece anco fare, nello scendere per andare alla
ancorché non ne avessero voglia. In Arezzo fece il disegno della casa di messer Pietro,
; et a un prete tedesco amico suo fece un San Rocco di terracotta grande quanto il
e molto bello; il quale prete lo fece porre nella chiesa di Battifolle, contado d
per la Madonna delle Lagrime della medesima città fece il disegno d 'uno ornamento che si
lui, Lionardo del Tasso fiorentino, che fece in Santo Ambruogio di Firenze sopra la sua
et intagli di morte e figure, vi fece di basso rilievo un padiglione a uso di
priore di quella chiesa; e Benedetto vi fece di marmo la porta principale, e sopra
paiono di sottilissima carta. Nella medesima chiesa fece Benedetto sopra le due cappelle di messer Bindo
condusse di maniera questa cappella e sepoltura che fece stupire Fiorenza. Ma come volle la sorte
a 'servigi del re, al quale fece molti lavori di marmo e di bronzo,
. Questo pensiero fu cagione ch 'egli fece nella scultura que 'frutti che la credenza
, con bella maniera e pratica condotti. Fece uno Ercole per Pier Francesco de 'Medici