quella nuova tendenza. Ecco quasi scusato il gran Cavalcaselle per esser corso addirittura ad ascrivere all
, gli sono ascritti a torto essendo in gran parte palesemente più antichi; mentre è suo
il Venturi teneva in serbo da tempo il gran nome del Pisanello, non si leva che
di quegli anni di passaggio, e di gran passaggio. A Brera, per esempio
intarsi, s 'impone una domanda di gran peso. Come accordare infatti la sublimità prospettica
spuntare l 'unicorno estense. Questo gran genio era rappresentato molto bene alla Mostra di
di cripta, l 'architettura salomonica della gran tavola centrale. Che più? Sull '
so; so invece che, come nella gran tavola di Londra, essi propongono un '
Per concludere, che la predella del gran polittico Roverella fosse pensata così, quasi una
verso il '75, con quella del gran Cossa. Ma prima? Per eccellenza problematica
che, già nella pala Portuense, un gran passo è compiuto verso l 'italianizzazione dello
Reggio accenna di già l 'epoca della gran pala De Rossi in San Petronio dipinta nel
Occorre infatti riconoscere che alla morte di quel gran genio non rimaneva a Ferrara neppure un pittore
, intendere d 'aver dato la prima gran prova di se stesso in patria. E
Petronio è quasi più innanzi del Genga nella gran pala di Brera, finita un anno prima
'opera, il problema appare di troppo gran peso per poter implicare il Coltellini. Del
quella dei grandi quattrocentisti ferraresi. È gran peccato che sia perduta la traccia dei primi
anch 'essa presente alla Mostra: il gran quadro del San Sebastiano fra i Santi Giacobbe
per dire, classicismo spiegato al popolo. Gran peccato che il Venturi, illustrando ultimamente questo
. La roccia a velature continue, la gran massa ombrosa a contrasto con le luci fulgide
che Alfonso d 'Este, desiderando un gran quadro di soggetto pagano e bacchico, non
dubbio. La disposizione è mirabilmente ordinata sul gran contrasto alla tizianesca della massa cupa
15 e il '20. Sulla gran pala di Sant 'Andrea, si trascina
Bergamo. Che più? La famosa « gran macchia » del Guercino si svela, per
angeli musicanti. - Le somiglianze con la gran tavola di Faenza son puramente grafiche; la
si parla di composizioni a soggetto, un gran quadro che finalmente si chiami: « Buona
altra cosa entro questa serie ammirevole è in gran parte affar di umori più che di giudizio
quando, nel suo Libro segreto, in gran parte paro libero, scriveva: « Comprendo
75 e 1 '85, il più gran fatto figurativo di tutta Italia: nulla si
panoramica, è già cosa che prelude il gran raggio del barocco più alto; quello del
ancora giorgionesca, filtrata dal Dosso, della gran valle e del castelluccio fra lo stormire dei
credo sul tardi, il San Gerolamo di gran formato e molto guasto nella chiesa di San
Francia allzu starr festhielt ». É di gran conforto cogliere il grande storico italiano in atto
da cacciatore di palude e ravvolta da un gran mantello scuro si movesse per forza d '
sventolata d 'aste e bandiere tese alberature gran pavesi gagliardetti marcianti segnali di vie per l
forma di confusione che accomuna nelle chiacchiere del gran mondo i dugentisti e le forme streme del
» del buon Vasari, sterilizzatori di una gran parte della nostra pittura dugentesca. Gli
di produzione automatica che dura e spadroneggia per gran parte del secolo, prima di ridursi nelle
di fondo delle ali degli angeli e il gran gesto dell 'uno nell 'imboccare la
Bimbo uno stupendo rampollo cimabuesco dal gran gesto alto e tenero e, nel quadro
l 'opera l 'insostenibilità di quel gran nome. Già dalle tre figure esposte alla
più rigorosa impostazione del problema critico per una gran tratta della stessa arte bizantina, occorrerà in
Bonnat a Chierici, essi pure costituiscono la gran massa della produzione pittorica della seconda metà del
; e rifatti sono, veramente, in gran parte; ma, dalle poche zone leggibili
dai piani di basalto, questo è un gran ritratto; che lo si sia trascurato fin
e sia perciò vano sperare di ritrovarne in gran numero. Paralleli e dimmazioni in Emilia
quelli che vertono sulla pittura italiana di quel gran secolo, ed ha perciò bisogno di considerarsi
ritmo declinante e concavo, subito colmato dalla gran pausa dell 'oro. Ed è
»; al centro, come in una gran tasca d 'aria formatasi dalla concavità impossibile
là di seguito, accanto, come una gran macchina da riscaldamento. Nella pittura del Trecento