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Vita di Baldassarre Peruzzi

Vasari Giorgio, edizione del 1568 24 risultati

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modello della facciata di quel tempio, ne fece due piante grandi e due proffili, uno

, in casa del conte Giovambatista Bentivogli, fece per la detta fabrica più disegni, che

e con bella proporzione congiugnerlo col nuovo. Fece al conte Giovambatista sopradetto un disegno d '

casamenti intorno alla capanna; la quale opera fece poi colorire il conte da Girolamo Trevigi,

, che la condusse a buona perfezzione. Fece ancora il disegno della porta della chiesa di

grande edifizio e da reggersi poco insieme, fece Baldassarre un nuovo modello magnifico e veramente ingegnoso

bella e buona maniera di pittura accompagnato. Fece il disegno della sepoltura di Adriano Sesto,

Calandra, comedia del cardinale di Bibbiena, fece Baldassarre l 'apparato e la prospettiva,

si vedesse o recitasse, basta che Baldassarre fece al tempo di Leone X due scene che

Clemente Settimo, l 'anno 1524, fece l 'apparato della coronazione, e finì

la sepoltura di bronzo di papa Sisto, fece di pittura quegli Apostoli che sono di chiaro

barbari che egli era un dipintore, gli fece un di loro, stato affezionatissimo di Borbone

ebbe due figliuoli. Et oltre quello che fece per il Publico, fece molti disegni di

oltre quello che fece per il Publico, fece molti disegni di case ai suoi cittadini;

a Roma, dove dopo non molti giorni fece per i signori Orsini il disegno di due

e del modo di fabricare alla moderna. Fece anco, stando in Roma, il disegno

modo di fabbrica; e nella facciata dinanzi fece un vestibulo di colonne doriche molto artifizioso e

, non però alcuno d 'essi gli fece mai rilevato benefizio; e ciò poté agevolmente

San Gallo: perché, se bene Antonio fece quello che si vede, avrebbe nondimeno,

di Baldassarre Sebastiano Serlio bolognese, il quale fece il terzo libro dell 'Architetture e il

Baldassarre Virgilio Romano, che nella sua patria fece a mezzo Borgo Nuovo una facciata di grafito

molto alle matematiche et alla cosmografia, e fece di sua mano bussole, quadranti e molti

maestro Giuliano orefice sanese, amicissimo suo. Fece questo Giovambatista al duca Cosimo de 'Medici

molte altre cose che dipinse in Siena, fece la facciata de 'Turchi, et un

Vite di Giovan Francesco Penni detto il Fattore e Pellegrino Aretusi

Vasari Giorgio, edizione del 1568 14 risultati

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altro da Raffaello essere amato. Fece in Monte Giordano in Roma una facciata di

. Venuto poi Giovan Francesco a Firenze, fece a Lodovico Capponi a Montughi, luogo fuor

Montorio, et altre cose, le quali fece posare in Ischia, isola del marchese:

alcune cose in Lucca, et in Roma fece molti ritratti di naturale, et in Napoli

'Ariano Diomede Caraffa, oggi cardinale, fece in San Domenico una tavola della lapidazione di

sua cappella; et in Monte Oliveto ne fece un 'altra, che fu posta all

con que 'signori napoletani, ma ne fece poco capitale, perché se gli giocava di

nell 'arte. E quando Leone Decimo fece dipignere le Logge a Raffaello,

poi di lui in molte altre cose. Fece Pellegrino in Santo Eustachio di Roma, entrando

tutto il componimento, che quell 'opera fece conoscere Pellegrino per uomo desto e di bello

nella pittura. Finito questo lavoro, ne fece molti altri in Roma e da per sé

egli se ne tornò a Modana, dove fece molte opere; et in fra l '

l 'altre per una Confraternita di Battuti fece in una tavola a olio San Giovanni che

pratico et espedito, il quale in fresco fece in Milano molte opere, e particularmente ai

Vita di Andrea del Sarto

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. Per lo che egli messovi mano, fece nella prima quando San Giovanni battezza Cristo,

fra l 'altre cose che egli allora fece di quella prima maniera, fece un quadro

egli allora fece di quella prima maniera, fece un quadro che oggi è in casa di

ella fu cagione che non molto poi ne fece due altre nella medesima chiesa, come si

a chi esercita la pittura. Nella terza fece quando S. Filippo cava gli spiriti da

per farvi un Cenacolo. Nella quale volta fece in quattro tondi quattro figure: San Benedetto

loro frate e cardinale; e nel mezzo fece un tondo, dentrovi tre facce, che

studio. Fra i molti quadri che poi fece per Fiorenza, de 'quali tutti sarei

e tenuti carissimi da Baccio. Uno ne fece similmente molto lodevole, che è oggi appresso

Piero suo figliuolo. A Carlo Ginori ne fece due non molto grandi, che poi furono

di sé più pratico e spedito maestro, fece quasi per gara i cartoni delle due storie

si mise a lavorare in fresco. E fece nella prima la Natività di Nostra Donna,