modello della facciata di quel tempio, ne fece due piante grandi e due proffili, uno
, in casa del conte Giovambatista Bentivogli, fece per la detta fabrica più disegni, che
e con bella proporzione congiugnerlo col nuovo. Fece al conte Giovambatista sopradetto un disegno d '
casamenti intorno alla capanna; la quale opera fece poi colorire il conte da Girolamo Trevigi,
, che la condusse a buona perfezzione. Fece ancora il disegno della porta della chiesa di
grande edifizio e da reggersi poco insieme, fece Baldassarre un nuovo modello magnifico e veramente ingegnoso
bella e buona maniera di pittura accompagnato. Fece il disegno della sepoltura di Adriano Sesto,
Calandra, comedia del cardinale di Bibbiena, fece Baldassarre l 'apparato e la prospettiva,
si vedesse o recitasse, basta che Baldassarre fece al tempo di Leone X due scene che
Clemente Settimo, l 'anno 1524, fece l 'apparato della coronazione, e finì
la sepoltura di bronzo di papa Sisto, fece di pittura quegli Apostoli che sono di chiaro
barbari che egli era un dipintore, gli fece un di loro, stato affezionatissimo di Borbone
ebbe due figliuoli. Et oltre quello che fece per il Publico, fece molti disegni di
oltre quello che fece per il Publico, fece molti disegni di case ai suoi cittadini;
a Roma, dove dopo non molti giorni fece per i signori Orsini il disegno di due
e del modo di fabricare alla moderna. Fece anco, stando in Roma, il disegno
modo di fabbrica; e nella facciata dinanzi fece un vestibulo di colonne doriche molto artifizioso e
, non però alcuno d 'essi gli fece mai rilevato benefizio; e ciò poté agevolmente
San Gallo: perché, se bene Antonio fece quello che si vede, avrebbe nondimeno,
di Baldassarre Sebastiano Serlio bolognese, il quale fece il terzo libro dell 'Architetture e il
Baldassarre Virgilio Romano, che nella sua patria fece a mezzo Borgo Nuovo una facciata di grafito
molto alle matematiche et alla cosmografia, e fece di sua mano bussole, quadranti e molti
maestro Giuliano orefice sanese, amicissimo suo. Fece questo Giovambatista al duca Cosimo de 'Medici
molte altre cose che dipinse in Siena, fece la facciata de 'Turchi, et un
altro da Raffaello essere amato. Fece in Monte Giordano in Roma una facciata di
. Venuto poi Giovan Francesco a Firenze, fece a Lodovico Capponi a Montughi, luogo fuor
Montorio, et altre cose, le quali fece posare in Ischia, isola del marchese:
alcune cose in Lucca, et in Roma fece molti ritratti di naturale, et in Napoli
'Ariano Diomede Caraffa, oggi cardinale, fece in San Domenico una tavola della lapidazione di
sua cappella; et in Monte Oliveto ne fece un 'altra, che fu posta all
con que 'signori napoletani, ma ne fece poco capitale, perché se gli giocava di
nell 'arte. E quando Leone Decimo fece dipignere le Logge a Raffaello,
poi di lui in molte altre cose. Fece Pellegrino in Santo Eustachio di Roma, entrando
tutto il componimento, che quell 'opera fece conoscere Pellegrino per uomo desto e di bello
nella pittura. Finito questo lavoro, ne fece molti altri in Roma e da per sé
egli se ne tornò a Modana, dove fece molte opere; et in fra l '
l 'altre per una Confraternita di Battuti fece in una tavola a olio San Giovanni che
pratico et espedito, il quale in fresco fece in Milano molte opere, e particularmente ai
. Per lo che egli messovi mano, fece nella prima quando San Giovanni battezza Cristo,
fra l 'altre cose che egli allora fece di quella prima maniera, fece un quadro
egli allora fece di quella prima maniera, fece un quadro che oggi è in casa di
ella fu cagione che non molto poi ne fece due altre nella medesima chiesa, come si
a chi esercita la pittura. Nella terza fece quando S. Filippo cava gli spiriti da
per farvi un Cenacolo. Nella quale volta fece in quattro tondi quattro figure: San Benedetto
loro frate e cardinale; e nel mezzo fece un tondo, dentrovi tre facce, che
studio. Fra i molti quadri che poi fece per Fiorenza, de 'quali tutti sarei
e tenuti carissimi da Baccio. Uno ne fece similmente molto lodevole, che è oggi appresso
Piero suo figliuolo. A Carlo Ginori ne fece due non molto grandi, che poi furono
di sé più pratico e spedito maestro, fece quasi per gara i cartoni delle due storie
si mise a lavorare in fresco. E fece nella prima la Natività di Nostra Donna,