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Vite di Alfonso Lombardi, Michelangelo da Siena, Girolamo Santacroce, Dosso Dossi e Battista Dossi

Vasari Giorgio, edizione del 1568 5 risultati

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per la sua donna; nella quale opera fece Giovanni una infinità di storie delle vittorie ottenute

Quasi ne 'medesimi tempi che il Cielo fece dono a Ferrara, anzi al mondo,

che si è veduta la maniera tedesca. Fece in Ferrara nella chiesa catedrale una tavola con

, come quello che si conosceva imperfetto, fece compagnia con Cesare da Sesto, che le

di bella maniera. Dicesi che il Bernazzano fece in un cortile a fresco certi paesi molto

Vite di Giovanni Antonio Licinio da Pordenone e altri pittori del Friuli

Vasari Giorgio, edizione del 1568 33 risultati

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e questa è tenuta di quante mai ne fece la migliore. Un 'altra n '

Pellegrino da San Daniello poi sempre chiamato. Fece costui in Udine molte pitture, delle quali

porge un pasturale a Santo Ermacora vescovo. Fece parimente nel didentro di detti sportelli, in

studiare. Nella capella di S. Gioseffo fece una tavola a olio disegnata e colorita con

, più bella che quella che esso Giovanni fece del San Marco, come si è detto

, come si è detto di sopra. Fece anco Pellegrino in Udine in casa messer Pre

Donna col Figliuolo in collo, la quale fece dolcemente sfuggire; e nel piano da basso

del medesimo Pellegrino Bastianello Florigorio, il quale fece in Udine sopra l 'altar maggior di

la morte di S. Piero martire. Fece il medesimo sopra un canto del palazzo di

; et in Udine fra gl 'altri fece quello di messer Raffaello Belgrado, e quello

pratica e nel far assai - che si fece in quella sorte di lavoro pratico e giudizioso

dove nel convento di S. Pier Martire fece all 'altar della Nunziata una tavola a

'angelo Gabriello; e nell 'aria fece un Dio Padre che, circondato da molti

facesse costui. Nel Duomo della detta città fece, pur a olio, nel pergamo dell

'architettura e nel lavorar a fresco, fece alcuni spartimenti et ordini di varii ornamenti,

grandi, posti in mezzo di quello, fece storie di figure colorite, cioè due stretti

forma quadra nel mezzo; et in questo fece una colonna corinta, posata col suo basamento

diligenza finita da maestro Bernardo da Vercelli. Fece in detta chiesa due capelle a fresco:

dove aveva prima fatto alcun 'opere, fece in San Geremia sul Canal Grande una facciata

Battista si sforzò di mostrare quanto valesse. Fece anco in sul detto Canal Grande, nella

gli fu di giovamento, perché ella gli fece mettere in tutte l 'opere quel maggiore

la tribuna. Per che messovi mano, fece in quest 'opera un Dio Padre nella

variate attitudini. Nel fregio della detta tribuna fece otto figure del Testamento Vecchio, e negl

, dove si conservano l 'argenterie, fece un S. Martino a cavallo con molti

, fattosi amico e dimestico suo, gli fece allogare a concorrenza di Tiziano la

la sala de 'Pregai, nella quale fece molti quadri di figure che scortano al disotto

luoghi dove avesse lavorato Tiziano, fece in S. Giovanni di Rialto un S

vero, lodarono quella di Giovan Antonio. Fece il medesimo nel chiostro di S. Stefano

quel che non faceva per se medesimo, fece venire il Pordenone; il quale cominciò uno

maritime, che girando fanno bellissime attitudini. Fece ancora una storia grande quando Giasone chiede licenza

Perino a quella del Pordenone, licenziatolo, fece venire in suo luogo Domenico Beccafumi sanese,

sua mano. Ma in quel luogo non fece se non una storia sola e non più

aveva prontezza e grazia nel dire. Costui fece sempre le sue figure grandi, fu ricchissimo

Vita di Giovanni Antonio Sogliani

Vasari Giorgio, edizione del 1568 12 risultati

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in cotali professioni non rieschino eccellenti, come fece Giovanni Antonio Sogliani pittor fiorentino, il quale

. Miniato fuor di Firenze; nella quale fece una tavola di ritratto, simile a quella

. Partito poi dal detto suo maestro, fece nella chiesa di San Michele in Orto,

cosa vecchia a Sinibaldo Gaddi, egli la fece finire a Santi Tidi dal Borgo, allora

ritratto di naturale che lo somiglia assai. Fece poi per madonna Alfonsina, moglie di Piero

di Camaldoli di Firenze, nella qual tavola fece S. Arcadio crucifisso et altri martiri con

le migliori cose che facesse il Sogliano. Fece il medesimo per le monache della Crocetta un

molto bello; nella parte dinanzi del quale fece la Visitazione di Nostra Donna, e dall

e S. Giovanni; e nella predella fece fare tre storie a Sandrino del Calzolaio suo

assai lodate. Nel castello d 'Anghiari fece, in testa d 'una Compagnia,

mandato da Paulo da Terrarossa, che lo fece fare, a Napoli per cosa bellissima.

adunque nel primo quadro dipinse il sacrifizio che fece Noè et i figliuoli, uscito che fu