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Vita di Giorgio Vasari

Vasari Giorgio, edizione del 1568 46 risultati

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m 'aiutavano di nascoso, attendeva al fatto mio et a cercare di superare cotali difficultà

a Roma; ma ciò non mi venne fatto, se non poi che ebbi fatto al

venne fatto, se non poi che ebbi fatto al detto messer Ottaviano una copia del quadro

cose che vi si veggiono. E ciò fatto, mi ordinarono che la state dell '

, dipinsi i tre Angeli (venendomi ciò fatto non so come) in una luce celeste

di me a Fiorenza, non avendovi più fatto somigliante opera, [e] aveva molti concorrenti e

. Insomma, io non avea fino allora fatto opera, per quello che mi ricorda,

dire con verità, d 'avere sempre fatto le mie pitture, invenzioni e disegni,

a messer Bindo Altoviti, non mi venne fatto. Perciò che chiamato a Vinezia da messer

architettura; il che per aventura non arei fatto già mai, se quell 'uomo eccellentissimo

opera, essendo quel refettorio e quel monasterio fatto d 'architettura antica e con le volte

e gran città maestri che in pittura avessino fatto alcuna cosa d 'importanza, se ben

s 'erano partiti, che fusse ben fatto, avendo in un anno lavorato in quella

me ne tornassi a Roma. E così fatto, la prima opera che io facessi fu

tutti furono mandati a Napoli. E ciò fatto, dipinsi cinque quadri a Raffaello Acciaiuoli,

studiare quell 'opera, io confesso aver fatto errore in metterla poi in mano di garzoni

portassino tributi, per i guadagni che avea fatto con esso loro, a detta mia casa

io non possa far giudizio se mi venne fatto o no: so bene che il tutto

'opera, potrei credere d 'aver fatto qualcosa: ma io so davantaggio come sta

come sta la bisogna e quello che arei fatto, se la mano avesse ubidito a quello

una corona di fiori; e questo è fatto in fresco, e vi fu posto per

per essermi detto messer Luigi amicissimo et avermi fatto quell 'anno, come mio amorevole,

di fede a chi me l 'aveva fatto fare, perciò che, se bene molti

altro, non so se mi fusse venuto fatto così bene e con pari diligenza. E

al Conclavi, non gli ebbi sì tosto fatto riverenza e alquanto ragionato, che mi disse

il piè a Sua Santità. Il che fatto, le prime parole che mi disse furono

; ma per variare da quello che avea fatto il Buonarruoto nella Paulina, feci

me né ad altri, non sarebbe gran fatto, imperò che, bisognandomi essere continuamente alla

, con figure naturali, il quale aveva fatto per un parente del Papa, al quale

Per che, nonostante che io avessi già fatto i cartoni per dipignere a fresco la loggia

d 'arazzo che il signor Duca ha fatto tessere con mia cartoni a ciascuna stanza,

accordare tutto il Palazzo insieme, cioè il fatto con quello che s 'aveva da fare

e sito proprio, sì come ancora ho fatto molti capitani, generali, soldati et altri

miei creati aiutato, mi hanno alcuna volta fatto commodo et alcuna no; perciò che ho

far finire il già detto grandissimo apparato, fatto in Fiorenza per le nozze del signor Principe

'Arno, della quale non ho mai fatto murare altra cosa più difficile né più pericolosa

cagioni, per appiccarvi, come si è fatto, il gran corridore che, attraversando il

la quale conosco davantaggio, se cosa ho fatto di buono, rendo infinite grazie a Dio

dette, per la più parte, ho fatto con qualche fretta e prestezza, per diverse

disegno. Al signor principe don Francesco ho fatto ultimamente due quadri, che ha mandati a

gli toglieva tutta la sua bellezza, e fatto un nuovo coro e ricchissimo dietro l '

pietra, fatti con mio disegno, ho fatto per monsignor reverendissimo Alessandro Strozzi, vescovo di

Pasquali, medico del signor Duca, ho fatto in uno di detti ornamenti la Ressurrezione di

tavola della missione dello Spirito Santo, avendo fatto il disegno delle cappelle et ornamenti di pietre

hanno numero, modelli e mascherate che ho fatto, e perché questo è a bastanza e

di sé. Di che ho io già fatto un modello a suo gusto e secondo che

Conclusione dell'opera

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. Et insomma credasi che quello che ho fatto in lodare o biasimare, non l '

lodare o biasimare, non l 'ho fatto malagevolmente, ma solo per dire il vero

quali sarò sempre obbligatissimo, non mi avessero fatto buon animo e confortatomi a seguitare, con

maggiori lumi della lingua nostra, ciò ho fatto per non poter far di manco, e