statue, e dal giudizio di colui che fece la statua della Scultura d 'oro e
come si può credere e vedesi che si fece ne 'tempi antichi, quando la scultura
alla virtuosissima et eccellentissima opera d 'Apelle fece Alessandro il Magno, donandogli non tesori grandissimi
intorno intorno quelle degli scultori; come già fece Giorgione da Castelfranco in una sua pittura,
meno de la prosunzione che della ignoranza sua fece ridere Annibale. Dico adunque che la
fuoco, gli servì nondimeno di maniera che fece fare nella soglia della porta principale di Santa
e quel fine che le era necessario, fece fare un mulinello a braccia con un manico
mulinello. Ma con tutte queste diligenze non fece però Leon Batista altri lavori, perché era
'altri se ne tolse giù né si fece altro. Finalmente, poi che niuna altra
maestro il modo di lavorar il porfido, fece di non so che erbe stillar un '
Nilo e del Tevere, la qual nicchia fece far papa Clemente Settimo col disegno di
: l 'uno fu il Davitte che fece Michelagnolo Buonarroto, il quale è
intaglio in Roma e divenne tanto raro che fece il principio di questa opera - la quale
da Filippo di ser Brunellesco, il quale fece cavare tutte le pietre di San Lorenzo e
oltre ai detti quadri, per allora non fece se non una tavola che andava alla cappella
, vedendo le cose andar a lungo, fece allogazione di quattro quadri per la detta sagrestia
si dirà a suo luogo, e vi fece una tavola, et il rimanente fecero altri
tavole con molta diligenza, et in ciascuna fece una Nostra Donna con molti Santi attorno.
. E ultimamente condottosi in Pisa, vi fece la quarta e ultima, nella quale si
altri che tengono fiori. Nell 'altra fece, come volle l 'Operaio, un
, dovendovi pur far la Madonna, la fece con Cristo in braccio, e que '
Mancava alle dette una tavola, la quale fece il Bronzino, con un Cristo nudo et
piazza di S. Francesco di Pisa. Fece il medesimo per l 'Opera del detto
. Laonde, come piacque loro, vi fece quando San Domenico, essendo in reffettorio con
de 'Molletti che serve a tavola. Fece poi nel mezzo tondo sopra la mensa S
Gallo posta sopra l 'altar maggiore. Fece Giovanni Antonio molte altre cose in Firenze,
Fu suo discepolo Sandrino del Calzolaio, che fece il tabernacolo ch 'è in sul canto
bene, se non fusse morto, come fece, giovane. Fu anco discepolo di costui
sua patria assai; et in Vinegia ancora fece molte opere, e particolarmente la facciata della
una stanza di sopra: le quali cose fece di colorito e non di chiaro scuro,
e l 'altra una tazza. Vi fece similmente un Bacco grasso e rosso
amica et un albergo di virtuosi, vi fece da un lato Apollo e dall 'altro
onde ne riportò Girolamo onore et utile. Fece il medesimo un quadro alla cappella della Madonna
bontà, grazia et una grandissima pulitezza. Fece una tavola a San Salvatore di una Nostra
che di suo si vegga in Bologna. Fece ancora sopra un portone in Bologna un Crucifisso
Giovanni in fresco, che sono lodatissimi. Fece in San Domenico di Bologna una tavola a
Domenico, dentrovi ritratto il padrone che la fece fare. Similmente colorì un quadro al conte
bronzo, et altre figure. Sopra questa fece poi un 'altra facciata di quella casa
dove Giacopo Sansovino per fine dell 'opera fece una Nostra Donna di marmo; i quali
dove la tovaglia cuopre l 'altare, fece Polidoro una storietta d 'un Cristo morto
egli lavorando a opere per alcuni pittori, fece in S. Maria della Grazia un San
Ma pure essendo predicato le virtù sue, fece al conte di [...]
'è tenuta cosa bellissima; e così fece il cortile di chiaro e scuro al signore
ornamento e di bellezza e ben lavorate. Fece ancora in S. Angelo, allato alla
buona e dèstra pratica, onde egli vi fece dimolte opere che sono sparse in molti luoghi
sé in molte cose ch 'e 'fece. Appresso, nel ritorno di Carlo V
, passando egli per Messina, Polidoro gli fece archi trionfali bellissimi, onde n 'acquistò
anni nel provare gli altri paesi, vi fece per ultimo una tavola d 'un Cristo
bontà e di colorito vaghissimo, nella quale fece un numero di figure che accompagnano Cristo alla
assassinato. Per il che il conte gli fece pór le mani addosso, et alla tortura